Single message
TX-3113Opened permalink
EuropeMiddle EastUnites StatesTelex
THE UNITED STATES WANTS THE WAR BUT THEY LET UKRAINE AND ISRAEL DO IT. THE EUROPEANS, WHO ACCOMPANIED WITHOUT DECIDING, HAVE BECOME A TARGET.
Attached articles
ArticleIL DISORDINE COME PROGETTO
Valutiamo che sia in preparazione una serie di operazioni sotto falsa bandiera in Egitto, Iraq, Turchia, Arabia Saudita e Cipro. L'obiettivo non è colpire un avversario: è produrre disordine dentro il mondo arabo.
La guerra la vogliono gli Stati Uniti, ma non la combattono. Usano due disperati, l'Ucraina e Israele, che sono disposti a tutto perché non hanno altro. Chi esegue si espone, chi ordina resta fuori.
Gli europei stanno dietro, e da una settimana sono diventati un obiettivo. Non per una scelta loro: perché hanno accompagnato senza decidere, e adesso rispondono di ciò che non hanno deciso. I discorsi ufficiali non reggono più e quello che era stato tenuto nascosto è venuto fuori. I cittadini europei lo dicono come lo dicono altrove nel mondo: l'Europa non parla più, ci ha traditi.
L'Arabia Saudita si è messa alla guida della nuova difesa marittima del Mar Rosso senza avere un esercito. Compra chi combatte al posto suo e lo manda contro le linee di Ansar Allah, cioè contro gente che si batte per riprendersi la propria terra. È una frontiera che gli yemeniti hanno tenuto sotto i bombardamenti angloamericani e in una guerra con Riad. Chi la attacca oggi la trova dove era prima.
Zelensky e Netanyahu guidano eserciti dove circolano casi di ammutinamento, e la ragione è la stessa da entrambe le parti: generali e colonnelli tengono i figli all'estero, in ville che nessuno spiega come abbiano pagato. Su questo corre un canale ucraino-israeliano per l'acquisto di terreni e immobili di lusso.
La propaganda occidentale sta cedendo sotto il proprio peso. Non serve smontarla: si smonta da sé, perché ha raccontato troppe cose che non stanno in piedi insieme.
I servizi russi sono in allarme e stanno predisponendo piani per il cedimento dell'esercito ucraino.
In Medio Oriente la guerriglia è cominciata. A settembre se ne sentiranno le conseguenze in Europa.