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Clown

Tutti i messaggi di Silent People marcati con il tag Clown: cronologia completa, aggiornamenti e thread collegati, dal piu recente al piu vecchio.

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TX-3361

accuse e minacce non provate rischiano di trasformare le intelligence europee in strumenti politici, alimentando narrative utili a giustificare escalation e uso degli asset russi.

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ArticoloINTELLIGENCE , SICUREZZA O PROPAGANDA?
Gli allarmi e le accuse contro la Russia vengono sempre più spesso presentati come verità incontestabili, anche quando le responsabilità non risultano definitivamente accertate. È inaccettabile che apparati di intelligence, il cui compito dovrebbe essere fornire valutazioni rigorose e indipendenti, finiscano per alimentare narrazioni funzionali alle decisioni politiche. La questione diventa ancora più grave alla luce del crescente tentativo europeo di utilizzare gli asset russi immobilizzati per finanziare l'Ucraina. Diversi governi europei stanno nuovamente spingendo per trovare strumenti che consentano di mobilitare circa 210 miliardi di euro di attività della Banca centrale russa congelate nell'UE. Quando accuse, allarmi di sicurezza e decisioni politiche convergono nella stessa direzione, il dovere delle istituzioni dovrebbe essere ancora più stringente: prove, trasparenza e verificabilità. Trasformare ogni episodio non chiarito in una certezza, ogni sospetto in una responsabilità e ogni valutazione d'intelligence in una verità politica significa tradire la funzione stessa dell'intelligence. La sicurezza europea non può diventare il pretesto per costruire narrative, giustificare escalation o preparare il terreno all'appropriazione di beni appartenenti a uno Stato straniero. Se esistono prove, vengano pubblicate e sottoposte a verifica. Se non esistono, gli allarmi devono essere presentati per quello che sono: valutazioni, ipotesi e accuse, non fatti incontrovertibili. L'Europa non ha bisogno di intelligence trasformate in uffici stampa della politica. Ha bisogno di istituzioni indipendenti, credibili e rispettose della verità.
TX-3360

sono in atto restrizioni alla copertura degli attacchi iraniani nel Golfo e limiti all’uso dei telefoni.

TX-3355

DUE CONTESTI, UNICA STRATEGIA: USA e Germania adottano narrative differenti ma funzionali alla stessa logica di pressione geopolitica: Washington sull’Iran, Berlino sulla Russia.

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ArticoloLa crisi nello Stretto di Hormuz apre un nuovo fronte di pressione economica: riflessi sulla Russia e crescente tensione tra USA ed Europa
Un impatto interessante: più a lungo lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, più aumenta la pressione sui prezzi del petrolio e delle materie prime, anche a causa delle limitazioni al traffico marittimo. Gli USA stanno cercando di esercitare una forte pressione sull’Iran, sia sul piano economico sia attraverso l’azione militare. Parallelamente, anche in Germania stanno emergendo con maggiore forza narrative anti-russe e accuse relative a presunti attacchi russi. Resta però il tema della coerenza della posizione europea: il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, attribuito dalle indagini a cittadini ucraini, ha rappresentato un grave attacco alle infrastrutture energetiche europee, mentre la risposta politica tedesca ed europea è stata, a giudizio di molti, estremamente cauta. Ciò che sta emergendo è quindi una forte contraddizione nella narrazione europea e, più in generale, il rischio di una sostanziale complicità politica nell’azione militare contro uno Stato sovrano, senza un’adeguata considerazione delle conseguenze per la sicurezza e l’economia europea.
TX-3282

Trump chiede aiuto a Mosca sull’Iran, "ma manda il capo della CIA a intimare alla Russia di non toccare la NATO ? " Una contraddizione clamorosa che rischia di alimentare tensioni e guerra.

TX-3277

Sostiene AMMIRAGLIO GIUSEPPE CAVO DRAGONE “NON SIAMO IN GUERRA, MA NON SIAMO PIÙ IN UNA CONDIZIONE DI PACE PIENA” Generale, le mostrine servono a comandare i soldati, non a fare politica.

