Silent People

16.05.2026 16:07Europa/Madrid

TX-1632

SOUTH LEBANON — Three UNIFIL peacekeepers injured, two seriously, in an explosion of unknown origin at a UN position. Third incident in a week: three Indonesians already killed.

TX-1631Thread 12

UNCONFIRMED — F-15E UPDATE: US sources report at least one pilot has been recovered. Search and rescue operations still ongoing. No official confirmation from CENTCOM.

TX-1630Thread 2

UNCONFIRMED — UPDATE: the aircraft reportedly declared an emergency and is now over Saudi Arabia. Situation developing, no official confirmation.

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TX-1629Thread 2

UNCONFIRMED — AMERICAN F-16 HIT OR AIRCRAFT INCIDENT OVER IRAQ? Reports circulating of a possible incident involving a US aircraft over Iraqi territory. No official confirmation.

TX-1628Thread 6

HYPOTHESIS — MELONI JEDDAH BLITZ: ITALIAN MISSION OR WESTERN MANDATE? The summit with MBS raises a key question: is Rome negotiating for itself or sounding out the Gulf on behalf of Trump and the West?

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ArticleMeloni a Gedda: tratta per l'Italia o porta un messaggio per l'Occidente?
Il blitz di Giorgia Meloni a Gedda — con tappe negli Emirati e in Qatar — viene presentato ufficialmente come una missione di sicurezza energetica per l'Italia. Ma la tempistica e il contesto geopolitico aprono una domanda più profonda: il Presidente del Consiglio stava negoziando esclusivamente per gli interessi nazionali, o stava svolgendo un ruolo più ampio come canale informale tra Washington e le monarchie del Golfo? L'IPOTESI DEL "CANALE OCCIDENTALE" Nei giorni precedenti alla visita, Donald Trump aveva elogiato pubblicamente Meloni e il ruolo dell'Italia nel Golfo Persico. La sintonia tra Roma e Washington è nota: Meloni è considerata una delle leader europee più vicine all'amministrazione Trump, e alcune fonti la indicano come possibile candidata a far parte di un futuro "board della pace" americano per il Medio Oriente. In questo contesto, il viaggio a Gedda acquista una dimensione diversa. Le monarchie del Golfo — Arabia Saudita, Emirati, Qatar — sono interlocutori chiave nella gestione della crisi iraniana. Un leader europeo fidato, con rapporti diretti con Trump e la credibilità di un paese NATO, potrebbe svolgere un ruolo prezioso: raccogliere segnali, testare le posizioni, riferire. L'EQUILIBRISMO ITALIANO L'Italia si trova in una posizione peculiare: abbastanza vicina a Trump da godere della sua fiducia, ma ancora abbastanza europea da poter dialogare con interlocutori che diffidano dell'unilateralismo americano. Roma ha mantenuto canali aperti con Riad e Abu Dhabi quando altri alleati occidentali li hanno ridotti. Meloni ha avuto contatti con il premier britannico Starmer sulla questione dello Stretto di Hormuz, precisando che un eventuale intervento italiano avrebbe luogo "solo in ambito ONU e dopo una tregua". Un segnale di cautela che suggerisce la volontà di mantenere margini di manovra diplomatici — e non bruciarli per un ruolo di facciata. LA DOMANDA APERTA Che Meloni stesse agendo per l'Italia, per l'Occidente, o per entrambi, rimane per ora senza risposta pubblica. Quello che è certo è che il blitz a Gedda non era solo una questione di forniture di gas. Il Golfo è il cuore geopolitico del momento, e Roma — con Meloni — sembra voler recitare un ruolo che va oltre i propri confini nazionali.
TX-1627Thread 3

Global aluminium shock: Wood Mackenzie estimates 3–3.5 million tonnes of capacity offline in 2026 — nearly half of Middle Eastern output. Prices surging on international markets.

