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Nuclear

Every Silent People post tagged Nuclear: the full timeline, updates and connected threads, newest first.

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TX-3850

Trump continues to evoke the annihilation of Iran, fueling fears of extreme escalation. Western leaders, instead of condemning these threats, are silent, showing political complicity and a double moral standard.

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ArticleEuropa complice nel silenzio: la democrazia occidentale mostra il suo vero volto davanti alla minaccia di annientamento dell’Iran
Quando un presidente americano minaccia l’«annientamento di una civiltà» e il suo segretario di Stato parla di «guerra di civiltà», il silenzio dei leader europei diventa una vergogna politica e morale. Nessuno ha trovato il coraggio di pronunciare una sola parola in difesa del popolo iraniano, della sua dignità e del suo diritto a esistere senza essere minacciato di distruzione. Dov’è finita la retorica europea sui diritti umani, sulla democrazia e sulla difesa dei popoli? La maschera è caduta: quando a essere minacciato è un popolo scomodo agli interessi occidentali, i princìpi tanto proclamati vengono sacrificati sull’altare della convenienza geopolitica. Non è più soltanto ipocrisia: è il fallimento morale di un’Europa che pretende di impartire lezioni al mondo, ma non trova nemmeno la voce per condannare una minaccia contro un’intera civiltà.
TX-3780

Exercise caution: within the Trump administration and among some European leaders, they are aware that Trump wants to use a low-intensity nuclear bomb.

TX-3743

The question that everyone asks is: who is following the secret negotiations between Iran and the US? Israel is desperately trying to find out, and everyone wants to understand what is happening. All we have to do is ask God, Allah?

TX-3633Thread 5

Pezeshkian: “Nobody in the region will be able to enjoy security in isolation. Either we build security together, or we will all live in insecurity.”

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TX-3632Thread 5

President Pezeshkian: “It is Israel that possesses nuclear weapons without allowing IAEA inspections. And yet they claim to inspect Iranian nuclear sites?”

TX-3631Thread 5

Pezeshkian: They hit us, but we didn't bow our heads.

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ArticlePezeshkian all’ONU: «Senza potere, verremo schiacciati»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accusato Stati Uniti e Israele di aver ucciso civili e scienziati iraniani, denunciando gli attacchi alle infrastrutture civili come violazioni del diritto internazionale. Pezeshkian ha inoltre accusato Israele di colpire i Paesi che considera avversari e ha definito USA e Israele «istigatori dei disordini». «In questo mondo bisogna essere forti, perché senza potere verremo schiacciati», ha dichiarato.
TX-3630Thread 5

Pezeshkian at the UN rejects Trump's accusations: “He called us terrorists, but we were victims of terrorism.” The Iranian president accuses the US and Israel for the death of innocent civilians.

TX-3629Thread 5

Iranian President Masoud Pezeshkian began his speech at the UN General Assembly. In response, the delegations of the United States and Israel left the room.

TX-3497

Iranian conditions expand the negotiations, linking Hormuz to military, financial and nuclear dossiers. Closing the Strait remains one of the main instruments of pressure.

