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Spagna

Tutti i messaggi di Silent People sul paese Spagna: cronologia completa, aggiornamenti e thread collegati, dal piu recente al piu vecchio.

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TX-3161

LA RISPOSTA DI MADRID SEGUE UN'INIZIATIVA ITALIANA DETTATA DA ESIGENZE INTERNE. IL COSTO DELLA CONTROVERSIA NON RICADE SU CHI L'HA APERTA.

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ArticoloIL CONTO DI UN'AVVENTURA DIPLOMATICA
La risposta di Madrid è la conseguenza prevedibile di un'iniziativa italiana che non nasceva da un problema reale. Il governo cercava un'opportunità, non una soluzione. Il metodo è quello dell'avventurismo geopolitico: costruirsi un ruolo internazionale attraverso una controversia, coltivando il culto dell'ignoranza in chi ascolta. Funziona finché la controparte tace. Quando risponde, il calcolo salta, e resta soltanto il danno. Il punto è che la guerra di Meloni è con se stessa, ed è interna alla sua condizione politica. Ma le conseguenze non restano dove è nata la decisione: ricadono su chi vive di scambi, di frontiere aperte e di rapporti che funzionano. Resta da vedere cosa porterà l'autunno.
TX-3118

ROMA INVOCA UNA MINACCIA AL CONFINE CON LA SPAGNA CHE NON ESISTE. TRA 2021 E 2026 GLI INGRESSI IRREGOLARI IN EUROPA VIA ITALIA SONO STATI 478 MILA, CONTRO I 234 MILA DELLA SPAGNA.

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ArticoloQUANDO LA SICUREZZA NAZIONALE SERVE A UNA CAMPAGNA ELETTORALE
Un confine immaginario tra Italia e Spagna è diventato materia di discussione politica. Non esiste alcuna minaccia all'integrità delle frontiere dell'Unione, e non esiste alcuna minaccia per l'Italia derivante dai fatti di Ceuta. La misura invocata non risponde quindi a un rischio: risponde a un calendario elettorale. I dati lo dicono con precisione. Tra il 2021 e il 2026 gli ingressi irregolari in Europa attraverso l'Italia sono stati 478 mila, contro i 234 mila registrati attraverso la Spagna. Nel solo 2025 gli ingressi irregolari sono stati 66 mila in Italia e 36 mila in Spagna. Il rapporto è costante e va nella direzione opposta a quella dichiarata: chi invoca la protezione del confine è il Paese attraverso cui passa il doppio dei flussi. Anche la lettura della decisione spagnola è rovesciata. La regolarizzazione di 500 mila persone non produce nuovi arrivi: riguarda chi risiedeva già da tempo sul territorio. La gestione della crisi di Ceuta risponde a una politica migratoria costruita per ridurre il traffico di esseri umani, cioè per sottrarre mercato a chi lo gestisce. Presentarla come fattore di rischio significa capovolgerne la funzione. Il precedente italiano è recente e conosciuto. L'arrivo delle imbarcazioni albanesi del 1991 è stato affrontato senza sospendere alcun regime di libera circolazione. Un Paese che ha attraversato quella fase non ha bisogno di inventare confini dove non ce ne sono. La conseguenza, invece, è concreta. La sospensione di Schengen non produce sicurezza: produce controlli, ritardi e costi su un sistema economico che si regge sulla circolazione di merci e persone. È l'unico effetto misurabile di tutta l'operazione, e ricade su chi lavora, non su chi la annuncia. Non è una questione di destra o di sinistra. È che la sicurezza nazionale viene invocata a copertura di una campagna elettorale, e il registro impiegato ha portato il discorso pubblico su un livello che non si vedeva da cinquant'anni. Il Paese ne assorbirà i costi economici e reputazionali.
TX-2433

La Spagna prende le distanze dall’escalation con l’Iran. Il ministro degli Esteri conferma che Madrid non parteciperà ad azioni militari e ribadisce il rispetto del diritto internazionale.

TX-2153

Il tribunale americano ha sospeso le sanzioni contro Francesca Albanese, relatrice speciale ONU. Il governo italiano dei "patrioti" non ha difeso una sua cittadina. Mattarella ha taciuto.

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ArticoloLa vergogna italiana e la lezione della Spagna
Un tribunale americano ha sospeso le sanzioni contro Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite. Una donna che ha coraggiosamente difeso il proprio lavoro, che può essere criticato o condiviso, ma che è stato svolto con integrità e indipendenza. Ora bisogna aprire un'inchiesta in Italia. Il cosiddetto governo dei patrioti non ha difeso una cittadina italiana. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha taciuto. Le istituzioni italiane si sono girate dall'altra parte. È la Spagna ad aver dato un senso concreto alla difesa di una cittadina europea. Questo fatto deve fare da lezione e da vergogna. Gli USA dovrebbero essere sanzionati per questa vicenda. Netanyahu deve essere arrestato in base ai mandati internazionali, non lasciato sorvolare indisturbato il territorio italiano. L'Italia continua a vendere armi e petrolio a Israele. L'Italia è complice nel genocidio del popolo palestinese. Grazie, Spagna.
TX-2047

Il premier spagnolo ha difeso Francesca Albanese, mentre Italia e istituzioni sono rimaste in silenzio Meloni / Mattarella senza proteggere una cittadina italiana colpita da sanzioni USA ingiustificate.

