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TX-2256Thread 2

Delegazione del Qatar è arrivata a Teheran.

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TX-2255Thread 2

Il feldmaresciallo pakistano Asim Munir è in viaggio verso Teheran nel tentativo di rilanciare la mediazione tra Iran e Stati Uniti.

TX-2254

Nelle ultime 24 ore, 35 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz

TX-2253

Crescono le divergenze tra Dubai e Abu Dhabi mentre Teheran avverte: un passo falso potrebbe portare ad attacchi contro energia e desalinizzazione.

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ArticoloEmirati, tensioni interne e minacce iraniane sulle infrastrutture
Negli Emirati Arabi Uniti emergono segnali di crescente tensione interna, con divergenze sempre più evidenti tra i principali centri di potere di Dubai e Abu Dhabi. Fonti regionali descrivono un clima di forte attrito politico ed economico, mentre aumenta il trasferimento di capitali e residenti verso l’Arabia Saudita. Parallelamente, cresce la presenza israeliana negli ambienti strategici vicini ad Abu Dhabi, elemento che alimenta ulteriori sensibilità regionali. Sul fronte iraniano, i messaggi inviati nelle ultime ore appaiono particolarmente duri: Teheran avrebbe chiarito che qualsiasi escalation o errore strategico potrebbe portare a operazioni dirette contro infrastrutture critiche del Golfo, inclusi impianti di desalinizzazione e produzione elettrica. Secondo diverse valutazioni, la linea di risposta iraniana sarebbe già stata definita e preparata a livello operativo.
TX-2252

Fox News finisce al centro delle polemiche dopo un'intervista diventata virale: sui social si moltiplicano le ipotesi sull'uso di una maschera in silicone da parte di un ospite, senza conferme ufficiali.

TX-2251

Washington sta progressivamente restringendo la circolazione delle informazioni relative ai principali dossier di sicurezza nazionale.

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ArticoloStati Uniti, cresce la compartimentazione dell’intelligence sui dossier strategici
L'amministrazione statunitense avrebbe rafforzato significativamente le misure di protezione delle informazioni riguardanti l'Iran e altri teatri considerati di interesse strategico. Secondo fonti vicine agli ambienti della difesa, numerosi rapporti operativi e valutazioni d'intelligence sarebbero stati riclassificati a livelli di segretezza superiori, limitandone l'accesso anche all'interno delle istituzioni federali. La stretta riguarderebbe in particolare le valutazioni sugli effetti delle operazioni militari, le capacità strategiche degli avversari e altri dati sensibili legati alla sicurezza nazionale. Parallelamente, alcuni membri del Congresso avrebbero espresso preoccupazione per le crescenti difficoltà nell'ottenere informazioni necessarie alle attività di supervisione parlamentare. La tendenza evidenzia una maggiore centralizzazione del controllo informativo da parte dell'esecutivo statunitense e una più rigida compartimentazione dei dossier considerati prioritari per la sicurezza nazionale.
TX-2250

La manipolazione dei prezzi dei container durante la pandemia mostra come logistica e catene di approvvigionamento siano diventate armi della nuova guerra economica globale.

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ArticoloContainer, prezzi e pandemia: la nuova guerra economica globale
L’incriminazione di sette dirigenti cinesi e di quattro tra i principali produttori mondiali di container apre un nuovo fronte nella guerra economica globale. Secondo le accuse, aziende strategiche del settore avrebbero coordinato per anni la riduzione della produzione e la manipolazione dei prezzi dei container standard, sfruttando la crisi logistica internazionale durante la pandemia. Tra il 2019 e il 2021 i prezzi dei container sarebbero quasi raddoppiati, mentre i profitti dei produttori avrebbero registrato aumenti eccezionali nel pieno della crisi delle catene di approvvigionamento globali. Le società coinvolte includono Singamas, CIMC, Shanghai Universal Logistics Equipment e CXIC, tutte realtà centrali nel commercio marittimo internazionale. L’aspetto più sensibile riguarda il controllo delle infrastrutture logistiche globali: i container rappresentano il cuore del commercio mondiale e qualsiasi alterazione artificiale dell’offerta può influenzare inflazione, trasporti, energia e sicurezza economica degli Stati. La vicenda conferma come la logistica sia ormai considerata un asset geopolitico strategico e non più soltanto commerciale.
TX-2249

