venerdì · 3 aprile

TX-1639 · ThreadTelexConfermata

IRGC isola la provincia di Kohgiluyeh-Boyer Ahmad per operazioni di ricerca del pilota USA disperso. Cordone militare attivo

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IRGC rilascia filmato dell'abbattimento di un velivolo militare USA identificato come A-10 Warthog. Analisti indipendenti indicano possibile compatibilità con drone MQ-9

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Teheran iran impatto

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Fonti riservate indicano perdite militari USA significativamente superiori ai dati ufficiali comunicati dall'amministrazione Trump

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Bahrein: immagini in circolazione mostrano lanci missilistici in aree residenziali durante rivolte popolari. Attribuzione e contesto in fase di verifica.

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TX-1634 · ThreadTelexConfermata

Operazione SAR USA parzialmente riuscita: elicotteri colpiti durante il recupero ma missione completata , un pilota recuperato. Sorti del secondo pilota ancora sconosciute.

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TX-1633TelexConfermata

Iraq: il governo, sotto pressione USA, avvia procedura per filtrare e limitare l'accesso a Telegram sul territorio nazionale. Obiettivo: controllo del flusso informativo in periodo di conflitto.

TX-1632TelexConfermata

SUD LIBANO — Tre caschi blu UNIFIL feriti, due in modo grave, in un'esplosione di origine sconosciuta in una postazione ONU. È il terzo incidente in una settimana: tre indonesiani già morti.

TX-1631 · ThreadTelexNon confermata

NON CONFERMATO — AGGIORNAMENTO F-15E: fonti americane riferiscono che almeno un pilota sarebbe stato recuperato. Operazioni di ricerca e soccorso ancora in corso. Nessuna conferma ufficiale da CENTCOM.

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TX-1630 · ThreadTelexNon confermata

NON CONFERMATO — AGGIORNAMENTO: il velivolo avrebbe dichiarato stato di emergenza e si troverebbe ora sopra l'Arabia Saudita. Situazione in evoluzione, nessuna conferma ufficiale.

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TX-1629 · ThreadTelexNon confermata

NON CONFERMATO — F-16 AMERICANO COLPITO O INCIDENTE AEREO SULL'IRAQ? Circolano voci su un possibile episodio che coinvolge un velivolo USA sopra il territorio iracheno. Nessuna conferma ufficiale.

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TX-1628 · ThreadTelex

IPOTESI — BLITZ MELONI A GEDDA: MISSIONE ITALIANA O MANDATO OCCIDENTALE? Il vertice con MBS apre un interrogativo: Roma negozia per sé o sonda il Golfo per conto di Trump e dell'Occidente?

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Meloni a Gedda: tratta per l'Italia o porta un messaggio per l'Occidente?

Il blitz di Giorgia Meloni a Gedda — con tappe negli Emirati e in Qatar — viene presentato ufficialmente come una missione di sicurezza energetica per l'Italia. Ma la tempistica e il contesto geopolitico aprono una domanda più profonda: il Presidente del Consiglio stava negoziando esclusivamente per gli interessi nazionali, o stava svolgendo un ruolo più ampio come canale informale tra Washington e le monarchie del Golfo?

L'IPOTESI DEL "CANALE OCCIDENTALE"

Nei giorni precedenti alla visita, Donald Trump aveva elogiato pubblicamente Meloni e il ruolo dell'Italia nel Golfo Persico. La sintonia tra Roma e Washington è nota: Meloni è considerata una delle leader europee più vicine all'amministrazione Trump, e alcune fonti la indicano come possibile candidata a far parte di un futuro "board della pace" americano per il Medio Oriente.

In questo contesto, il viaggio a Gedda acquista una dimensione diversa. Le monarchie del Golfo — Arabia Saudita, Emirati, Qatar — sono interlocutori chiave nella gestione della crisi iraniana. Un leader europeo fidato, con rapporti diretti con Trump e la credibilità di un paese NATO, potrebbe svolgere un ruolo prezioso: raccogliere segnali, testare le posizioni, riferire.

L'EQUILIBRISMO ITALIANO

L'Italia si trova in una posizione peculiare: abbastanza vicina a Trump da godere della sua fiducia, ma ancora abbastanza europea da poter dialogare con interlocutori che diffidano dell'unilateralismo americano. Roma ha mantenuto canali aperti con Riad e Abu Dhabi quando altri alleati occidentali li hanno ridotti.

Meloni ha avuto contatti con il premier britannico Starmer sulla questione dello Stretto di Hormuz, precisando che un eventuale intervento italiano avrebbe luogo "solo in ambito ONU e dopo una tregua". Un segnale di cautela che suggerisce la volontà di mantenere margini di manovra diplomatici — e non bruciarli per un ruolo di facciata.

LA DOMANDA APERTA

Che Meloni stesse agendo per l'Italia, per l'Occidente, o per entrambi, rimane per ora senza risposta pubblica. Quello che è certo è che il blitz a Gedda non era solo una questione di forniture di gas. Il Golfo è il cuore geopolitico del momento, e Roma — con Meloni — sembra voler recitare un ruolo che va oltre i propri confini nazionali.

