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IL BOMBARDAMENTO SAUDITA IN IRAQ METTE IN BILICO LA MONARCHIA DI RIAD. GLI STATI DEL GOLFO NON PERCORRONO PIU' LA ROTTA CHE CENTCOM DICHIARA SICURA NELLO STRETTO DI HORMUZ.
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LA VALANGA CHE NESSUNO A BRUXELLES HA VISTO ARRIVARE
Con il bombardamento in Iraq la monarchia saudita ha aperto il fronte sbagliato. Londra è molto attiva nel consigliare bin Salman, ma il consiglio non costa nulla a chi lo dà: se regge incassa, se crolla si sposta. E non basta costruire moschee per farsi perdonare in Medio Oriente.
Il mondo sciita si è saldato. Le milizie irachene aspettano da trent'anni il conto delle torture americane e del saccheggio dell'Iraq. Il primo ministro iracheno non salverà la faccia agli Stati Uniti: fa l'idiota utile e lo sanno tutti tranne lui.
Le intelligence e i politici europei non hanno capito che valanga sta arrivando. I primi ministri sono così disinformati e pieni di sé da credere che dichiarazioni e propaganda possano fermare un'avanzata.
Il quadro americano è peggiore di come lo si racconta. Generali che disobbediscono agli ordini. Alla CIA nessuno vuole più essere quello che porta le notizie a Trump. È un impero che sta sprofondando e che ha smesso di ascoltarsi.
Nel frattempo il mondo speculativo raccoglie combattenti da tutto il pianeta per mettere in piedi l'esercito arabo.
Poi ci sono i fatti che nessuno commenta. Gli Stati Uniti hanno bloccato petroliere del Qatar che avevano imboccato la rotta iraniana a Hormuz. CENTCOM continua a sostenere che esiste un corridoio americano sicuro. La domanda è una sola: perché gli Stati del Golfo non lo prendono più.
E l'altra, altrettanto semplice: cosa farà l'Arabia Saudita contro i missili che arrivano dallo Yemen, dall'Iraq e dall'Iran. Circolano sempre più voci di un disimpegno americano nella regione, e qualcuno parla perfino di ritiro dal Kuwait.
Resta la domanda di fondo. Nessuno pensi che queste monarchie inventate siano entità razionali, con una cultura economica, finanziaria e politica costruita nel tempo. Non sanno fare nulla. Sono criminali che andrebbero processati per quello che hanno commesso: riciclaggio, omicidi, tratta di esseri umani, torture, stupri. E l'Europa non ha chiuso gli occhi: ha stretto mani, ha fatto affari, ha propagandato la loro politica come se fosse una politica.