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ArticoloLA FRATTURA TRA ISTITUZIONI E CITTADINI
La fiducia tra cittadini e istituzioni è stata persa. Anni di falsità, privilegi e arricchimenti nei settori economico, politico, militare e mediatico hanno creato una frattura che ormai supera ogni percezione di normalità. E oggi c’è una contraddizione che non può essere ignorata: l’Italia, secondo l’articolo 11 della Costituzione, ripudia la guerra. Eppure, davanti a una presunta minaccia, ci viene chiesto di finanziare sempre più la macchina militare. Generale, un consiglio: prima di parlare di guerra, ricordatevi della Costituzione e del popolo che siete chiamati a servire. Per molti cittadini, questa non appare più come semplice politica di sicurezza. Viene percepita come qualcosa di molto più grave: un tradimento dei principi costituzionali e della fiducia di chi paga il prezzo di queste scelte.
TX-3273

DOHA SMENTISCE, MA IL COLONNELLO PARLA: i piloti iraniani sarebbero stati interrogati prima della smentita ufficiale.

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ArticoloIl Qatar scopre in TV di aver catturato dei piloti
Secondo fonti di intelligence, i piloti iraniani catturati in Qatar sarebbero stati consegnati agli Stati Uniti. Inizialmente, Doha aveva negato la loro cattura. Ma, ancora prima della dichiarazione ufficiale del governo, un ufficiale qatariota aveva dichiarato in TV di aver interrogato i piloti. Il governo non se ne era nemmeno accorto? Una svista o una strategia? La distanza tra le due versioni è enorme.
TX-3230

Israele starebbe valutando un modo per allontanare l’ambasciatore italiano da Israele? E, qualora ciò accadesse, come reagirebbe l’Italia?

TX-3229

TRUMP DICHIARA DI AVER INTERROTTO LE TRATTATIVE CON L'IRAN. TEHERAN NON RICONOSCE ALCUN CANALE NEGOZIALE APERTO.

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ArticoloCON CHI STAVA TRATTANDO
Ogni giorno che passa Trump è più disperato. Sostiene di aver chiesto di smettere di trattare con l'Iran. La domanda è semplice: con chi stava trattando. A noi viene il dubbio che non trattasse con nessuno. Con i suoi intermediari, forse. Con gli immobiliaristi. Con gli stupratori. Ecco, ve lo diciamo noi: con Teheran non c'è nessun intermediario, perché nessuna persona seria prende sul serio Trump. Solo Giorgia Meloni è convinta di essere la femme fatale. In Italia sono convinti che le informazioni dell'intelligence israeliana siano vere. In realtà Israele conduce una guerra per procura per conto degli Stati Uniti contro l'Europa, una specie di guerra cognitiva. Gli americani non possono lasciare Israele alla berlina: è un asset economico del petroldollaro, ed è tutto un comparto militare truffaldino che alimenta la ricchezza delle lobby negli Stati Uniti. Lobby che, per ripararsi dalla magistratura e dalle indagini, si definiscono israeliane. Un po' come durante la Seconda guerra mondiale, quando molti nazisti si dichiararono ebrei per sfuggire alle persecuzioni giudiziarie. Nel frattempo le transazioni in dollari tra Russia e Cina stanno diminuendo drasticamente, gli assegni tornano indietro, e a Washington cominciano a sentire l'affanno. L'Europa tace, corrotta. Qualcuno azzarda canali riservati con l'Iran. Ma i mercenari senza patria, credenti nel dio dollaro, vogliono far credere all'Europa e alla politica che esiste una minaccia terroristica, una guerra cognitiva che arriva fino alle stanze del potere. E da noi ci credono pure. Qui la domanda diventa un'altra: perché ci credono. Perché hanno paura di cambiare stile di vita. Sanno che la terra trema sotto i loro piedi, ma restano lì, codardi e traditori della patria, pronti a scappare al momento opportuno lasciando che la povera gente si linci da sola per un pezzo di pane. E purtroppo la gente non impara mai, perché queste cose sono sempre successe e la memoria è talmente corta da non ricordare più nemmeno i nonni che hanno sacrificato la vita. Il più grande tradimento della storia democratica si sta consumando oggi, davanti a tutti. È la fine dell'impero democratico.
TX-3221

La Corte penale internazionale è sotto pressione: gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla presidente Tomoko Akane e a un altro magistrato. Una nuova escalation nei rapporti con Washington.

