Silent People

16.05.2026 16:06Europa/Madrid

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La Cina esorta i cittadini a lasciare immediatamente l'Iran a causa degli elevati rischi per la sicurezza

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Golfo massima allerta aerea KC-135R israeliani, drone MQ-4C USA e AWACS saudita E-3G attivi simultaneamente.

TX-1899

Emirati decreto espulsione immediata per chiunque insulti online o di persona il presidente siriano Al-Sharaa. Mossa diplomatica che segnala asse Abu Dhabi-Damasco in rafforzamento.

TX-1898

USA rafforzano il Golfo Marines in trasferimento verso base negli Emirati Arabi Uniti.

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Israele rompe la tregua in Libano Violazione del cessate il fuoco da parte di Tel Aviv.

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Una nave mercantile iraniana carica di riso ha attraversato il Mare dell'Oman scortata dalla Guardia Rivoluzionaria, raggiungendo l'Iran in sicurezza nonostante la presenza di navi da guerra americane nella zona.

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Il ministro della Difesa israeliano dichiara di essere pronto a riprendere la guerra contro l'Iran. Persone che dovrebbero essere arrestate per crimini di guerra. L'Europa prenda le distanze immediatamente.

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ArticoloIl Ministro della Difesa Israeliano Minaccia la Guerra: L'Europa Non Può Tacere
Il ministro della Difesa israeliano ha dichiarato pubblicamente di essere disponibile a riprendere le operazioni militari contro l'Iran. Una dichiarazione che, in qualsiasi altro contesto internazionale, provocherebbe una reazione immediata e inequivocabile. Invece, il silenzio. Bisogna dirlo con chiarezza: le persone che oggi minacciano di riprendere una guerra sono le stesse persone che la Corte Penale Internazionale sta esaminando per crimini di guerra. Non si tratta di posizioni politiche discutibili. Si tratta di condotte documentate: bombardamenti su infrastrutture civili, blocco degli aiuti umanitari, uso della fame come strumento bellico contro una popolazione civile. Crimini. Eppure questi individui continuano a rilasciare dichiarazioni di guerra come se fossero al di sopra di qualsiasi ordine giuridico internazionale. E forse, finché l'Europa non cambia postura, lo sono davvero. L'Europa e con essa gli Stati Uniti , porta una corresponsabilità diretta in ciò che è accaduto e in ciò che potrebbe ancora accadere. I finanziamenti, le forniture di armi, la copertura diplomatica: tutto questo ha reso possibile la condotta israeliana. Chi copre un crimine di guerra ne diventa complice. La posizione che l'Europa deve assumere non è di mediazione. È di rottura. Rottura diplomatica, commerciale, militare. Immediata e senza ambiguità. Ogni giorno di ulteriore attendismo è un giorno in cui l'Europa sceglie deliberatamente di stare dalla parte sbagliata della storia.
TX-1893

Il Romanzo Paragon: un governo giovane e inesperto, guidato da un vecchio bigotto, ha creduto di poter fare il passo più lungo della gamba. Senza carte, senza stoffa, senza intelligenza. E sono inciampati in una buccia di banana.

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ArticoloIl Romanzo Paragon Come un Paese Viene Tradito dai Suoi Stessi Guardiani
C'era una volta un governo giovane. Giovane nell'età, giovane nell'esperienza, giovane nella comprensione di ciò che significa governare davvero. Alla sua testa, come una sorta di nume tutelare, un vecchio magistrato chiamiamolo il Bigotto , convinto di essere il custode della morale nazionale, il guardiano dell'ortodossia, l'uomo che avrebbe finalmente fatto grande il paese. Era fantasia. Era la fantasia di chi ha vissuto i corridoi del potere senza mai capirne la meccanica reale. Un progetto megagalattico, costruito su carta, privo di sostanza, di visione, di quella creatività silenziosa che distingue chi governa da chi recita di governare. E così, quasi inevitabilmente, sono inciampati. Una buccia di banana banale, come quelle che la storia riserva a chi cammina troppo in fretta su un terreno che non conosce. Ma la vera storia non è il loro inciampo. La vera storia sono le persone che hanno trovato lungo la strada. Si sono definiti patrioti. Uomini delle istituzioni, professionisti della lealtà, custodi del bene comune. In realtà erano qualcosa di diverso: individui rimasti a lungo fuori dall'ingranaggio della stanza dei bottoni, che per anni avevano subito negli uffici, nelle anticamere, nei corridoi del potere. Quando il potere è tornato nelle loro mani, gli sono venute le vertigini. E le vertigini li hanno pagati caro. Hanno costruito strutture totalmente illegali , non al servizio dello Stato, non al servizio del paese , ma al servizio di quella criminalità che non porta pistole e non spaccia droga. La criminalità dei colletti bianchi. Quella fatta di uomini in giacca e cravatta, di riunioni in sale ovattate,. Questa classe di utili idioti , perché di idioti si tratta, utili ad altri, invece di servire il paese ha ucciso i veri patrioti. Ha eliminato, ostacolato, silenziato chi davvero lavorava nell'ombra per qualcosa di più grande di sé. I nostri eroi, i veri eroi, quelli che conosciamo solo vagamente e che in silenzio hanno tenuto in piedi ciò che valeva , sono stati assassinati da chi si è autoproclamato loro custode. Questa è la storia del nostro paese: affidata a un bizzocco e a quattro dipendenti infedeli.
TX-1892

Trump parla di divisione dell'Iran senza basi chiare, mentre la sua popolarità crolla del 35%. Generali che si dimettono, congressisti che lo attaccano, fedelissimi che tacciono. E la CIA continua a disinformare.

