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Proxi

Tutti i messaggi di Silent People marcati con il tag Proxi: cronologia completa, aggiornamenti e thread collegati, dal piu recente al piu vecchio.

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TX-3224

Raid aerei iracheni hanno colpito otto cellule dell’ISIS nella provincia di Kirkuk, nell’ambito di un’operazione contro le cellule del gruppo jihadista. By USA

TX-3084

Zelensky agisce ormai come principale interprete della strategia di Stati Uniti e NATO, estendendo il confronto ben oltre il teatro ucraino. Un proxi come Israle

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ArticoloZelensky, il nuovo proxy politico dell'Occidente
Le dichiarazioni di Zelensky sembrano rappresentare la risposta politica e informativa degli Stati Uniti ai danni subiti dalle proprie basi in Medio Oriente. Attribuendo alla Russia un presunto supporto satellitare all'Iran, Kiev amplia il confronto ben oltre il teatro ucraino. Sul piano strategico, questa iniziativa rafforza la percezione di un crescente allineamento tra Ucraina, Stati Uniti e NATO nella gestione della comunicazione e dell'intelligence, mentre il conflitto assume una dimensione sempre più globale.
TX-3010

MAR ROSSO/GOLFO - GLI HOUTHI OSTACOLANO LE NAVI SAUDITE DIRETTE A YANBU. LA GUERRA CAMBIA DIMENSIONE: INFRASTRUTTURE, ROTTE, OLEODOTTI E MATERIE PRIME. L'IRAN SCEGLIE LA RESISTENZA A OLTRANZA PER RISTABILIRE LA PROPRIA EGEMONIA REGIONALE.

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ArticoloLa guerra cambia dimensione: infrastrutture, rotte ed egemonia
L'ingresso in campo degli Houthi, pesantemente armati, aggiunge un fronte decisivo al conflitto. Il proxy iraniano sta ostacolando le navi saudite dirette a Yanbu, il grande terminale petrolifero sul Mar Rosso, saldando così l'interdizione occidentale a quella orientale: dopo Hormuz, anche la via del Mar Rosso è contesa, e l'Arabia Saudita si trova stretta tra due mari entrambi minacciati. È il segno che la guerra sta cambiando intensità ed entrando in una dimensione nuova. Non più solo basi e postazioni militari, ma infrastrutture, rotte marittime, oleodotti, materie prime: tutto ciò che collega il conflitto a un impatto economico diretto e globale. In questo quadro, l'Iran ha scelto la strada della resistenza a oltranza, con l'obiettivo di ristabilire una propria egemonia regionale. A Teheran sono consapevoli che la partita sarà lunga, e che la posta non è la sopravvivenza a un singolo attacco ma il riassetto degli equilibri dell'intera regione. È una scelta strategica, non tattica: si accetta il logoramento perché si punta a ciò che verrà dopo. Su questa linea si collocano anche i messaggi trasmessi nelle interlocuzioni informali degli ultimi giorni. Agli interlocutori che sondavano il terreno per una mediazione, la parte iraniana ha risposto rovesciando la richiesta: prima di chiedere concessioni a Teheran, hanno fatto intendere, sarebbe l'altra parte a dover cambiare il proprio presidente, descritto come un uomo interessato ad appropriarsi di territori e aziende altrui. E su un eventuale gesto di riconciliazione diretta, la posizione riferita è stata netta e minacciosa: «Non troverete nessuno a Teheran disposto a stringergli la mano, e chi lo farà sa che ne pagherà con la vita, e con la propria famiglia». È il segnale che, sul piano interno iraniano, qualunque apertura verso Washington viene trattata come tradimento capitale: una chiusura che restringe drasticamente lo spazio della mediazione qatariota e pakistana, e che dice quanto Teheran consideri la posta in gioco esistenziale.
TX-2837

Convogli delle RSF in movimento dalla Libia verso il Sudan Le RSF (Rapid Support Forces Forze di Supporto Rapido) paramilitare sudanese. Finanziate dall'Emirati proxi Occidentale

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ArticoloConvogli delle RSF in movimento dalla Libia verso il Sudan
Negli ultimi giorni, consistenti convogli delle Forze di Supporto Rapido (RSF), composti da veicoli modificati, equipaggiamento militare e rifornimenti logistici, si sono trasferiti dalla Libia sudorientale verso il Sudan. Gli Emirati operano come principale proxy dell'Occidente nella regione. L'addestramento dei mercenari impiegati dalle RSF verrebbe svolto attraverso società e agenzie di sicurezza britanniche, nell'ambito di un più ampio dispositivo di supporto operativo.
TX-2784

La narrazione dei governi europei sulla guerra in Ucraina si discosta dalla realtà sul terreno, al punto che i leader europei continuano a sostenere posizioni che non trovano riscontro nei fatti oggettivi. Inizio di un terrorismo Rosso?

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ArticoloTelex Messaggio
La narrazione occidentale sovrarappresenti i risultati operativi delle forze ucraine Si valuta possibile che i movimenti russi configurino un riposizionamento pianificato in anticipo, e non una reazione contingente, in previsione di un indebolimento dell'avversario. Possibile che vi sia una spinta, attribuita all'asse Ucraina–NATO, tesa a provocare Mosca e ad ampliare il perimetro del conflitto. Una postura russa deliberatamente non reattiva produca un effetto di erosione progressiva sulle economie occidentali. Possibile che l'emergere del riferimento istituzionale a un "terrorismo rosso" preluda all'uso di strumenti legislativi restrittivi verso la popolazione
TX-2783

Gli Stati Uniti e i Paesi europei continuano a fornire equipaggiamenti alle forze curde del Kurdistan iracheno in vista di un'eventuale operazione terrestre.

TX-2380

Le trattative sono una farsa. La guerra non è finita: è cambiata forma. Provocazioni a Hormuz, navi sequestrate, droni clandestini, disinformazione totale. L'arte della guerra oggi è questa.

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ArticoloLa guerra che non si chiama guerra
Le trattative tra USA e Iran sono una farsa. Mentre i diplomatici parlano, i militari agiscono. Gli americani continuano a rifornire armi, esercitano pressioni sugli iracheni per lo smantellamento delle milizie filo-iraniane bombardano Libano, moltiplicano le provocazioni nello Stretto di Hormuz con operazioni navali clandestine. Al confine con il Kurdistan ci sono invasioni di campo che nessun telegiornale racconta. La strategia è cambiata. Non più bombardamenti, non più attacchi militari dichiarati. Ora si lavora per destabilizzare l'Iran dall'interno: false informazioni, false trattative, false tregue. Una disinformazione totale costruita per logorare senza lasciare impronte. La guerra non è finita.
TX-2036

La nuova strategia USA NATO e l’affarismo Italiano Turco nella vendita di armi un “cavallo di Troia”. Alcuni politici ritengono di poter parlare di neutralità. Non potendolo fare Israele, Meloni SI presta per assecondare gli usa

TX-1967

Teheran prepara i cittadini a interruzioni di corrente, acqua, gas, internet e TV. Movimenti tattici USA e mercenari nella zona. Massima allerta.

TX-1946

Attacco su presunti nascondigli curdi Erbil nel Kurdistan con droni Iraniani