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Security

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TX-4032

Voli sospesi all'aeroporto di Jeddah.

TX-4031

Sono stati diramati avvisi di allerta a tutte le ambasciate statunitensi in Medio Oriente,

TX-4029

Edi Rama insulta tutti e non vuole dimettersi, mentre i giovani vengono picchiati e sequestrati: una barbarie. È talmente pieno di rabbia che ha perso completamente il senso della realtà.

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ArticleIl Pittore
Il premier Edi Rama è sempre più ridicolo. Rama ha sempre insultato i suoi cittadini, creato un narcostato e costretto molte famiglie a emigrare. Una semplicissima indagine farebbe capire molte cose sul «pavone». È talmente ridicolo che è anche un pittore fallito: uno che dovrebbe avere creatività, che regalava cravatte strane a tutti. Ora è venuto fuori che dietro le proteste ci sarebbero l’Iran e la Russia. Povero Edi Rama!
TX-4023Thread 2

Francia saccheggio

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TX-4022Thread 2

Manifestazioni in corso in Francia: migliaia di persone scendono in piazza per protestare.

TX-3991

attacco con drone kamikaze a Khamis Mushait

TX-3972

Ansarallah avanza verso Taiz

TX-3971

Aerei da trasporto americani e israeliani hanno trasportato mercenari ugandesi e armi all’aeroporto di Shurora, in Arabia Saudita.

TX-3963

Tre aerei cargo militari statunitensi, britannici e italiani sono attualmente in rotta verso il Medio Oriente.

TX-3962

Ogni notte le navi tentano il passaggio tra mine, fuoco dell’IRGC e assicurazioni alle stelle. L’Europa, incapace di garantire la sicurezza, resta spettatrice di una crisi globale.

Ogni notte le navi tentano il passaggio tra mine, fuoco dell’IRGC e assicurazioni alle stelle. L’Europa, incapace di garantire la sicurezza, resta spettatrice di una crisi globale.
TX-3957

Giornalisti, opinionisti, militari, generali e ministri che alimentano narrazioni belliciste e sostengono escalation senza valutarne le conseguenze