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TX-1627 · ThreadTelexConfermata

Shock sull'alluminio globale: Wood Mackenzie stima 3–3,5 milioni di tonnellate fuori produzione nel 2026 — quasi metà dell'output medio-orientale. Prezzi in forte rialzo sui mercati internazionali.

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Crisi alluminio nel Golfo – EGA e Alba colpite dagli attacchi iraniani: impatto globale

Gli attacchi missilistici e con droni dell’IRGC hanno messo fuori uso i due principali produttori di alluminio del Golfo Persico, innescando uno shock sull’offerta globale del metallo.

EGA AL TAWEELAH (Abu Dhabi): L’impianto, uno dei più grandi smelter al mondo nella Khalifa Economic Zone, ha subito la distruzione della centrale elettrica interna. Il blackout ha forzato uno shutdown incontrollato delle celle elettrolitiche (potline): il metallo fuso si è solidificato nei circuiti, causando danni strutturali che richiedono da settimane a 12 mesi di lavoro per essere riparati.

ALBA (Bahrein): Il più grande smelter monosito al mondo opera ora al 30% della capacità. L’IRGC ha rivendicato gli attacchi su EGA e Alba come ritorsione diretta per i bombardamenti USA-israeliani sugli impianti siderurgici iraniani.

IMPATTO GLOBALE: Wood Mackenzie stima che le interruzioni a EGA, Alba e Qatalum (Qatar, già ridotta in precedenza) rimuovano 3–3,5 milioni di tonnellate di capacità annua nel 2026 — circa la metà dell’intera produzione medio-orientale. I prezzi dell’alluminio sono già balzati del 6% sui mercati internazionali. ING Group avverte che l’impatto potrebbe propagarsi alle catene di fornitura globali nei settori automobilistico, aerospaziale e delle costruzioni.

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TX-1626 · ThreadTelexConfermata

Alba (Bahrein), il più grande smelter monosito al mondo, opera al 30% dopo gli attacchi iraniani. L'IRGC rivendica: ritorsione per i raid USA-Israele sugli impianti siderurgici di Teheran.

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TX-1625 · ThreadTelexConfermata

EGA Al Taweelah (Abu Dhabi) ferma totalmente: attacco iraniano ha distrutto la centrale elettrica dell'impianto. Metallo solidificato nelle celle elettrolitiche — ripristino stimato fino a 12 mesi.

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TX-1624 · ThreadTelexConfermata

Giorgia Meloni è a Gedda per un blitz diplomatico nel Golfo Persico. La missione punta a rafforzare la sicurezza energetica italiana con Arabia Saudita, Emirati e Qatar.

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TX-1623TelexConfermata

Kuwait: proteste popolari in corso. Contesto: raffineria Mina Al-Ahmad colpita, basi USA sotto attacco sistematico. Pressione interna sui governi del Golfo in aumento.

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Bahrein: evacuazioni di personale militare USA in corso. Situazione operativa in deterioramento rapido.

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Tehran: Università Shahid Beheshti colpita da bombardamenti usa israeliani . Residenza universitaria femminile tra gli obiettivi colpiti.

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F-15E Strike Eagle USAF abbattuto in Iran: due membri dell'equipaggio dispersi. USA conduce ricerche con Black Hawk, C-130 e droni. CENTCOM nega, ma i rottami confermano l'abbattimento.

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F-15E USA ABBATTUTO IN IRAN – Equipaggio disperso, ricerche in corso

Un F-15E Strike Eagle dell'USAF è stato abbattuto il 3 aprile 2026 in Iran. Lo confermano Axios, The War Zone e The Aviationist sulla base di fotografie dei rottami verificate da analisti indipendenti.

IL VELIVOLO: L'Iran aveva inizialmente dichiarato di aver abbattuto un F-35, ma le immagini mostrano chiaramente detriti di un F-15E Strike Eagle — inclusa la coda verticale con i simboli del 494th Fighter Squadron, basato a RAF Lakenheath (UK) e dispiegato in Giordania come 494th Expeditionary Fighter Squadron. I detriti comprendono anche il sedile eiettabile ACES II, standard sugli F-15E USAF.

L'EQUIPAGGIO: L'F-15E ha un equipaggio di due persone (pilota + WSO, Weapons System Officer). La loro posizione è ancora sconosciuta. Le forze USA stanno conducendo operazioni di ricerca e soccorso con elicotteri Black Hawk, un C-130 Hercules e droni da ricognizione. L'ampiezza dell'area coperta suggerisce che gli USA non abbiano le coordinate precise dei dispersi.

LA SMENTITA CENTCOM: Il Comando Centrale USA ha dichiarato che «tutti i velivoli da combattimento sono contabilizzati», accusando l'IRGC di ripetere «la stessa falsa affermazione almeno sei volte». La smentita è in contrasto diretto con le prove fisiche ed è probabilmente di natura tattica — per non fornire all'Iran informazioni utili durante le operazioni di recupero in corso.

CONTESTO: Sarebbe la prima volta dall'inizio del conflitto che un jet da combattimento USA viene abbattuto da fuoco nemico in territorio iraniano. L'IRGC ha rivendicato l'abbattimento come risultato del proprio sistema di difesa aerea.

Fonti: Axios, The War Zone, The Aviationist, Stars and Stripes.

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SilentPeople | Pagina 126