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Missili lanciati dallo Yemen Houti contro postazioni in Arabia Saudita

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Movimenti Tattici militari houti prestare cautela

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LA CLASSIFICA FRANCESE SULLE INTELLIGENCE PRODUCE IN ITALIA UNA REAZIONE COMPATTA IN DIFESA DEI RUOLI. NESSUNO ENTRA NEL MERITO DEL METODO.

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ArticoloNON UNA GRADUATORIA, UNA LISTA DI RESPONSABILITÀ
I francesi fanno una classifica sulle intelligence e in Italia se la prendono tutti a male. È stata rilanciata in piena estate, con il caldo, e ha risvegliato l'ambiente. Non ci interessa la graduatoria. Ci interessa la reazione, perché è quella a dire qualcosa. Nessuno ha discusso il metodo, nessuno è entrato nel merito dei criteri. Tutti si sono affrettati a difendere l'operato della casta. È una risposta di appartenenza, non di argomento, e restituisce l'informazione che la classifica non conteneva: chi si muove insieme quando il perimetro viene toccato. In estate, con i grandi mezzi fermi, uno stimolo di bassa intensità rende leggibili costellazioni di testate, nomi e narrative che nel rumore ordinario non si vedono. Antonio Teti ha replicato che l'intelligence non è uno sport olimpico e ha tirato in ballo la FIFA. Il paragone non gli giova: la FIFA è la struttura più corrotta dello sport, e chi la evoca per difendersi si mette da solo in cattiva compagnia. Resta da sperare che non arrivi un Trump a telefonare a un capo di Stato per far ritirare un cartellino rosso, anche se qualcosa del genere è già successo quando un ricercato della Corte penale internazionale ha attraversato i cieli italiani. Il metro di misura è sbagliato perché il problema non è la prestazione. È la politicizzazione dell'informazione di intelligence, di cui sono vittime tutti i servizi occidentali. La guerra in Iran lo dimostra: si è agito convinti di avere assi nella manica, tradendo trattative in corso. Il conto è pesante. Abbiamo perso l'invincibilità, che era la nostra vera arma: finché nessuno provava a colpirci, non serviva dimostrare nulla. Abbiamo perso influenza, perché chi ci ascoltava per timore adesso tratta con altri. E abbiamo scoperto di avere armamenti obsoleti e costosissimi, con prezzi fuori controllo che nessuno riesce più a giustificare. Sul mercato alimentare i prezzi sono fuori controllo e la volatilità colpisce chi compra ogni giorno. I danni sono incalcolabili e l'Occidente ne uscirà con dieci anni di crisi. E adesso ci spiegano che dobbiamo attrezzarci alle nuove sfide, la guerra cognitiva. Ma la crisi l'abbiamo creata noi, e nessuno la sta combattendo: la si sta usando per giustificare il prossimo bilancio. Sull'Italia il punto è di misura. Un Paese dovrebbe stare al proprio posto e non inseguire l'avventurismo di speculatori a cui i servizi stendono il tappeto rosso. Vale soprattutto per la Libia, dove i legami storici italiani sono indiscutibili: una volta eravamo temuti, oggi siamo usati nei tornaconti delle beghe familiari degli Haftar, e serviamo da soccorso ogni volta che ci sono difficoltà con turchi, emiratini e sauditi. A Roma servono ogni tanto le passerelle: droga per la politica quando i sondaggi scendono. Ma la questione vera non è la classifica. È la perdita della narrativa europea su democrazia e diritti civili, perduta insieme ai cittadini. La fiducia verso le istituzioni è rotta. Le abbiamo chiamate umanitarie, di pace, di liberazione dalle dittature, e si sono fermate tutte al regime change. Prima ancora c'erano i dossier falsi: il Niger gate, una patacca costruita a tavolino, su cui in Italia nessuno ha voluto commentare. E in Iraq ci sono stati cinquecentomila morti. Nessuno ha pagato per quelle morti. Nessun processo, nessuna carriera interrotta, nessuna responsabilità accertata: chi aveva firmato i dossier è rimasto al proprio posto, e in molti casi ha fatto strada. Nel frattempo siamo rimasti in silenzio davanti alla morte di bambini, all'uccisione di scienziati, docenti, studenti, medici. Abbiamo ucciso e abbiamo diffamato sapendo di diffamare. Abbiamo nascosto la verità alle società civili europee, tradito il mandato, ci siamo sottomessi all'autorità politica per tornaconto. Questo è alto tradimento, e vale per tutte le intelligence occidentali. Più che una classifica servirebbe una graduatoria delle responsabilità. Di questi tempi è meglio stare tra gli ultimi e non reagire: le reazioni di oggi sono le prove di colpevolezza di domani.
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Il Qatar ha presentato una proposta diplomatica volta a rinviare di 72 ore un'eventuale operazione militare. Secondo la stessa fonte, la proposta è stata respinta dalle autorità iraniane.