Fratture, pestaggi e accuse di sevizie riaccendono le polemiche sull’operato dell’esercito israeliano. Le dichiarazioni di Meloni, Mattarella e Tajani contro Ben-Gvir sono propedeutiche nella riabilitazione di Netanyahu.

TX-2248

Non solo il ministro: le accuse riguardano l’intero sistema israeliano. Le denunce di Francesca Albanese sulle violenze ai palestinesi riaccendono il tema del silenzio istituzionale.

TX-2247

Washington vuole chiudere il dossier nucleare, Teheran chiede fine della guerra e revoca del blocco navale prima di trattare.

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ArticoloHormuz, nucleare e blocco navale: lo scontro reale tra USA e Iran
Le ultime posizioni emerse nei colloqui tra Stati Uniti e Iran mostrano un netto irrigidimento strategico da entrambe le parti. Washington insiste sulla chiusura immediata del dossier nucleare iraniano, mantenendo però una postura più aggressiva sul piano della deterrenza e della pressione politica. Teheran, al contrario, lega qualsiasi trattativa nucleare a una fase preliminare di rafforzamento della fiducia della durata di 30 giorni. Le richieste iraniane includono la fine delle operazioni militari e la revoca del blocco navale, elementi considerati indispensabili prima di qualsiasi accordo strutturale. Particolarmente sensibile resta il nodo dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti sembrano accettare un ruolo iraniano nella gestione della sicurezza marittima dell’area, ma rifiutano l’ipotesi di pedaggi o controlli economici diretti da parte di Teheran sul traffico commerciale internazionale. Il quadro suggerisce che il confronto non riguardi più soltanto il nucleare, ma il controllo delle rotte strategiche, della sicurezza energetica e dell’equilibrio geopolitico regionale. La fase attuale appare quindi come una trattativa di potenza più ampia, in cui il dossier atomico rappresenta solo una parte del negoziato reale.
TX-2246

Bruno Frattassi lascia la guida dell'ACN sbattendo la porta. Dietro c'è Mantovano: un piccolo megalomane che ama solo chi si piega al suo volere.

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ArticoloFrattassi se ne va: Mantovano e l'arte di fare terra bruciata
Bruno Frattassi, capo dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha lasciato l'incarico sbattendo la porta. La causa è il disaccordo con il sottosegretario Antonio Mantovano, il funzionario che da anni gestisce i dossier più sensibili dell'apparato di sicurezza italiano. Una rottura che non sorprende chi conosce il personaggio. Mantovano è un tipo che si crede una scienza. Convinto di capire di servizi segreti, di intelligence, di sicurezza nazionale come pochi altri. Peccato che i risultati non gli abbiano dato ragione quasi mai. È un piccolo grande megalomane, un personaggio da Mille e una Notte che si muove nelle istituzioni come se fossero un palcoscenico costruito per lui. Il problema non è l'ambizione: è la distanza abissale tra l'immagine che ha di sé e quello che ha effettivamente prodotto. La domanda che nessuno fa ad alta voce è semplice: cosa ha portato concretamente Antonio Mantovano alle istituzioni italiane? Quali risultati, quali successi, quali scelte si possono mettere a suo merito? La risposta non è lunga. Ciò che Mantovano ha perfezionato nel tempo è un'altra cosa: la selezione delle persone. Va d'accordo solo con chi si piega al suo volere, solo con chi gli dà ragione, solo con chi non lo contraddice. Chi ragiona diversamente, chi ha una visione autonoma, chi non accetta di eseguire senza discutere, viene sistematicamente eliminato. Fa terra bruciata. Frattassi è solo l'ultimo in ordine di tempo.
TX-2245

Trump ha concesso una licenza speciale al più grande acquirente di navi per demolizione al mondo (GMS) per acquistare quattro portacontainer sanzionati dagli USA per aver trasportato merci iraniane: Yogi, Timon, Rantanplan e Bigli.

