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Turchia

Tutti i messaggi di Silent People sul paese Turchia: cronologia completa, aggiornamenti e thread collegati, dal piu recente al piu vecchio.

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TX-3370

Il capo dell’intelligence turca MİT, İbrahim Kalın, ha incontrato ad Atene il direttore dell’EYP greco. Al centro dei colloqui sicurezza, cooperazione d’intelligence e crisi regionali.

TX-3368

Vance afferma che Turchia, Azerbaigian, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita stanno collaborando con Washington per contrastare gli attacchi iraniani contro le navi mercantili.

TX-3246

ARABIA SAUDITA, TURCHIA E PAKISTAN AVREBBERO CHIESTO ALL'IRAN DI ADERIRE AL PATTO DELLA MECCA. LA NOTIZIA, SE CONFERMATA, RIDISEGNEREBBE GLI EQUILIBRI REGIONALI.

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ArticoloIL PATTO DELLA MECCA E LE DUE LETTURE
Arabia Saudita, Turchia e Pakistan avrebbero chiesto all'Iran di entrare nel Patto della Mecca. Se la notizia è vera, cambia il futuro delle relazioni in Medio Oriente. Le letture possibili sono due, e portano in direzioni opposte. La prima è di sicurezza collettiva. Se l'Iran ne facesse parte, un attacco statunitense o israeliano contro uno qualsiasi di quei paesi diventerebbe un attacco a tutti. Non è più una crisi regionale: è guerra totale. E chiunque valuti un'operazione dovrebbe rifare i conti sapendo che la risposta non arriva da un solo Paese. La seconda è di contenimento. Il patto servirebbe a neutralizzare lo Yemen e gli alleati iraniani che ogni giorno indeboliscono le forze sostenute da Riad. In questa lettura non è un'apertura a Teheran: è il tentativo di comprarne la neutralità sul fronte che sta costando di più. Le due ipotesi non si escludono, e chi ha proposto il patto può averle entrambe in mente. Intanto Trump sta strangolando le economie del Golfo sperando che l'Iran ceda dall'interno. È una scommessa su chi crolla per primo, e i dati dicono che a cedere per prime sono le economie che dipendono dai flussi, non quella che è sotto sanzione da quarant'anni. E c'è un movimento che l'Europa non ha registrato. Il disimpegno americano dalla NATO è già in essere, non annunciato ma in corso. Gli europei non se ne sono accorti. Tra una settimana, negli Stati Uniti, si deciderà il destino dell'Ucraina. L'Iran, dal canto suo, ha cominciato a trattare con la propria diplomazia informale. Chi si muove così non aspetta un tavolo: se lo costruisce dove serve.
TX-3244

La Turchia avrebbe schierato tra i 200 e i 250 veicoli blindati e 20 carri armati nella regione sud-occidentale della Siria.

TX-3240

AVVISO ROSSO INTERPOL PER NETANYAHU PER L’INTERCETTAZIONE DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA. ALLA LUCE DELLA DETENZIONE DI DUE CITTADINI ITALIANI DA PARTE DI HAFTAR, RESTA DA CHIEDERSI SE L’ITALIA ADOTTEREBBE UNA MISURA ANALOGA NEI SUOI CONFRONTI.

TX-3239

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AKIN GÜRLEK AFFERMA CHE ANKARA HA RICHIESTO UN AVVISO ROSSO INTERPOL PER IL PREMIER ISRAELIANO BENJAMIN NETANYAHU NELL’AMBITO DEL PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO IN CORSO PER GENOCIDIO.

TX-3232

La Turchia continua a inviare materiale bellico in Siria, mentre Israele bombarda siti visitati da tecnici turchi, con l’obiettivo di trascinare gli USA in una guerra regionale dopo il fallimento dell’offensiva contro l’Iran.

TX-3205

I bollettini di Netanyahu, Meloni e il suo staff ci credono ciecamente, forse per obbedienza ad AIPAC. Forse è meglio che la presidente del Consiglio torni all’ovile.

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ArticoloLa «patacca» dei missili iraniani: lo scontro tra Mossad, Washington e Ankara
Il Mossad israeliano è l’originatore della grande patacca informativa contro il presidente americano: ha inventato che dei lanciarazzi iraniani avrebbero dovuto colpire l’aereo presidenziale USA in Turchia, nonostante la CIA e il MIT turco avessero classificato questa notizia come priva di fondamento, frutto delle elucubrazioni dello staff di Netanyahu per mettere in cattiva luce la Turchia. Il presidente americano si è prestato a una tale umiliazione, che i turchi hanno voluto ripagare con la stessa moneta, pubblicando i video del catering.
TX-3202

Hamas ha annunciato che trasferirà i suoi uffici dal Qatar alla Turchia

TX-3189

L’Iran ha avvertito Damasco, tramite Ankara, che qualunque intervento contro Hezbollah provocherà una risposta immediata su tutto il territorio siriano.

TX-3179Thread 2

jolani isis Al-Sharaa punta a recuperare i fondi riconducibili all'era Assad. Società britanniche sono coinvolte nei "negoziati" con Mosca, mentre Ibrahim Kalın del MIT segue con attenzione gli sviluppi.

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TX-3177Thread 2

Il ministro degli Esteri siriano riferisce di un'intesa con Mosca sul futuro delle basi russe di Hmeimim e Tartus, che verrebbero trasformate in strutture per l'addestramento congiunto.

TX-3168

L'intesa militare tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan non considera l'Iran un obiettivo. Resta però aperto il nodo di una possibile risposta iraniana a un attacco USA dal territorio saudita.

