Silent People

Movimento Non Allineato Menti Libere

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Le minacce di Trump interrompono i colloqui: la delegazione iraniana lascia il luogo dei negoziati e si ritira in hotel.

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Trump ha violato il primo paragrafo del Memorandum d'intesa di Islamabad dopo aver minacciato un attacco.

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Gli USA tentano di gestire la comunicazione dell'operazione per allentare le tensioni con l'Iran. Fallisce il tentativo pakistano di ottenere una foto tra Araqchi e Vance. Teheran detta i tempi, Trump è costretto a intervenire via social

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Il Primo Ministro britannico Starmer si dimetterà lunedì.

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Sono ore decisive per il mondo: in Medio Oriente sta nascendo un nuovo ordine.Sono ore decisive per il mondo: in Medio Oriente sta nascendo un nuovo ordine. Sapremo entro 48 ore il destino della nostra economia e della guerra.

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La Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha diramato un avvertimento urgente via radio: qualsiasi imbarcazione che si avvicini allo Stretto di Hormuz senza autorizzazione sarà considerata un potenziale bersaglio. Massima attenzione nella zona.

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Una delegazione iraniana guidata dal Ministro degli Esteri Abbas Araqchi partirà questa sera per la Svizzera per incontrare funzionari statunitensi.

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Diverse imbarcazioni che tentavano di transitare nello Stretto di Hormuz dal lato dell'Oman sono state invitate dalle autorità iraniane a sospendere il passaggio e ad attendere le autorizzazioni richieste

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Elicotteri israeliani stanno colpendo le aree occidentali di Gaza City.

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L'inviato statunitense Steve Witkoff è diretto in Svizzera per il primo round di colloqui con l'Iran su un possibile accordo nucleare. Tuttavia, l'incontro resta incerto a causa delle tensioni regionali.

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Bombardamenti israeliani sempre più intensi sul Libano. Le operazioni militari proseguono nonostante il cessate il fuoco, alimentando il rischio di una nuova escalation

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In memoria del Dott. Larijani l'uomo che tentò la pace e fu tradito.

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ArticoloL'eredità del Dott. Larijani
L'eredità del Dott. Larijani rimarrà nella storia di una democrazia per essere stato l'uomo che ha tentato la pace, ma fu tradito. A Teheran giurano che arriverà il momento di vendicarsi, e nella lista ci sono anche europei. Lasciate stare la propaganda. Quando Larijani andò a Mosca , lui che era il vero capo dell'Iran disse a Putin: «L'Iran non farà mai una guerra come quella che la Russia ha fatto con l'Ucraina, e noi siamo pronti, perché aspettiamo questo da anni». Putin era un po' incredulo sulle vere potenzialità di Teheran. Insomma, il Dott. Larijani, con un linguaggio quasi da confidente, gli fece capire che potevamo stare a parlare per ore come a lui piaceva confrontarsi e che la Russia stava sbagliando approccio. Per capire chi era Larijani devi essere in qualche modo preparato, e devi essere comunque all'altezza; altrimenti rischi di non capire. E gli europei non hanno capito. Il mondo Persiano, il mondo ideologico, il mondo scientifico, le economie informali e soprattutto il mondo del governo profondo, racchiuso non lontano dal centro di Teheran. «Una vita profonda è più importante della longevità.» Avicenna È il governo di uomini che hanno deciso di morire: non per soldi, non per potere, non per le cariche. Nei giorni più bui di Teheran, quando Israele, gli Stati Uniti e i paesi europei traditori spezzarono quel filo sottile che mantenevano con Larijani, fu presa la decisione di rispondere alle manifestazioni, che erano state infiltrate da criminali pagati dall'Occidente per compiere crimini efferati. Quel governo aveva deciso di combattere e di non svendere il proprio paese, qualsiasi accordo avesse stabilito. A Tel Aviv, in Europa e negli Stati Uniti si stavano preparando a scegliere i nuovi leader iraniani, quelli che avrebbero dovuto svendere l'Iran. Khamenei e i leader religiosi avevano già accertato i piani secondo cui Larijani doveva prendere il comando. Quel governo profondo ha salvato l'Iran e in qualche modo gli ha dato la vittoria strategica. È uno dei motivi per cui il mondo Persiano non si è mosso nelle manifestazioni ed è rimasto in silenzio, nonostante gli europei passassero informazioni all'alleato statunitense e a Israele per colpire scienziati e uomini della società civile costretti a nascondersi per non cadere vittime del tradimento europeo. Oggi forse Putin, dopo gli attacchi terroristici dell'Ucraina verso il suo territorio, ha capito il Dott. Larijani quando gli disse: «L'Iran è in grado di rispondere in maniera simultanea contro sette paesi della regione del Golfo, costringendoli a mettersi sulla difensiva sul piano militare, e abbiamo una risposta economica per il resto del mondo». Questi non capiscono la diplomazia: capiscono solo i soldi e il potere. Puoi avere tutte le armi più tecnologiche che vuoi, ma le narrative le comandano loro. Credo che Putin, con gli attacchi che ha ricevuto, le falsità sui cosiddetti droni russi in Romania e l'avventurismo europeo nelle sue dichiarazioni folli, abbia capito che ragionare militarmente con la sola strategia serve a poco, e che i bombardamenti devono in qualche modo accompagnare il cambio della narrativa. I leader europei devono capire che bisogna essere attenti a parlare, e che le loro intelligence non devono limitarsi a sventolare bollettini israeliani, né essere succubi della politica. Chi sa leggere queste parole deve capire che l'Europa è nel mirino, e che non è escluso che la Russia decida di colpire un paese europeo, scatenando un panico economico e finanziario. Larijani sapeva di essere un obiettivo, ma sapeva anche che la sua morte poteva diventare un simbolo. Ha dato all'Iran e alle sue generazioni future una possibilità, sperando che non si facciano ingannare. E, come amava dire: «Quando tutto questo finirà, mi prenderò una lunga pausa dagli amici». Noi, in Europa, non abbiamo uomini così. Abbiamo solo foto elemosinate e conferenze stampa. Gloria alle Nazioni.
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Israele continua a bombardare il Libano con raid aerei nonostante il cessate il fuoco. Teheran avverte che sta valutando le prossime mosse e le possibili risposte.

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Gli iraniani non si presentano in Svizzera: alla base della decisione vi sarebbe il proseguimento dei bombardamenti israeliani in Libano, ritenuti in contrasto con gli accordi esistenti.

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La Russia avverte la NATO: la fornitura di armi all'Ucraina favorisce atti terroristici. Mosca denuncia inoltre un'intossicazione che avrebbe colpito milioni di persone, mentre accusa l'Europa di continuare a provocare la Russia

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Navi israeliane stanno sparando intensamente verso la costa della Striscia di Gaza

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Shahbaz Sharif del Pakistan si autoproclama mediatore: ha fatto solo il passacarte. I veri mediatori non vogliono nemmeno essere nominati, perché non si fidano di Trump.

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Trasformare un fallimento in una vittoria è l'arte dell'imbroglio. Il mondo tace e guarda incredulo al fallimento, ma ci piace dire che sia una vittoria.

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I quotidiani riformisti, in prima pagina, con un titolo: "L'Iran riceverà 300 miliardi di dollari", e l'altro: "Il mondo è finito"

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Pezeshkian rimarrà nella storia per aver manifestato a Teheran mentre Israele e gli USA bombardavano, insieme a tutto il governo, mentre sfidavano i droni USA. Gloria alle nazioni.

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