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Iran is ready for a diplomatic offensive of historic proportions. The memorandum is only the beginning of a strategy aimed at isolating Israel. Netanyahu is leading the world to the abyss.
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ArticleL'offensiva diplomatica iraniana: Israele fuori dai giochi, le monarchie del Golfo cedono
L'Iran ha già pronta un'offensiva diplomatica di proporzioni sproporzionate rispetto a ciò che i media occidentali sono disposti ad ammettere. Non è improvvisazione. È una strategia studiata nei minimi dettagli, costruita nel tempo, e che si sta attivando adesso.
La firma del memorandum non è un punto di arrivo. È il primo atto di una sequenza che ha un obiettivo preciso: portare Israele fuori dai giochi diplomatici regionali. Teheran sa che un accordo che regge isola progressivamente chi si rifiuta di farne parte. Ogni passo che segue la firma stringe il cerchio attorno a chi resta fuori.
L'Iran è pronto alla guerra se necessario, ma non è la guerra il suo strumento primario in questo momento. Il suo strumento è la diplomazia, e la sta usando con una precisione che i suoi avversari non si aspettavano. Parte delle monarchie del Golfo lo sanno. Da domani alcune di queste potrebbero cedere, riposizionarsi, scegliere il lato che garantisce la sopravvivenza del loro potere.
Netanyahu non ha nulla da offrire che non sia distruzione. Ogni soluzione che porta al tavolo porta il mondo verso il baratro: più guerra, più escalation, più instabilità. Non è una posizione negoziale. È un vicolo cieco con le armi puntate.
Il quadro è chiaro: l'Iran avanza, le monarchie vacillano, Israele si isola, e chi in Europa e in America ha scommesso sulla narrativa opposta si trova oggi con una posizione che la realtà ha già superato.