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ArticleQUANDO L’IMPUNITÀ DIVENTA SISTEMA
Ci hanno venduto una guerra lampo che nessuno voleva e che pochi hanno davvero compreso, presentandola come necessaria e destinata a concludersi rapidamente. Oggi ne paghiamo le conseguenze. Ci avevano raccontato del collasso della Russia, di un Putin morente e di rivolte imminenti. Molte previsioni sono fallite, ma miliardi continuano a essere destinati alla guerra, mentre i cittadini ricevono informazioni insufficienti e la sicurezza nazionale diventa spesso una giustificazione per limitare la trasparenza. A questo si aggiungono questioni gravissime: l’uccisione della Guida suprema iraniana, i bombardamenti che hanno provocato la morte di bambini e studenti, gli scienziati uccisi, l’attacco contro una nave scuola iraniana disarmata, i bombardamenti di sedi diplomatiche e i sequestri di persone. Episodi che impongono interrogativi enormi sul rispetto del diritto internazionale e sulla responsabilità di chi ordina o esegue queste operazioni. E poi ci sono le sanzioni economiche, le pressioni politiche e le accuse di utilizzo del potere pubblico per interessi privati riconducibili alla cerchia di Trump: dalle operazioni societarie alle controversie sull’acquisizione di terreni e risorse strategiche. Se il potere politico viene utilizzato per favorire interessi personali o familiari, non siamo più soltanto davanti a una questione politica, ma a un problema di trasparenza e responsabilità. E poi c’è Trump, che ha minacciato di «annientare l’Iran», usando parole che non possono essere liquidate come una semplice minaccia contro un governo. Quando si parla di distruggere un intero Paese, il rischio è che a pagarne il prezzo siano milioni di civili innocenti. Ma dove sono i leader europei? Dove sono le condanne ufficiali, le proteste diplomatiche e le convocazioni degli ambasciatori? Perché nessuno alza la voce con la stessa fermezza che viene riservata ad altri avversari? La popolazione iraniana non è un bersaglio militare? Il silenzio delle istituzioni davanti a minacce di questa portata solleva interrogativi enormi sulla coerenza dei principi democratici e sul rispetto del diritto internazionale. Di fronte a tutto questo, quali responsabilità si assumono i governi europei quando sostengono, giustificano o tacciono davanti ad azioni che sollevano seri interrogativi sul diritto internazionale? E i vertici militari e d’intelligence che forniscono valutazioni decisive per le scelte di guerra devono poter agire senza controlli? Se informazioni false vengono diffuse consapevolmente per orientare le decisioni politiche, occorrono indagini. Sembra che Riad abbia respinto categoricamente la proposta di Aidarus al-Zubaidi, ignorandola completamente. Fayez al-Maliki, ambasciatore del Centro umanitario e di soccorso Re Salman, ha attaccato pubblicamente Aidarus al-Zubaidi, presidente del **Consiglio di transizione meridionale**, definendolo «un fuggitivo». Al-Maliki ha inoltre affermato che il suo appello alla mobilitazione generale per combattere le **forze di Sanaa** non avrà alcun effetto sull’andamento dell’operazione denominata «Alba dello Yemen». Ha attaccato duramente al-Zubaidi, mettendone anche in discussione l’appartenenza e la lealtà al mondo arabo. Il tweet di al-Maliki viene presentato come la prima reazione pubblica di un esponente saudita nei confronti di al-Zubaidi. #Ali_Al-Nasidipendenti. La Corte penale internazionale dovrebbe valutare ogni elemento che rientri nella sua giurisdizione, comprese eventuali prove di crimini di guerra o crimini contro l’umanità. Le dichiarazioni pubbliche di politici e vertici militari possono essere confrontate con i fatti e con le decisioni operative. Mentire o sbagliare non costituisce automaticamente un crimine, ma eventuali condotte illecite non dovrebbero essere ignorate soltanto perché coinvolgono figure potenti. Quando miliardi di denaro pubblico vengono spesi senza un controllo trasparente, mentre si invoca la sicurezza nazionale per giustificare il segreto, il sospetto di un sistema che protegge sé stesso diventa inevitabile. Le responsabilità esistono e tutti lo sanno. Giornalisti, opinionisti, generali e ministri che alimentano narrazioni belliciste e sostengono escalation senza valutarne le conseguenze sembrano convinti di poter continuare senza mai risponderne. Chi invoca la guerra con tanta leggerezza dovrebbe essere il primo a comprenderne il prezzo. Generali, ministri, opinionisti e politici che spingono verso il conflitto dovrebbero trascorrere una settimana nelle condizioni reali del fronte, esposti alla paura, ai bombardamenti e all’incertezza che ogni giorno affrontano i soldati. è civili. Forse, dopo aver visto da vicino ciò che significa rischiare la vita, qualcuno comincerebbe a pesare meglio le proprie parole. Perché è troppo facile invocare la guerra quando a finire nelle trincee sono sempre i figli degli altri. La responsabilità non può essere un privilegio riservato a chi non paga mai il prezzo delle proprie decisioni.
TX-3946

The IRGC warns ships via radio to activate AIS systems, threatening to hit those that won't. Maximum caution is recommended.

TX-3941Thread 3

Etihad Airways and Emirates have canceled all flights between Abu Dhabi and Riyadh until October 19.

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TX-3939Thread 3

A missile coming from Yemen has been reported and a column of smoke rising near Riyadh airport

TX-3938

Iran is on alert for the presence of fighter jets in Iraqi airspace, in the direction of Erbil.

TX-3936Thread 3

Qatar Airways flights to and from Riyadh and Dammam Saudi airports have been suspended.

TX-3929

Some members of the Saudi royal family have left the country.

TX-3920Thread 9

The US, with the secret support of the EU and NATO, is preparing a new operation against Iran: tanker planes, 50,000 soldiers and joint maneuvers. Trump and Netanyahu aim to overturn.

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ArticleEuropa, NATO e Occidente tentano il ribaltamento degli equilibri sul campo.
Si rincorrono le voci su un possibile attacco congiunto USA-Israele nei prossimi giorni. Si parla di preparativi per operazioni anfibie volte a riconquistare isole iraniane nel Golfo Persico, di bombardamenti contro siti nucleari e installazioni militari iraniane e di una campagna di omicidi mirati.

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TX-3919Thread 9

Intense Israeli fighter activity in Iraqi skies, especially in the eastern regions close to the border with Iran.

TX-3913

Saudi bombings hit a residential neighborhood along the airport axis, in the direction of Al-Thawra, north of the capital Sana'a.

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