US propaganda: troops 'brought home', moved generals and commemorative images. But questions remain about the downed plane and the real state of the American armed forces.
La nuova propaganda americana
«L’America riporta a casa le sue truppe, ovunque esse si trovino». Una narrazione che ricorda, per certi aspetti, la propaganda nazista e comunista, con un tocco di commedia pakistana e un’espressione tipicamente turca. La nuova propaganda statunitense viene costruita attraverso immagini di militari fieri, generali commossi e racconti celebrativi della “liberazione”. Ma manca la domanda fondamentale: l’Iran ha abbattuto l’aereo? Quei piloti sono stati effettivamente abbattuti oppure sono riusciti a scendere dall’aereo? In un momento particolarmente delicato per le forze armate statunitensi, segnato secondo questa lettura da tensioni interne, episodi di ribellione e ammutinamento e da un morale fortemente deteriorato, con diversi generali che lasciano i propri comandi, è stata costruita una narrazione propagandistica che appare sempre più artificiale. Una propaganda utilizzata per cercare di coprire una situazione difficile. Ma il danno d’immagine, ormai, potrebbe essere irreparabile.