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TURKEY/IRAN - ISRAELI MISINFORMATION ABOUT AN ANKARA READY TO DEFEND IRAN. IN REALITY, THE TURKS ARE OPPOSED TO THE ARMING OF THE KURDS BY THE US AND ISRAEL, ALREADY INTERCEPTED 5 DAYS AGO.

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ArticleLa disinformazione israeliana sul ruolo turco e la partita curda
Nelle ultime ore ha preso a circolare, alimentata da fonti israeliane, la notizia secondo cui la Turchia sarebbe pronta a difendere l'Iran in caso di attacco terrestre curdo. Si tratta di disinformazione, costruita per rovesciare la realtà dei fatti e occultare la vera posizione di Ankara. I turchi non hanno alcuna intenzione di difendere l'Iran: hanno però un interesse diretto e prioritario a impedire che Stati Uniti e Israele armino le formazioni curde, e il loro allarme nasce da qui, non da una solidarietà con Teheran. Le ragioni dell'opposizione turca sono due, entrambe di natura strategica. La prima è che le armi consegnate ai curdi non verrebbero impiegate contro gli iraniani, come la narrazione ufficiale vorrebbe far credere, ma finirebbero per rafforzare militarmente un attore che Ankara considera la propria minaccia esistenziale. La seconda è che quelle forniture andrebbero a irrobustire proprio le fazioni che la Turchia ha impiegato anni a contenere e a ostacolare lungo il proprio confine meridionale: un armamento massiccio dei curdi vanificherebbe in poche settimane il lavoro di un decennio di politica turca. È in questo scarto tra realtà e racconto che si coglie la manovra. Mentre gli Stati Uniti tentavano di armare le formazioni curde di nascosto, l'operazione è stata intercettata proprio dai turchi cinque giorni fa; ed è a ridosso di quell'intercettazione che è comparsa sui giornali una storia completamente diversa, quella di una Turchia schierata a difesa dell'Iran. Il rovesciamento narrativo serve a un doppio scopo: coprire il tentativo fallito di rifornimento clandestino dei curdi e insinuare una frattura tra Ankara e l'Occidente presentandola come vicinanza a Teheran, così da giustificare, in prospettiva, una pressione sulla Turchia. La posizione reale di Ankara resta invece coerente con i propri interessi: né con l'Iran né con l'armamento dei curdi, ma contro qualunque mossa che rafforzi la propria minaccia interna sotto la copertura della guerra in corso.
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