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ArticleNUOVE CONDIZIONI PER LA GESTIONE DELLO STRETTO DI HORMUZ
Le priorità negoziali iraniane sembrano rimanere sostanzialmente allineate alle posizioni precedentemente espresse da Teheran. Tuttavia, secondo le informazioni disponibili, l'Iran avrebbe superato il precedente quadro delineato nel cosiddetto Memorandum di Islamabad, articolando una nuova piattaforma negoziale strutturata attorno a sette condizioni principali. Tra gli elementi indicati figurano: Cessazione delle ostilità su tutti i fronti, con riferimento ai teatri di Gaza, Libano e Iran. Revoca del blocco, con il ripristino delle condizioni necessarie alla libera circolazione e alla ripresa dei flussi commerciali. Sblocco di una quota significativa degli asset iraniani congelati presso istituzioni finanziarie estere. Revoca delle sanzioni internazionali e statunitensi applicate all'Iran. Riconoscimento della rotta iraniana attraverso lo Stretto di Hormuz, elemento che potrebbe attribuire a Teheran un ruolo diretto nella definizione delle condizioni di transito. Riconoscimento dei diritti nucleari dell'Iran, compreso il diritto all'arricchimento dell'uranio e il mantenimento di una riserva indicata in circa 400 kg di uranio arricchito al 60%. Ulteriori garanzie e disposizioni di natura politica, economica e strategica, la cui formulazione completa non risulta al momento pubblicamente disponibile. Sul piano diplomatico, emergono inoltre segnali di cautela da parte dei Paesi del Golfo. Gli Emirati Arabi Uniti avrebbero deciso di non inviare il Ministro degli Esteri alla prossima riunione, optando per la partecipazione di un consigliere ministeriale. Il Bahrein, invece, avrebbe per il momento escluso la propria partecipazione. La composizione della delegazione dei Paesi regionali evidenzia un approccio prudente rispetto al nuovo quadro negoziale iraniano. L'assenza dei principali rappresentanti politici potrebbe indicare la volontà di mantenere un margine di manovra diplomatico, evitando un coinvolgimento diretto fino alla definizione dei termini dell'intesa.
TX-3464

the US is organizing a large scale attack against Iranian nuclear facilities, with the complicity of the IAEA and the European Union.

TX-3462

The International Criminal Court should consider opening an investigation into the work of Rafael Grossi, director general of the IAEA, and his role in the crisis that preceded the aggression against Iran.

TX-3447

AIEA contro l’Iran e Ansar Allah avanza sul Mar Rosso: cresce il rischio di una crisi simultanea a Bab el-Mandeb e Hormuz. Se entrambi gli stretti venissero bloccati, sarebbe uno shock globale.

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ArticleIRAN, AIEA E NUOVA FASE DELLA GUERRA
L’AIEA ha deciso di deferire il dossier iraniano al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, accusando Teheran di non rispettare i propri obblighi di non proliferazione previsti dal TNP. È la prima volta da circa vent’anni che l’Iran viene sottoposto a una procedura di questo livello. Ma la questione non è soltanto nucleare. Rafael Grossi e la direzione dell’AIEA devono essere sottoposti a un severo giudizio politico per il modo in cui hanno gestito la crisi iraniana. Secondo questa lettura, le omissioni e i silenzi dell’Agenzia hanno contribuito a creare un contesto nel quale l’attacco contro l’Iran è diventato politicamente e diplomaticamente più facile da giustificare. Ora lo scenario è completamente cambiato. L’avanzata di Ansar Allah sul Mar Rosso apre una prospettiva che il mondo occidentale non può più ignorare: la possibile compromissione simultanea di Bab el-Mandeb e dello Stretto di Hormuz. Sarebbe uno scenario di enorme impatto sulle rotte energetiche e commerciali globali. L’Iran, nel frattempo, ha dimostrato di poter colpire obiettivi regionali e di poter minacciare le forze navali statunitensi. La guerra sta quindi entrando in una fase diversa: non conta più soltanto chi possiede più armi, ma chi riesce a individuare per primo il punto debole dell’avversario e a colpire prima. È una guerra di sorveglianza, missili, droni, intelligence e interdizione delle rotte. E se i due grandi stretti dovessero essere contemporaneamente messi fuori uso, la questione non sarebbe più soltanto mediorientale: diventerebbe una crisi globale.
TX-3383

STATI UNITI ED EUROPA SPINGONO PER UN DEFERIMENTO DELL'IRAN IN SEDE AIEA. LO SCOPO E' PROCURARSI UNA NUOVA COPERTURA POLITICA PER BOMBARDARE.