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ArticoloALLEANZA TURCHIA-SAUDITA-PAKISTAN La vera prova arriverà con un'eventuale escalation USA-Iran
Dopo l'accordo di cooperazione militare tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan, Fidan prova a giocare la carta del “duro” e precisa che l'intesa non è diretta contro l'Iran e che nessun Paese sarà considerato un obiettivo finché non attaccherà uno degli Stati membri. Presa atto di questa dichiarazione, però, una domanda appare inevitabile: cosa accadrebbe se gli Stati Uniti attaccassero l'Iran utilizzando basi o posizioni situate in Arabia Saudita? In quel caso, varrebbe il principio secondo cui l'Iran avrebbe il diritto di difendersi? La questione non è soltanto militare, ma riguarda la coerenza stessa dell'accordo e il modo in cui Ankara intende interpretarlo in uno scenario di escalation regionale. La Turchia è alla ricerca di nuove opportunità strategiche e di maggiore peso regionale, ma deve contemporaneamente fare i conti con una situazione economica fragile e con equilibri geopolitici estremamente delicati. Proprio per questo Fidan dovrebbe muoversi con maggiore cautela. In Medio Oriente gli schieramenti possono cambiare rapidamente e gli alleati di oggi possono diventare gli avversari di domani. La vera prova dell'accordo non sarà quindi ciò che viene dichiarato in condizioni normali, ma come i suoi firmatari reagiranno quando uno scenario di guerra metterà alla prova i suoi principi.
TX-3162

Arabia Saudita, Turchia e Pakistan rafforzano la cooperazione militare. L'accordo amplia la deterrenza regionale, ma un intervento diretto contro l'Iran resta uno scenario poco probabile

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ArticoloAccordo di difesa tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan: deterrenza senza guerra diretta
L'accordo di difesa tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan amplia le opzioni strategiche dei tre Paesi in un contesto regionale sempre più instabile. Riyadh rafforza la propria deterrenza, Ankara consolida il ruolo regionale e Islamabad combina interessi economici e sicurezza. Un attacco a un membro è previsto come minaccia comune, ma un intervento militare diretto contro l'Iran resta improbabile. Più realistici sarebbero sostegno politico, intelligence, cooperazione logistica e aumento della prontezza militare.
TX-3159

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan è atteso a Riyadh per la firma di un accordo di difesa congiunta con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif

TX-3062

Segnalate numerose comunicazioni di emergenza sulle frequenze radio dell'Esercito, dell'Aeronautica e, in particolare, della NATO.

TX-3041

La ferrovia Khaf–Herat rafforza i collegamenti tra Iran, Afghanistan e Cina, diversifica le rotte commerciali, riduce la dipendenza dal Golfo Persico e amplia l'accesso ai mercati euroasiatici.

TX-2983

TURCHIA/IRAN - DISINFORMAZIONE ISRAELIANA SU UN'ANKARA PRONTA A DIFENDERE L'IRAN. IN REALTA' I TURCHI SI OPPONGONO ALL'ARMAMENTO DEI CURDI DA PARTE DI USA E ISRAELE, GIA' INTERCETTATO 5 GIORNI FA.

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ArticoloLa disinformazione israeliana sul ruolo turco e la partita curda
Nelle ultime ore ha preso a circolare, alimentata da fonti israeliane, la notizia secondo cui la Turchia sarebbe pronta a difendere l'Iran in caso di attacco terrestre curdo. Si tratta di disinformazione, costruita per rovesciare la realtà dei fatti e occultare la vera posizione di Ankara. I turchi non hanno alcuna intenzione di difendere l'Iran: hanno però un interesse diretto e prioritario a impedire che Stati Uniti e Israele armino le formazioni curde, e il loro allarme nasce da qui, non da una solidarietà con Teheran. Le ragioni dell'opposizione turca sono due, entrambe di natura strategica. La prima è che le armi consegnate ai curdi non verrebbero impiegate contro gli iraniani, come la narrazione ufficiale vorrebbe far credere, ma finirebbero per rafforzare militarmente un attore che Ankara considera la propria minaccia esistenziale. La seconda è che quelle forniture andrebbero a irrobustire proprio le fazioni che la Turchia ha impiegato anni a contenere e a ostacolare lungo il proprio confine meridionale: un armamento massiccio dei curdi vanificherebbe in poche settimane il lavoro di un decennio di politica turca. È in questo scarto tra realtà e racconto che si coglie la manovra. Mentre gli Stati Uniti tentavano di armare le formazioni curde di nascosto, l'operazione è stata intercettata proprio dai turchi cinque giorni fa; ed è a ridosso di quell'intercettazione che è comparsa sui giornali una storia completamente diversa, quella di una Turchia schierata a difesa dell'Iran. Il rovesciamento narrativo serve a un doppio scopo: coprire il tentativo fallito di rifornimento clandestino dei curdi e insinuare una frattura tra Ankara e l'Occidente presentandola come vicinanza a Teheran, così da giustificare, in prospettiva, una pressione sulla Turchia. La posizione reale di Ankara resta invece coerente con i propri interessi: né con l'Iran né con l'armamento dei curdi, ma contro qualunque mossa che rafforzi la propria minaccia interna sotto la copertura della guerra in corso.
TX-2929

TURCHIA - ATTERRATO A DALAMAN, SUD-OVEST DEL PAESE, IL VELIVOLO DELLA MERAJ AIRLINES CHE TRASPORTA IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO ARAGHCHI.

TX-2901

STRETTO DI HORMUZ - LA PETROLIERA TURCA LUNI, ATTACCATA IERI DURANTE UN TENTATIVO DI PASSAGGIO, RISULTA INCAGLIATA A 5 KM A NORD DELL'ISOLA DI QESHM.

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