TX-3215

Quando un presidente americano si diverte a bullizzare il mondo e nessuno in Europa osa rispondergli né l’ONU né la società civile è la morte di una cultura.

Quando un presidente americano si diverte a bullizzare il mondo e nessuno in Europa osa rispondergli né l’ONU né la società civile è la morte di una cultura.
TX-3211

Trump, quando chiudono le borse, minaccia; quando devono riaprire, manda messaggi concilianti. Si chiama davvero insider trading? Il problema, forse, è che le scorte si stanno esaurendo e i dati forniti potrebbero essere falsati.

TX-3210

Trump, giornata intensa: alle 8 minaccia l’Oman, alle 15 l’Iran, alle 19 Cuba. Alle 21 annuncia: «Sono l’uomo della pace»

TX-3208

Quando Trump parla dell’Iran, sembra quasi parlare di sé: una battuta psicologica che trasforma la sua retorica politica in uno specchio delle proprie paure e ambizioni.

TX-3207

TRUMP SOSTIENE DI AVER APERTO UN CANALE DIRETTO CON LE GUARDIE RIVOLUZIONARIE TRAMITE I CURDI DI BARZANI (FALSO) . TEHERAN PROCEDE CON UN'AGENDA PROPRIA.

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ArticoloCHI VA PER AVVELENARE RIMANE AVVELENATO
IL FALLIMENTO DEL MONDO DEMOCRATICO Le istituzioni europee si sono sottomesse a un presidente americano che a sua volta si è sottomesso a una massa di avventurieri. Non si tratta solo di consiglieri sprovveduti. Si tratta di lobbisti ricattabili, e ricattati, attraverso il materiale della rete Epstein: una struttura che le Nazioni Unite hanno qualificato come organizzazione criminale transnazionale, responsabile di pedofilia, sfruttamento della prostituzione e omicidi. Il mondo di Trump è questo, e la regola che lo governa è l'impunità. Riteniamo che il presidente degli Stati Uniti dovrà rispondere in sede giudiziaria, e che i patrimoni accumulati durante il suo mandato siano di provenienza illegittima e debbano essere sequestrati. Fino ad allora, ogni decisione presa in quel perimetro va letta per quello che è: non politica estera, ma la gestione di un sistema di ricatti che si è esteso alle istituzioni europee. L'Europa ha taciuto e i giornalisti hanno accompagnato questo crimine. Sono corrotti, avvelenati dal potere, e dovrebbero rispondere davanti a un tribunale. Con loro l'intera catena istituzionale che non ha avuto il coraggio di dimettersi, ha continuato a impartire ordini e ha cancellato chi si opponeva, accanendosi su chi si rifiutava di servire, diffamandolo e minacciandolo. Oggi Trump sostiene di aver aperto un canale diretto con le Guardie rivoluzionarie tramite i curdi di Barzani. Falso Da qui in avanti l'Iran procederà con un'agenda propria. Non resterà ad aspettare i giochetti da ladro di biciclette di un presidente che minaccia l'Oman, i paesi del Golfo, la Spagna e l'Europa. Sul piano militare il quadro è chiaro e non dipende da una superiorità tecnologica iraniana. È guerra asimmetrica: gli iraniani si muovono al buio, senza radar accesi, e gli americani non li vedono perché i propri radar sono spenti. Ma li ascoltano, sanno dove sono, e diventano prede. Dopo l'abbattimento di un aereo americano e il colpo a un F-35, gli Stati Uniti non si sono più avvicinati: hanno lanciato droni, colpendo anche obiettivi civili. Sul piano interno l'Iran ha cambiato i vertici militari e riassettato l'amministrazione. Ricostruzione e ripristino procedono in tempi rapidi. Il tentativo di strangolamento c'è, ma la resilienza iraniana è forte: quel Paese assorbe da quarant'anni. Con il blocco di Hormuz accade il contrario. Golfo, Europa, Stati Uniti e paesi fragili hanno una resilienza lenta e cedono in fretta. Sono due capacità di assorbimento asimmetriche, e questa è la vera partita: non chi colpisce più forte, ma chi regge più a lungo. Trump vuole uscire dall'impasse da vincitore. L'Iran chiede la capitolazione del Golfo, che intanto lo paga in oro. Molti paesi cercano un accordo con Teheran, e Washington fa sempre più fatica a tenere insieme l'equilibrio. Ma Trump dovrebbe preoccuparsi di casa propria. Negli Stati Uniti la pazienza si è esaurita, gli equilibri sono cambiati, e non è lontano il momento di un sollevamento popolare. Lo diciamo all'Europa: quando succederà là, toccherà a voi. E non è detto che masse inferocite si lascino controllare. Domani potrebbero essere il Kuwait e il Bahrein. Quando si annuncia che lo Stretto di Hormuz sarà dichiarato americano e alle spalle di chi lo dice polizia e soldati applaudono, si sta guardando gente che comincia a essere posseduta dalla follia.
TX-3199