TX-2014

Il ministro degli Esteri spagnolo ha dichiarato che la Spagna non parteciperà ad alcuna azione militare contro l’Iran.

TX-1950

Il volo notturno di Teheran

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ArticoloUn caso scuola. Di resistenza. Di intelligence.
La Casa Bianca ha dichiarato al Congresso: la guerra con l'Iran è finita. Inizia la guerra fredda? Da domani nulla sarà più come prima. L'Occidente è rimasto indietro. Lontano. Non capisce ancora quello che è successo. L'Europa si trasformerà. Deve trasformarsi. Non ha scelta. L'Italia è complice di genocidio. Le sue istituzioni piegate, politicizzate, genuflesse al politico di turno. Chi si è rifiutato di servire ha agito secondo coscienza ,come da giuramento. Come doveva. Gli altri no. Omicidi per vendetta. Obiettivi civili colpiti deliberatamente. Crimini di guerra. Documentati. Visibili. Negati. L'Iran ha dato una lezione al mondo intero. Un caso scuola. Di resistenza. Di intelligence. Di come si smonta una propaganda marcia e corrotta costruita in decenni di menzogne sistematiche. Bisognerà rendere conto. Presto. Presidente Meloni Nessuno dimenticherà la sua telefonata. La sua disponibilità a fare da tramite per Trump dopo l'assassinio della Guida Suprema a Teheran. Nessuno dimenticherà Larijani. Nessuno dimenticherà i bambini di Minad. I sicari pagati da Israele, i rapimenti e i pestaggi delle bande Pahlavi. Le diffamazioni mediatiche, la polizia che ti chiama a casa per portarti in questura. L'Iran rispondeva bombardando i data center illegali negli Emirati, contenenti i dati di milioni di cittadini europei, frutto di intercettazioni abusive di cellulari e dispositivi smart home. Mentre Trump davanti alle telecamere diceva che i leader iraniani si nascondevano nei bunker ,loro erano in strada. In mezzo alla gente. A piedi. Il presidente dell'Iran. Il ministro degli Esteri. Il capo del Consiglio Supremo. Handala. I consiglieri della Guida. In corteo. Sotto i droni americani che bombardavano. Con i feriti per terra. Il corteo non si è fermato. Nei momenti più bui della storia, quando abbiamo offerto una via e nessuno ha accettato, non abbiamo pregato. Abbiamo combattuto. Le preghiere le abbiamo lasciate ai morti, che pregassero per noi. Ed è lì che ci siamo uniti tra i nostri morti e i martiri. Gli sguardi erano identici. Noi difendiamo un'idea. Loro il paese. E tra quella folla c'era quell'antenna che non si era mai spenta. In qualche foto, in qualche video , dietro una mascherina si vede Benjamin. Si vede Alexandra con il suo velo vi abbraccio . Quel giorno il mondo ha visto. Ha visto che la coscienza può avere la meglio. Anche sulla follia. Anche sull'Europa. L'Iran è stato aggredito. Punto. Uno stato sovrano aggredito. Scuole distrutte. Ospedali distrutti. Depositi di carburante colpiti. Inquinamento per milioni di persone. E Mattarella il capo dello Stato italiano in silenzio. Silenzio totale. Complice silenzioso di quello che sta nei libri di storia come crimine. L'Italia ha taciuto. L'Italia è stata complice. Onore a quei pochi che hanno difeso l'indifendibile rischiando tutto. La carriera. La libertà. La vita. Onore agli americani che hanno resistito al loro presidente lavorando sottotraccia nell'ombra. Onore ai Bosniaci che hanno fatto da ponte quando nessun altro lo faceva. Onore a quelle donne che si sono battute senza chiedere niente in cambio. Onore a voi Omaniti non ci avete tradito. Onore al Portogallo che ci ha nascosto. Onore alla Spagna che ci ha difeso quando l'Europa ci cercava. Chissà se da tutto questo nascerà qualcosa di nuovo in Europa. Chissà. E chissà se tra cinquant'anni qualcuno potrà scrivere con orgoglio che piccoli uomini insignificanti si unirono al destino. Ignorando le poltrone. Seguendo la coscienza. La storia li ricorderà. Gli altri no. Tehran Glorifies Alexandra Nation