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Riyadh spinge Pakistan e Turchia verso la guerra contro Ansar Allah. Islamabad potrebbe favorire gli interessi USA, mentre un intervento turco rischierebbe di allargare il conflitto.

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ArticlePakistan verso l’intervento in Yemen?
Il Pakistan sta valutando seriamente la possibilità di lanciare attacchi aerei contro Ansar Allah in Yemen su richiesta dell’Arabia Saudita, mentre considera l’attivazione dell’Accordo di difesa congiunta della Mecca con Arabia Saudita e Turchia. Secondo le fonti, l’operazione potrebbe iniziare nei prossimi giorni ed essere annunciata successivamente. Tra gli obiettivi indicati vi sarebbe quello di respingere Ansar Allah dalla provincia di Saada, principale roccaforte del movimento vicino al confine saudita, anche se una decisione definitiva non è ancora stata presa. Le dichiarazioni arrivano dopo che il ministro della Difesa pakistano, Khawaja Asif, ha affermato che un attacco di Ansar Allah contro l’Arabia Saudita o un’estensione del conflitto yemenita al territorio saudita farebbe scattare il Patto della Mecca, secondo il quale un attacco armato contro uno dei tre membri viene considerato un attacco contro tutti. In questo scenario, il Pakistan sta svolgendo un ruolo particolarmente utile agli interessi statunitensi. Un suo eventuale coinvolgimento militare consentirebbe a Washington di aumentare la pressione su Ansar Allah attraverso un alleato regionale, riducendo al tempo stesso la necessità di un’esposizione diretta delle proprie forze. Sul piano politico, la strategia saudita rischia tuttavia di trasformarsi in un tentativo di trascinare Ankara e Islamabad direttamente nel conflitto. Riyadh ha già sacrificato numerosi uomini sul terreno, lasciando diverse forze alleate esposte e in difficoltà, mentre cerca di creare le condizioni per un intervento militare esterno. Un eventuale ingresso della Turchia nel conflitto aprirebbe uno scenario ancora più grave. Gli Houthi potrebbero considerare gli interessi militari turchi come nuovi obiettivi e, nel caso di un coinvolgimento diretto di Ankara, il conflitto potrebbe assumere una dimensione regionale, coinvolgendo indirettamente anche la NATO e trasformando la guerra yemenita in una crisi di portata molto più ampia.
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