TX-3144Thread 2

La "marocchinata" del governo Meloni rappresenta un esempio di allineamento politico con Israele e gli Stati Uniti, una scelta ritenuta lesiva dell'interesse nazionale.

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Attacco di Droni iraniani in Kurdistan

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Le Forze di Mobilitazione Popolare (PMF) hanno intensificato le operazioni di sorveglianza lungo il confine tra Iraq e Siria per monitorare i movimenti di combattenti affiliati al governo guidato da Ahmed al-Sharaa

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Intensa attività aerea militare segnalata lungo la fascia di confine tra Iraq, Kuwait e Iran

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Aerei cisterna dell'Aeronautica statunitense sono decollati dalla base aerea Prince Sultan, in Arabia Saudita, per operazioni di rifornimento in volo a supporto delle attività nella regione.

TX-3139Thread 2

il governo Meloni ha scelto di allinearsi alla linea politica di Trump, compiendo una decisione destinata a segnare la storia e giudicata come un tradimento dell'interesse nazionale.

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Segnalato un aumento del numero di aerocisterne statunitensi impiegate per il rifornimento in volo a supporto delle operazioni presso le basi israeliane

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attacchi iraniani nel Kurdistan iracheno contro obiettivi riconducibili a gruppi armati.

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Predisporre immediatamente le misure di sicurezza raccomandate, mantenere elevato il livello di attenzione e restare in costante aggiornamento. La preparazione preventiva è essenziale.

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ArticoloKit essenziale di emergenza Autonomia 72 ore
Kit essenziale di emergenza – Autonomia 72 ore In situazioni di emergenza è consigliabile predisporre in anticipo uno zaino di emergenza con il materiale strettamente necessario per garantire un'autonomia di almeno 72 ore. Lo zaino dovrebbe essere facilmente trasportabile e sempre pronto all'uso. All'interno è opportuno inserire acqua potabile, alimenti non deperibili (come scatolette, biscotti, datteri o barrette energetiche), un kit di pronto soccorso con i medicinali di uso personale, una torcia con batterie di ricambio, un power bank completamente carico con il relativo cavo, indumenti caldi impermeabile , una coperta termica, fiammiferi impermeabili o un accendino, oltre a gel disinfettante, salviette umidificate e alcune mascherine. Preparare questo kit prima che si verifichi un'emergenza consente di affrontare le prime 72 ore con maggiore sicurezza, riducendo i disagi e permettendo un'eventuale evacuazione in tempi rapidi.
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RETE NATION Disimpegno USA in corso. Monitorati movimenti di riposizionamento e riduzione dell'esposizione operativa in alcune aree. Scenario in evoluzione

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segnalati movimenti tattici di gruppi armati curdi dal territorio iracheno

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Prestare cautela: rilevati movimenti tattici delle forze iraniane.

