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Arabia Saudita

Tutti i messaggi di Silent People sul paese Arabia Saudita: cronologia completa, aggiornamenti e thread collegati, dal piu recente al piu vecchio.

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TX-3360

sono in atto restrizioni alla copertura degli attacchi iraniani nel Golfo e limiti all’uso dei telefoni.

TX-3256

ANSAR ALLAH COLPISCE A 1.000 KM: HOUTHI YEMEN ESTENDONO LA PORTATA DELLE LORO OPERAZIONI FINO AL LARGO DI YANBU, NEL NORD DEL MAR ROSSO, DIMOSTRANDO UNA CAPACITÀ DI PROIEZIONE A LUNGHISSIMA DISTANZA.

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ARABIA SAUDITA, TURCHIA E PAKISTAN AVREBBERO CHIESTO ALL'IRAN DI ADERIRE AL PATTO DELLA MECCA. LA NOTIZIA, SE CONFERMATA, RIDISEGNEREBBE GLI EQUILIBRI REGIONALI.

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ArticoloIL PATTO DELLA MECCA E LE DUE LETTURE
Arabia Saudita, Turchia e Pakistan avrebbero chiesto all'Iran di entrare nel Patto della Mecca. Se la notizia è vera, cambia il futuro delle relazioni in Medio Oriente. Le letture possibili sono due, e portano in direzioni opposte. La prima è di sicurezza collettiva. Se l'Iran ne facesse parte, un attacco statunitense o israeliano contro uno qualsiasi di quei paesi diventerebbe un attacco a tutti. Non è più una crisi regionale: è guerra totale. E chiunque valuti un'operazione dovrebbe rifare i conti sapendo che la risposta non arriva da un solo Paese. La seconda è di contenimento. Il patto servirebbe a neutralizzare lo Yemen e gli alleati iraniani che ogni giorno indeboliscono le forze sostenute da Riad. In questa lettura non è un'apertura a Teheran: è il tentativo di comprarne la neutralità sul fronte che sta costando di più. Le due ipotesi non si escludono, e chi ha proposto il patto può averle entrambe in mente. Intanto Trump sta strangolando le economie del Golfo sperando che l'Iran ceda dall'interno. È una scommessa su chi crolla per primo, e i dati dicono che a cedere per prime sono le economie che dipendono dai flussi, non quella che è sotto sanzione da quarant'anni. E c'è un movimento che l'Europa non ha registrato. Il disimpegno americano dalla NATO è già in essere, non annunciato ma in corso. Gli europei non se ne sono accorti. Tra una settimana, negli Stati Uniti, si deciderà il destino dell'Ucraina. L'Iran, dal canto suo, ha cominciato a trattare con la propria diplomazia informale. Chi si muove così non aspetta un tavolo: se lo costruisce dove serve.
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ANSAR ALLAH COLPISCE DA UN DRONE AD ALTA QUOTA UN CARRO ARMATO ABRAMS SAUDITA, DISTRUGGENDOLO.

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Le Forze Armate yemenite rivendicano due attacchi con droni in Arabia Saudita: il primo contro un obiettivo sensibile all’aeroporto di Najran, il secondo contro un impianto Aramco nella stessa area.

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L’Arabia Saudita ha imposto restrizioni e controlli sui trasferimenti bancari verso l’Iran, con alcune operazioni rallentate o sottoposte a verifiche aggiuntive.

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L'Iran ha avvisato anche Baghdad, Doha e Riyadh sulle possibili conseguenze di un intervento siriano contro Hezbollah. Teheran avrebbe inoltre già individuato circa 100 obiettivi in Siria, incluso il palazzo presidenziale.

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Oman e Arabia Saudita hanno raggiunto un accordo per un corridoio terrestre tra Sohar e Spark, aggirando lo Stretto di Hormuz e riducendo tempi, costi e dipendenza dalle rotte marittime.

Oman e Arabia Saudita hanno raggiunto un accordo per un corridoio terrestre tra Sohar e Spark, aggirando lo Stretto di Hormuz e riducendo tempi, costi e dipendenza dalle rotte marittime.
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Ansar Allah (Houthi) ha attaccato un carico di equipaggiamento militare poco dopo il suo arrivo al porto di Mocha, nello Yemen. Il carico proveniva dall'Arabia Saudita.

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Al-Arabiya, emittente saudita, diffonde secondo alcune valutazioni una serie di notizie non verificate sulle milizie filo-iraniane. Prestare cautela: possibile attività informativa preparatoria a un'azione futura.