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ArticoloTrump, l'Iran e il Sistema che Non Regge: Analisi di un Crollo Politico
Donald Trump ha parlato pubblicamente di "divisione" dell'Iran come se fosse un fatto compiuto. Non è chiaro su quali basi concrete poggi questa affermazione. È un'analisi politica? Un messaggio ai propri sostenitori? O semplicemente una narrativa costruita su report di intelligence selezionati o falsificati? Il contesto interno americano dice tutt'altro. La popolarità di Trump è calata del 35% rispetto ai picchi recenti. Tra 18 e 20 generali si sono dimessi o hanno preso le distanze dall'amministrazione. Decine di rappresentanti del Congresso , inclusi repubblicani, hanno criticato apertamente le scelte del presidente. E parte dei suoi fedelissimi più esposti, quelli che lo avevano sostenuto pubblicamente, ora tacciono: si scusano, ma spariscono. In questo quadro, la CIA e alcune organizzazioni private di intelligence continuano ad alimentare un flusso di report costruiti su fonti false o distorte, producendo una narrativa sul terreno che non corrisponde alla realtà operativa. Questo non è un'ipotesi: è un pattern documentato. Quale sia il grado di complicità dei governi europei in questo sistema di disinformazione è ancora da stabilire con certezza. Ma l'Italia non era fuori da questo gioco, le evidenze indicano il contrario. Le dichiarazioni del capo del Mossad rilasciate ieri, e il segnale politico inviato all'Italia, pongono una domanda precisa: eravamo d'accordo? E adesso che la situazione si complica, state semplicemente scomparendo?
TX-1891

Il caso di Giuseppe Del Deo, vice del DIS, non è quello di un funzionario che agisce da solo. Del Deo aveva costruito una vera organizzazione criminale: media, banche, politici e giornalisti complici in una rete di intercettazioni illegali.

TX-1890Thread 7

La bozza di legge iraniana vieta il transito a Ormuz alle navi di nazioni ostili, compresi gli Stati Uniti. Washington entra nella lista nera del parlamento di Tehran: il canale diventa uno strumento di guerra economica.

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TX-1889Thread 7

Il parlamento iraniano predispone una bozza di legge che ridisegna le regole del transito nello Stretto di Ormuz. Pedaggi, risarcimenti, divieti: Tehran normalizza il controllo del canale strategico.

TX-1888Thread 7

Vietato il transito alle navi di paesi che sanzionano l'Iran o complici nel blocco dei beni iraniani. Lo Stretto di Ormuz diventa leva di ritorsione economica diretta nella nuova legge di Tehran.

TX-1887Thread 7

Divieto permanente di transito per tutte le navi associate a Israele. La nuova legge iraniana sullo Stretto di Ormuz trasforma il canale in strumento di pressione politica diretta contro Tel Aviv.

TX-1886Thread 7

Le navi di nazioni che hanno partecipato alla guerra contro l'Iran pagheranno un risarcimento aggiuntivo oltre al pedaggio di transito. Tehran mette un prezzo alla complicità militare nello Stretto di Ormuz.

TX-1885Thread 7

La legge iraniana impone l'inserimento del nome "Golfo Persico" in tutti i contratti di transito per Ormuz. Una clausola politica che trasforma il diritto marittimo in strumento di affermazione identitaria.

TX-1884Thread 7

Nuova norma iraniana: i pedaggi per il transito nello Stretto di Ormuz dovranno essere pagati in rial iraniano. Fine della dipendenza dal dollaro anche nella gestione del traffico marittimo strategico.

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Barnea è il direttore di un servizio che risponde per crimini di guerra contro i palestinesi. Come tutta la classe dirigente israeliana. L'Italia deve prendere posizione e chiudere ogni contratto con Tel Aviv.

