SilentPeople

Messaggio singolo

Thread TX-1806

TX-1806

Messaggio visualizzato

Thread TX-1806TX-1806Permalink aperto
IsraeleStati UnitiIntelligenceNotizia Falsa

Uganda, 100.000 soldati per difendere Israele. Peccato che l'esercito ugandese ne abbia 45.000 in tutto. È propaganda psicologica. E i grandi media l'hanno ripresa come notizia vera.

Articoli collegati

Il generale Muhoozi Kainerugaba, figlio del presidente ugandese Museveni e capo delle forze armate, ha pubblicato su X una serie di post dichiarando di essere pronto a inviare 100.000 soldati ugandesi in Israele per difendere la Terra Santa contro l'Iran. Il problema è semplice: l'Uganda dispone di circa 45.000 militari attivi e 35.000 di riserva. 100.000 soldati non esistono. Non sulla carta, non sul campo. Non si tratta di un errore. Si tratta di uno strumento. COS'È DAVVERO Muhoozi è un personaggio noto per le uscite clamorose sui social. Non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale di governo. Non ha ottenuto alcun mandato parlamentare. Nessuna risposta ufficiale è arrivata da Israele. Il senatore americano Jim Risch ha persino avvertito che le sue parole potrebbero mettere a rischio gli accordi di cooperazione militare USA-Uganda. È propaganda psicologica nel senso più tecnico del termine: un'affermazione impossibile da verificare immediatamente, progettata per creare nell'opinione pubblica la percezione che il fronte pro-Israele sia più ampio, più solido, più africano di quanto non sia. IL RUOLO DEI GRANDI MEDIA Fox News, Jerusalem Post, Breitbart, Algemeiner — tutti hanno ripreso la notizia come se fosse reale. Nessuno ha verificato il numero. Nessuno ha confrontato il dato con le dimensioni reali dell'esercito ugandese. La notizia è diventata virale. Questo è il meccanismo degli idioti utili nell'era dell'informazione: non serve che la notizia sia vera, serve che venga ripresa abbastanza da diventare percezione. Un generale africano che promette 100.000 uomini per Tel Aviv fa titolo. Che quei 100.000 non esistano questo non fa notizia. La guerra in Iran si combatte anche così: con numeri falsi, dichiarazioni impossibili e media che non verificano. L'obiettivo non è la verità. È l'effetto psicologico.
Link diretto