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Arabia Saudita, Turchia e Pakistan rafforzano la cooperazione militare. L'accordo amplia la deterrenza regionale, ma un intervento diretto contro l'Iran resta uno scenario poco probabile

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ArticoloAccordo di difesa tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan: deterrenza senza guerra diretta
L'accordo di difesa tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan amplia le opzioni strategiche dei tre Paesi in un contesto regionale sempre più instabile. Riyadh rafforza la propria deterrenza, Ankara consolida il ruolo regionale e Islamabad combina interessi economici e sicurezza. Un attacco a un membro è previsto come minaccia comune, ma un intervento militare diretto contro l'Iran resta improbabile. Più realistici sarebbero sostegno politico, intelligence, cooperazione logistica e aumento della prontezza militare.
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Il comandante delle Forze Armate irachene ha annunciato l'avvio di un piano di sicurezza volto a prevenire un possibile attacco contro l'Arabia Saudita.

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan è atteso a Riyadh per la firma di un accordo di difesa congiunta con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif

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Il generale saudita Mansour Turki è rimasto ucciso questa mattina durante gli attacchi provenienti dallo Yemen houti che hanno colpito l'area di Najran, nel sud del Regno

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Violenti scontri al confine yemenita tra milizie sostenute dall'Arabia Saudita e combattenti di Ansar Allah. Intensi combattimenti segnalati lungo diversi settori della linea di contatto

Violenti scontri al confine yemenita tra milizie sostenute dall'Arabia Saudita e combattenti di Ansar Allah. Intensi combattimenti segnalati lungo diversi settori della linea di contatto
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Aerei cisterna dell'Aeronautica statunitense sono decollati dalla base aerea Prince Sultan, in Arabia Saudita, per operazioni di rifornimento in volo a supporto delle attività nella regione.

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IL BOMBARDAMENTO SAUDITA IN IRAQ METTE IN BILICO LA MONARCHIA DI RIAD. GLI STATI DEL GOLFO NON PERCORRONO PIU' LA ROTTA CHE CENTCOM DICHIARA SICURA NELLO STRETTO DI HORMUZ.

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LA VALANGA CHE NESSUNO A BRUXELLES HA VISTO ARRIVARE Con il bombardamento in Iraq la monarchia saudita ha aperto il fronte sbagliato. Londra è molto attiva nel consigliare bin Salman, ma il consiglio non costa nulla a chi lo dà: se regge incassa, se crolla si sposta. E non basta costruire moschee per farsi perdonare in Medio Oriente. Il mondo sciita si è saldato. Le milizie irachene aspettano da trent'anni il conto delle torture americane e del saccheggio dell'Iraq. Il primo ministro iracheno non salverà la faccia agli Stati Uniti: fa l'idiota utile e lo sanno tutti tranne lui. Le intelligence e i politici europei non hanno capito che valanga sta arrivando. I primi ministri sono così disinformati e pieni di sé da credere che dichiarazioni e propaganda possano fermare un'avanzata. Il quadro americano è peggiore di come lo si racconta. Generali che disobbediscono agli ordini. Alla CIA nessuno vuole più essere quello che porta le notizie a Trump. È un impero che sta sprofondando e che ha smesso di ascoltarsi. Nel frattempo il mondo speculativo raccoglie combattenti da tutto il pianeta per mettere in piedi l'esercito arabo. Poi ci sono i fatti che nessuno commenta. Gli Stati Uniti hanno bloccato petroliere del Qatar che avevano imboccato la rotta iraniana a Hormuz. CENTCOM continua a sostenere che esiste un corridoio americano sicuro. La domanda è una sola: perché gli Stati del Golfo non lo prendono più. E l'altra, altrettanto semplice: cosa farà l'Arabia Saudita contro i missili che arrivano dallo Yemen, dall'Iraq e dall'Iran. Circolano sempre più voci di un disimpegno americano nella regione, e qualcuno parla perfino di ritiro dal Kuwait. Resta la domanda di fondo. Nessuno pensi che queste monarchie inventate siano entità razionali, con una cultura economica, finanziaria e politica costruita nel tempo. Non sanno fare nulla. Sono criminali che andrebbero processati per quello che hanno commesso: riciclaggio, omicidi, tratta di esseri umani, torture, stupri. E l'Europa non ha chiuso gli occhi: ha stretto mani, ha fatto affari, ha propagandato la loro politica come se fosse una politica.
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L'ARABIA SAUDITA ANNUNCIA LA FORMAZIONE DI UNA COALIZIONE MARITTIMA PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLO STRETTO DI BAB EL-MANDEB, NEL MAR ROSSO.

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Lo sceicco Hamad bin Fadgham invita le forze del Consiglio di Leadership Presidenziale, sostenute dalla coalizione saudita, ad avanzare verso al-Hazm, controllata da Ansarullah.

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MOVIMENTI TATTICI DI MERCENARI IN ARABIA SAUDITA VERSO POSTAZIONI DI ANSAR ALLAH IN YEMEN.

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