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ArticoloBarnea, i Crimini di Guerra e la Complicità Italiana: È Ora di Chiudere
David Barnea non è soltanto il direttore del Mossad che ha distrutto la propria rete in Iran pagando gli informatori con banconote fresche, errore che ha causato arresti, esecuzioni e lo smantellamento di anni di lavoro HUMINT. Barnea è anche il capo operativo di un apparato che, secondo le accuse formalizzate dalla Corte Penale Internazionale, risponde direttamente per crimini di guerra contro la popolazione civile palestinese. La classe dirigente israeliana dal governo Netanyahu fino ai vertici militari e dei servizi è oggetto di procedimenti internazionali per condotta che viola sistematicamente il diritto umanitario: bombardamenti su ospedali, blocco degli aiuti, uso della fame come strumento di guerra, distruzione di infrastrutture civili. Crimini documentati, non ipotesi. A questo si aggiunge l'attacco all'Iran: un'operazione militare condotta in violazione del diritto internazionale, senza mandato del Consiglio di Sicurezza, che ha trascinato la regione sull'orlo di una guerra aperta. Anche per questo Barnea e i suoi referenti politici devono rispondere. C'è poi la questione della disinformazione. Israele utilizza strumenti tecnologici,m molti dei quali forniti o co-sviluppati con gli Stati Uniti, per operazioni di influenza sistematica: manipolazione del discorso pubblico, profilazione di giornalisti e attivisti, pressione sui social media. Strumenti nati per la sicurezza, usati per scopi politici e criminali. In questo quadro, la posizione dell'Italia è inaccettabile. Roma mantiene contratti attivi con Israele in campo militare, tecnologico e di intelligence. Contratti che finanziano indirettamente l'apparato che commette questi crimini. Le autorità italiane devono essere chiare: la rottura con Tel Aviv non è una scelta ideologica, è un obbligo di diritto internazionale. Ogni contratto, ogni accordo di cooperazione, deve essere sospeso fino a quando la classe dirigente israeliana non risponderà davanti a una corte internazionale.
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Barnea deve rispondere per crimini di guerra contro i palestinesi, come tutta la classe dirigente israeliana. La disinformazione israeliana, alimentata da strumenti americani, serve scopi criminali. L'Italia chiuda ogni contratto con Tel Aviv.

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David Barnea non è soltanto il direttore del Mossad che ha distrutto la propria rete in Iran pagando gli informatori con banconote fresche errore che ha causato arresti, esecuzioni e lo smantellamento di anni di lavoro HUMINT. Barnea è anche il capo operativo di un apparato che, risponde direttamente per crimini di guerra contro la popolazione civile palestinese. La classe dirigente israeliana dal governo Netanyahu fino ai vertici militari e dei servizi è oggetto di procedimenti internazionali per condotta che viola sistematicamente il diritto umanitario: bombardamenti su ospedali, blocco degli aiuti, uso della fame come strumento di guerra, distruzione di infrastrutture civili. Crimini documentati, non ipotesi. A questo si aggiunge l'attacco all'Iran: un'operazione militare condotta in violazione del diritto internazionale, senza mandato del Consiglio di Sicurezza, che ha trascinato la regione sull'orlo di una guerra aperta. Anche per questo Barnea e i suoi referenti politici devono rispondere. C'è poi la questione della disinformazione. Israele utilizza strumenti tecnologici molti dei quali forniti o co-sviluppati con gli Stati Uniti per operazioni di influenza sistematica: manipolazione del discorso pubblico, profilazione di giornalisti e attivisti, pressione sui social media. Strumenti nati per la sicurezza, usati per scopi politici e criminali. In questo quadro, la posizione dell'Italia è inaccettabile. Roma mantiene contratti attivi con Israele in campo militare, tecnologico e di intelligence. Contratti che finanziano indirettamente l'apparato che commette questi crimini. Le autorità italiane devono essere chiare: la rottura, è un obbligo di diritto internazionale. Ogni contratto, ogni accordo di cooperazione, deve essere sospeso fino a quando la classe dirigente israeliana non risponderà davanti a una corte internazionale.
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Barnea pagava gli informatori in Iran con dollari freschi di stampa. I servizi iraniani controllavano i cambisti del mercato nero e identificavano chi portava banconote nuove. La rete del Mossad smantellata per un errore elementare di tradecraft.

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ArticoloIl Grande Errore di Barnea: I Dollari Nuovi che Smantellarono la Rete del Mossad in Iran
David Barnea, direttore del Mossad, ha commesso uno degli errori di tradecraft più gravi nella storia recente dei servizi segreti israeliani: pagare gli informatori infiltrati in Iran con banconote in dollari di recente emissione. In un paese dove il mercato nero della valuta è strutturale e capillarmente monitorato dai servizi di sicurezza, la scelta di liquidare le fonti umane con denaro fresco di stampa si è rivelata una vulnerabilità fatale. Le banconote nuove in serie sequenziale, senza usura da circolazione non provengono dal mercato locale. Segnalano inequivocabilmente un pagamento esterno, organizzato. I servizi iraniani hanno sfruttato questa ingenuità con metodo: i cambisti del mercato nero sono stati trasformati in punti di osservazione. Chiunque si presentasse con banconote straniere di recente emissione veniva segnalato, seguito, interrogato. Il reticolo di informatori si è sfilacciato proprio attraverso questo canale quello economico, il meno presidiato dal punto di vista della sicurezza operativa. Il risultato è stato catastrofico: arresti, esecuzioni, smantellamento di celle operative costruite in anni di lavoro sul terreno. Un'intera architettura di intelligence umana in Iran, HUMINT neutralizzata non da una sofisticata operazione di controspionaggio, ma da un errore elementare nella gestione dei pagamenti. Nel gergo del mestiere si chiama "financial tradecraft" la disciplina che regola come, quando e in quale forma si trasferisce denaro a una fonte.
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