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Prestare Cautela disimpegno statunitense in corso. Si raccomanda di monitorare attentamente gli sviluppi operativi e di mantenere elevato il livello di attenzione in relazione ai possibili cambiamenti

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La Rete NATION invita tutti a coordinarsi e ad attenersi alle linee guida di sicurezza. Predisporre fin da subito le misure preventive e verificare la propria preparazione. Agire con rapidità, mantenere la calma e seguire gli aggiornamenti ufficiali.

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ArticoloGestione degli alimenti durante un'interruzione di corrente
Durante un blackout è fondamentale preservare la catena del freddo per ridurre il rischio di deterioramento degli alimenti e di intossicazioni alimentari. Limitare l'apertura di frigorifero e congelatore: aprire le porte solo quando strettamente necessario. Ogni apertura fa entrare aria calda, riducendo rapidamente la capacità di conservazione. Se rimane chiuso, il frigorifero mantiene una temperatura sicura per circa 4 ore; un congelatore pieno fino a 48 ore, uno mezzo pieno per circa 24 ore. Mantenere il freddo più a lungo: utilizzare cubetti di ghiaccio, ghiaccio confezionato, ghiaccio secco (per congelatori di grandi dimensioni) o impacchi di gel refrigerante. Questi sistemi possono mantenere una temperatura adeguata per diverse ore o fino a un giorno. Se il blackout si prolunga: trasferire gli alimenti deperibili in contenitori termici, disponendo uno strato di ghiaccio sul fondo, gli alimenti al centro e un secondo strato di ghiaccio sopra, quindi chiudere accuratamente il contenitore. Questo metodo è particolarmente efficace per carne, pesce, latticini e cibi cotti. Dare priorità agli alimenti più deperibili: carne, pollame, pesce, latticini, uova, cibi cotti, insalate e piatti pronti devono essere consumati per primi o mantenuti al freddo. Alimenti secchi come riso, pasta, legumi e conserve non richiedono la catena del freddo. Se è previsto un blackout: spostare preventivamente gli alimenti deperibili nel congelatore e riempirlo il più possibile, poiché un congelatore pieno conserva il freddo più a lungo. Se disponibili, utilizzare sistemi di alimentazione di emergenza, come generatori elettrici, gruppi di continuità (UPS) o sistemi di backup per celle frigorifere. Controllare sempre la temperatura: tenere un termometro all'interno del frigorifero e del congelatore. Dopo il ripristino della corrente, gli alimenti sono generalmente sicuri se la temperatura è rimasta sotto i 4°C. Se è rimasta sopra i 5°C per oltre 4 ore, gli alimenti deperibili devono essere eliminati. Evitare contaminazioni: conservare la carne cruda in contenitori chiusi, separarla dagli alimenti pronti al consumo ed evitare che liquidi o sangue contaminino altri cibi. Al ritorno dell'energia elettrica: verificare attentamente odore, aspetto e consistenza degli alimenti. In caso di dubbio sulla loro sicurezza, è preferibile non consumarli e smaltirli.
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Si raccomanda di seguire attentamente tutte le linee guida e le indicazioni di sicurezza diffuse attraverso i canali ufficiali. Il rispetto delle procedure può contribuire a ridurre i rischi e a tutelare la sicurezza personale

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ArticoloConsigli di sicurezza
In situazioni di emergenza è consigliabile non dormire vicino alle finestre, poiché eventuali esplosioni o onde d'urto potrebbero causare la rottura dei vetri. Applicare nastro adesivo ai vetri può contribuire a ridurre la dispersione di frammenti in caso di rottura, pur non impedendola. Se si verificano incendi in impianti industriali o infrastrutture, limitare l'esposizione a fumo e sostanze potenzialmente nocive, evitando le aree interessate e seguendo le indicazioni delle autorità competenti. In presenza di cavi elettrici, fili o materiali sconosciuti vicino a infrastrutture danneggiate, non toccarli e mantenere una distanza di sicurezza, poiché potrebbero essere in tensione o comunque rappresentare un pericolo.
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Stato di allerta generale. Attivati i protocolli di guerra. Tutte le unità militari e i centri di comando passano alla massima prontezza operativa.

SilentPeople | Pagina 44