Che l’Europa prenda le distanze dalle parole del presidente americano sulla dichiarazione di voler trasformare lo Stretto di Hormuz in territorio americano.

TX-3183

Il fantastico mondo della democrazia, visto dagli occhi dei suoi nemici.

Il fantastico mondo della democrazia, visto dagli occhi dei suoi nemici.
TX-3167

La distruzione di abitazioni, ospedali e infrastrutture civili pone interrogativi sulla posizione europea. il silenzio di Bruxelles alimenta accuse di complicità e responsabilità politica.

TX-3116

Trump torna a presentarsi come artefice della pace tra Israele e Hamas. L'annuncio, però, non è accompagnato da elementi concreti che attestino un accordo definitivo .

TX-3102
SULL'HUFFINGTON POST MATTIA FELTRI DEFINISCE I DRONI UCRAINI CONTRO LE RAFFINERIE RUSSE LA PIU' FORMIDABILE DIMOSTRAZIONE DI PACIFISMO E UNA GUERRA CHE NON UCCIDE.

SULL'HUFFINGTON POST MATTIA FELTRI DEFINISCE I DRONI UCRAINI CONTRO LE RAFFINERIE RUSSE LA PIU' FORMIDABILE DIMOSTRAZIONE DI PACIFISMO E UNA GUERRA CHE NON UCCIDE.

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ArticoloIL GENIO E IL CADAVERE
Un giornalista dell'Huffington Post ha scritto che l'esercito ucraino ha inventato la guerra che non uccide, e che i droni che colpiscono le raffinerie in territorio russo sono la più formidabile dimostrazione di pacifismo. La firma è di Mattia Feltri. Restiamo affascinati da tanta ignoranza. Uomini che hanno studiato si riducono a scrivere titoli come "il genio ucraino: ha inventato la guerra che non uccide". Atti di terrorismo spacciati per pacifismo. Un drone ha ucciso bambini, ma quelli sono errori, e l'errore non intacca la tesi. Non ci sono parole per definire una scrittura così barbara. E non vogliamo insultarlo, perché non esiste parola che gli si possa applicare senza che risulti un complimento. Il fatto è che si è persa la dottrina della follia. Una volta c'erano gli scemi del paese, e stavano al loro posto. Oggi, attraverso la scienza dell'ignoranza, quelle stesse persone sono diventate le colonne portanti dei veri padroni delle narrative. Il criterio è rovesciato, ed è lì che va guardato. Più uno è sciocco, più avanza. Chi ha un'opinione propria non serve. Chi porta prove del contrario non serve. Serve gente come Feltri, per cui i morti in guerra sono pacifismo e i droni ucraini non uccidono. Tutto questo viene scritto sui giornali, e nessuno dice niente.
TX-3100Thread 2

I media israeliani hanno iniziato a pubblicare notizie sull'avvio dell'arricchimento dell'uranio al Monte Kalang. È prevedibile che nei prossimi giorni questa narrativa venga ripresa. Dai media Europei

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