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PRIMA NAVE STATUNITENSE COLPITA DA UN DRONE NEL MEDITERRANEO, NEL PORTO DI DAMIETTA. IL CONFRONTO TRA IRAN E STATI UNITI SI ESTENDE A UN NUOVO BACINO.

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ArticoloLA GUERRA ENTRA NEL MEDITERRANEO
Una nave di proprietà statunitense è stata colpita nel Mediterraneo. Il Cairo parla di incendio, ma si è trattato di un drone. È la prima volta che un'unità americana viene colpita in questo bacino. Il tentativo egiziano di derubricare l'episodio a incidente tecnico è esso stesso un dato: dice quanto pesa, per chi controlla il Canale, l'ammissione che la guerra è arrivata fin qui. Il confronto tra Iran e Stati Uniti entra in una fase di espansione geografica. L'obiettivo è distribuire la pressione militare ed economica su più teatri contemporaneamente, invece di concentrarla dove l'avversario è più forte. È una logica che aumenta il rischio di coinvolgimento di attori finora estranei. Per chi opera, le conseguenze investono i tre terreni che contano: energia, traffici commerciali e sicurezza. Il Mediterraneo non era considerato un'area di rischio attivo. Da oggi lo è, e le valutazioni costruite su quel presupposto vanno rifatte.
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