LA DOPPIA MORALE
LA DOPPIA MORALE
La doppia morale tra Obama e Trump: uno ha ricevuto il Nobel per la Pace senza aver fatto nulla, l'altro lo vuole perché sostiene di aver fermato otto guerre, almeno secondo il suo immaginario. Non staremo qui, adesso, a spiegare tutte le diavolerie di Mister Drone in Iraq e Afghanistan durante la presidenza Obama, né a ripercorrere tutte quelle false notizie sulla bomba nucleare. Fare il presidente di uno Stato che crea guerre, spacciandole per missioni di libertà e democrazia, è un compito arduo, difficile e complesso. Bisogna mentire, mentire e mentire. Oggi Obama accusa Trump e vuole far sembrare che, all'interno degli Stati Uniti, si stia lottando per salvare la democrazia. Un ritornello ormai consumato. Ma c'è di più. Dal 2001, gli Stati Uniti, attraverso USAID e altri strumenti di influenza, hanno corrotto mezzo mondo: direttori dei servizi di intelligence di Stati europei, direttori di giornali, capi di Stato, sindacati, politici e parlamentari. Tutto quello che poteva servire alla causa americana, quella dei cowboy. Non si tratta soltanto di influenza politica, ma di un sistema di penetrazione che ha progressivamente coinvolto istituzioni, informazione, società civile e apparati strategici. Il risultato è che oggi l'Europa fatica persino a distinguere i propri interessi da quelli di Washington.