TX-2244

Le strane mediazioni made in USA: ogni mediatore, come il Pakistan, pensa di essere più furbo. Trump non sta bene e cambia continuamente le carte in tavola. Adesso sarà il Congresso a doverlo fermare.

TX-2243

Il viaggio previsto per questa sera a Teheran del "mediatore" pakistano Asim Munir è stato annullato. L’Iran resta in stato di massima allerta e il conflitto potrebbe riaccendersi in qualsiasi momento.

TX-2242

I colloqui non stanno andando bene perché Trump continua a minacciare. Il presidente degli Stati Uniti sembra fuori controllo e, secondo alcuni, le istituzioni dovrebbero intervenire.

TX-2241

Il mondo si scandalizza per il trattamento riservato alla Global Sumud Flotilla da parte di Ben Gvir, ma resta in silenzio di fronte ai palestinesi che muoiono ogni giorno.

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ArticoloIl presunto risveglio morale di Meloni, Mattarella e Tajani e il silenzio su Francesca Albanese.
L’attenzione al cosiddetto “attivismo umanitario” si intreccia con accuse di incoerenza rispetto alle relazioni politiche ed economiche con Israele. In questo contesto, si sottolineano le contraddizioni tra dichiarazioni pubbliche e rapporti concreti, mentre cresce la percezione di un uso politico della comunicazione istituzionale. Il quadro che emerge è quello di un forte scontro tra narrazioni e interpretazioni opposte della realtà.
TX-2240

Seminare dubbi per indebolire e dividere il fronte interno Iraniano. La storia raccontata dagli Stati Uniti sull’attacco legato ad Ahmadinejad convince sempre meno.

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ArticoloL’operazione abbia mancato il bersaglio ?
Se davvero l’obiettivo non era lui, allora perché colpire proprio l’edificio dove teneva abitualmente gli incontri pubblici? L’operazione abbia mancato il bersaglio e che, non avendo risultati concreti da mostrare, sia stata costruita una nuova narrativa per gestire il racconto mediatico e politico della vicenda.
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Nuovi attacchi nel Kurdistan Iracheno

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In Medio Oriente i contractor agiscono sempre più senza controllo: denaro, armi, intelligence e società di copertura stanno trasformando intere aree in un nuovo Far West.

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ArticoloAVVISO IMPORTANTE
Esiste un circuito di denaro non controllato gestito da presunti ex appartenenti ai servizi d’intelligence che, attraverso società di copertura, offrono denaro in cambio di informazioni. È necessaria la massima cautela. Molto spesso il denaro utilizzato risulta falso, le promesse vengono mantenute solo parzialmente e i passaporti promessi possono rivelarsi documenti invalidi o facilmente revocabili. In qualsiasi momento possono essere dichiarati falsi o bloccati. I vostri contatti e quelli delle vostre famiglie potrebbero essere monitorati e utilizzati. Prestate la massima attenzione. Qualsiasi richiesta ricevuta da queste persone deve essere documentata: registrate, filmate e consegnate copie del materiale a una persona fidata, affinché rimanga una traccia verificabile. Per ogni azione compiuta, assicuratevi sempre di lasciare prove e documentazione.
TX-2237

Iran gestione selettiva della liquidità per resistere alle sanzioni

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ArticoloNuova strategia Economica
Teheran adotta una strategia di “gestione qualitativa della liquidità”, evitando una semplice stretta monetaria generalizzata. Il credito viene razionato e indirizzato verso settori considerati strategici: sicurezza alimentare, difesa, microcredito e ricostruzione. L’obiettivo è mantenere stabilità interna e resilienza economica in uno scenario di pressione geopolitica e restrizioni finanziarie.