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Una falsa rivoluzione studentesca, orchestrata per impedire alle popolazioni di scendere in piazza? Un'unica regia che gestisce le campagne. Come sarà l'Europa di domani: un carcere a cielo aperto?
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ArticoloLa guerra in Europa non è più fantascienza, ma realtà troppo vicina.
I cittadini europei credono che questo malessere sia dovuto all'aumento dei prezzi e alla guerra.
In realtà, dietro questa situazione si nasconde il gioco sporco delle borse, degli squali e dei cannibali che condizionano i nostri politici corrotti.
Coloro che nascondono la gravità del conflitto, pensando che si possa ancora arrivare a una soluzione, sperano in un colpo di scena all'ultimo minuto.
La situazione è talmente grave non tanto perché esistono i cattivi, ma perché la cosiddetta civiltà occidentale e l'Europa sono marce dall'interno.
Un cancro che, per sopravvivere, ha divorato i punti di riferimento fondamentali della società: la famiglia, lo Stato, le istituzioni, il diritto, la giustizia, la medicina e l'istruzione lavoro morale.
Oggi, che cosa tiene unita l'Europa? "La russofobia, il terrorismo e la mediatizzazione delle notizie". È questo ciò che resta di un continente che ha perso i propri punti di riferimento?
Il più grande tradimento è quello delle istituzioni preposte alla nostra difesa, che avrebbero dovuto proteggerci e che, invece hanno tradito i cittadini, non per ideologia, ma per denaro e interessi personali.
Oggi ci troviamo di fronte a una guerra che alcuni politici europei sembrano quasi auspicare, nella speranza di scaricare su di essa le proprie responsabilità.
Quattro anni fa, le intelligence commisero errori che potrebbero essere stati intenzionali, perché le informazioni dovevano passare soltanto attraverso determinati canali.
Nel frattempo, si è sviluppato un mercato di notizie false e manipolate, potenzialmente funzionale a far scoppiare una guerra in Europa e bombardare paesi illegalmente.
Che tutto questo sia stato voluto o meno, sarà la magistratura ad accertarlo. Sta di fatto che in Polonia potrebbe scoppiare una guerra da un momento all'altro e che vi sono già timori legati a possibili spostamenti di denaro e di persone.
I giovani vengono spinti alla rivoluzione dagli stessi Stati, mentre un nuovo sistema sembra prendere forma: una nuova prigione costruita attorno alla moneta digitale e al controllo dei cittadini.
La rivoluzione, in questa prospettiva, è meglio controllarla prima ancora che scoppi, piuttosto che rischiare di perderne il controllo in seguito.
A Giulio Andreotti viene attribuita una posizione secondo cui avrebbe ordinato ai suoi uomini della Democrazia Cristiana "armato", qualora gli Stati Uniti li avessero traditi, di consegnarsi al nemico, nella convinzione che quest'ultimo sarebbe stato più clemente.