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ArticleLA COPERTURA POLITICA CHE CERCANO
Stati Uniti ed Europa spingono per un deferimento dell'Iran in sede AIEA. Non è una procedura tecnica: è la ricerca di un titolo. Rafael Grossi ha già fornito, con i propri silenzi, una copertura politica ai bombardamenti israeliani in Iran, che hanno prodotto molti morti anche su obiettivi civili. Tacere mentre Stati Uniti e Israele colpivano è stata una forma di complicità indiretta. Da un uomo di scienza una barbarie di questo tipo è ingiustificabile. Ora Europa e Stati Uniti vogliono tornare a discutere dell'uranio iraniano sapendo perfettamente come stanno le cose, e fingendo di non saperlo. Vogliono di nuovo una copertura politica per bombardare. Non è altro che questo. Ma la trovata pubblicitaria è il segno della disperazione, non della forza. Nel frattempo tutti gli Stati europei stanno chiedendo indietro il proprio oro dalla Federal Reserve, e nessuno ha il coraggio di dire come stanno davvero le cose. Questi discorsi sono l'annuncio di un punto critico oltre il quale non si torna indietro. Le intelligence, che dovrebbero vedere tutto questo, sono state sventrate e corrotte. Il lassismo è arrivato al punto che non sono più in grado di formulare una prospettiva a trenta giorni. Si sono riciclate come lobbisti politici pur di mantenere la sedia. E ormai alle invenzioni della macchina azzoppata della propaganda democratica non crede più nessuno.
TX-2664

Sharif Pakistan addresses the issue of nuclear power and ballistic missiles in front of the Iranian delegation, but is immediately disavowed by a sarcastic reaction from the Iranians, who dismiss his statements with a laugh.

TX-2658Thread 2

The return of IAEA inspectors to Iran will take place when Israel withdraws from Lebanon and the United States returns frozen Iranian funds, while lifting sanctions.

The return of IAEA inspectors to Iran will take place when Israel withdraws from Lebanon and the United States returns frozen Iranian funds, while lifting sanctions.

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TX-2657Thread 2

Vance talks about the return of IAEA inspectors to Iran, but does not clarify times and conditions. The doubt remains that the measure is linked to a final agreement yet to be defined

TX-2341

Highly unusual encrypted radio traffic has been detected on the main US strategic nuclear communication frequencies in Europe

TX-2292

The rapid expansion of the Chinese nuclear arsenal pushes towards a tripolar order: Beijing aims at more than 1,000 warheads by 2030, fueling risks of miscalculations and tensions with Washington.

TX-2272

Intelligence has bowed to politics. Internal mutinies in America. Meloni follows the Trump doctrine on Iranian nuclear power: a mistake that risks isolating Italy.

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ArticleIntelligence sottomesse, Meloni con Trump: il costo di non capire l'Iran
Il problema grave dell'intelligence oggi non è la mancanza di informazioni. È la sottomissione alla rottura politica. I servizi non sono stati in grado di fermare determinate situazioni non perché non le vedessero: perché non sono stati ascoltati, o perché hanno smesso di parlare. Quando l'intelligence si piega alla politica, perde la sua funzione. Diventa uno strumento, non una guida. In America la situazione è grave. Ci sono stati casi documentati di ammutinamento interno, di funzionari che hanno rifiutato direttive, di analisti messi da parte perché le loro valutazioni non corrispondevano alle scelte del potere esecutivo. Un'intelligence che non viene ascoltata non è solo inutile: è pericolosa, perché lascia il campo alle decisioni prese senza basi reali. In questo quadro si inserisce la posizione di Giorgia Meloni sul nucleare iraniano. Il presidente del Consiglio continua a ripetere la dottrina Trump: il nucleare iraniano come minaccia primaria, come linea sulla quale non si tratta. È una posizione politicamente comoda, allineata con Washington, ma analiticamente sbagliata. Ciò che Meloni non sembra in grado di percepire è la portata di ciò che si sta muovendo dall'altra parte. L'Iran sta costruendo un'offensiva diplomatica sul dossier nucleare che sarà devastante per chi si troverà sul fronte sbagliato. Teheran sa come usare il negoziato come strumento di pressione, sa come isolare progressivamente chi resta ancorato alla narrativa americana, sa come costruire consenso internazionale attorno a una propria versione dei fatti. Chi continua a parlare di nucleare iraniano con la voce di Trump, tra qualche mese si troverà solo, con una posizione che nessuno dei suoi interlocutori votrà più difendere. Il rischio per l'Italia non è astratto. È concreto, immediato, e nessuno nel governo sembra volerlo vedere.
TX-2196Thread 2

Is nuclear power just a pretext? Trump refuses to return Iranian funds frozen in Western banks. The real game is economic.

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