Messaggio singolo
TX-3090Permalink aperto
UcrainaAttaccoImpattoMilitareObiettivo CivileTelex
KIEV RITRATTA SUL MERCANTILE IRANIANO NEL CASPIO: IL MINISTRO DEGLI ESTERI PARLA DI ATTO NON INTENZIONALE DOPO LA RIVENDICAZIONE DI ZELENSKY. TEHERAN CHIEDE IL PAGAMENTO DEI DANNI.
Articoli collegati
ArticoloKIEV CAMBIA VERSIONE. IL CONTO È ARRIVATO
Prima Zelensky rivendica: abbiamo colpito la nave iraniana nel Caspio perché chi aiuta la Russia è un bersaglio legittimo. Giorni dopo il suo ministro degli Esteri telefona a Teheran e dice l'opposto: non era intenzionale, non vogliamo inasprire nulla.
Due versioni che si escludono, dalla stessa capitale.
Cosa è successo in mezzo. Teheran ha smesso di trattare l'episodio come questione politica e ha chiesto i danni.
Il resto è la domanda che nessuno fa: perché l'Ucraina ha aperto un fronte nel Caspio. Le indicazioni convergono su una promessa, la licenza per produrre intercettori. Vale quanto le precedenti. Alla Turchia furono promessi gli F-35, all'Arabia Saudita il nucleare civile. In entrambi i casi l'azione richiesta è stata eseguita e la contropartita non è mai arrivata.
Kiev sta eseguendo, e la prima fattura è già sul tavolo.
Vedremo