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ArticleCrisi alluminio nel Golfo – EGA e Alba colpite dagli attacchi iraniani: impatto globale
Gli attacchi missilistici e con droni dell’IRGC hanno messo fuori uso i due principali produttori di alluminio del Golfo Persico, innescando uno shock sull’offerta globale del metallo. EGA AL TAWEELAH (Abu Dhabi): L’impianto, uno dei più grandi smelter al mondo nella Khalifa Economic Zone, ha subito la distruzione della centrale elettrica interna. Il blackout ha forzato uno shutdown incontrollato delle celle elettrolitiche (potline): il metallo fuso si è solidificato nei circuiti, causando danni strutturali che richiedono da settimane a 12 mesi di lavoro per essere riparati. ALBA (Bahrein): Il più grande smelter monosito al mondo opera ora al 30% della capacità. L’IRGC ha rivendicato gli attacchi su EGA e Alba come ritorsione diretta per i bombardamenti USA-israeliani sugli impianti siderurgici iraniani. IMPATTO GLOBALE: Wood Mackenzie stima che le interruzioni a EGA, Alba e Qatalum (Qatar, già ridotta in precedenza) rimuovano 3–3,5 milioni di tonnellate di capacità annua nel 2026 — circa la metà dell’intera produzione medio-orientale. I prezzi dell’alluminio sono già balzati del 6% sui mercati internazionali. ING Group avverte che l’impatto potrebbe propagarsi alle catene di fornitura globali nei settori automobilistico, aerospaziale e delle costruzioni.

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TX-1626Thread 3

Alba (Bahrain), the world's largest single-site smelter, is operating at 30% capacity after Iranian attacks. The IRGC claims it as retaliation for US-Israel raids on Iranian steel plants.

TX-1625Thread 3

EGA Al Taweelah (Abu Dhabi) fully halted: Iranian attack destroyed the plant's power station. Metal solidified in the electrolytic cells — restoration estimated up to 12 months.

TX-1624Thread 6

Giorgia Meloni is in Jeddah for a diplomatic mission in the Persian Gulf, aimed at strengthening Italy's energy security with Saudi Arabia, the UAE and Qatar.

TX-1623

Kuwait: popular protests in progress. Background: Mina Al-Ahmad refinery hit, US bases under systematic attack. Internal pressure on Gulf governments is increasing.

TX-1622

Bahrain: evacuations of US military personnel in progress. Rapidly deteriorating operating situation.

TX-1621

Tehran: Shahid Beheshti University hit by US Israeli bombing. Women's university residence among the targets affected.

TX-1620Thread 12

USAF F-15E Strike Eagle shot down in Iran: two crew members missing. US conducting search operations with Black Hawks, C-130 and drones. CENTCOM denies, but wreckage confirms the shootdown.

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ArticleF-15E USA ABBATTUTO IN IRAN – Equipaggio disperso, ricerche in corso
Un F-15E Strike Eagle dell'USAF è stato abbattuto il 3 aprile 2026 in Iran. Lo confermano Axios, The War Zone e The Aviationist sulla base di fotografie dei rottami verificate da analisti indipendenti. IL VELIVOLO: L'Iran aveva inizialmente dichiarato di aver abbattuto un F-35, ma le immagini mostrano chiaramente detriti di un F-15E Strike Eagle — inclusa la coda verticale con i simboli del 494th Fighter Squadron, basato a RAF Lakenheath (UK) e dispiegato in Giordania come 494th Expeditionary Fighter Squadron. I detriti comprendono anche il sedile eiettabile ACES II, standard sugli F-15E USAF. L'EQUIPAGGIO: L'F-15E ha un equipaggio di due persone (pilota + WSO, Weapons System Officer). La loro posizione è ancora sconosciuta. Le forze USA stanno conducendo operazioni di ricerca e soccorso con elicotteri Black Hawk, un C-130 Hercules e droni da ricognizione. L'ampiezza dell'area coperta suggerisce che gli USA non abbiano le coordinate precise dei dispersi. LA SMENTITA CENTCOM: Il Comando Centrale USA ha dichiarato che «tutti i velivoli da combattimento sono contabilizzati», accusando l'IRGC di ripetere «la stessa falsa affermazione almeno sei volte». La smentita è in contrasto diretto con le prove fisiche ed è probabilmente di natura tattica — per non fornire all'Iran informazioni utili durante le operazioni di recupero in corso. CONTESTO: Sarebbe la prima volta dall'inizio del conflitto che un jet da combattimento USA viene abbattuto da fuoco nemico in territorio iraniano. L'IRGC ha rivendicato l'abbattimento come risultato del proprio sistema di difesa aerea. Fonti: Axios, The War Zone, The Aviationist, Stars and Stripes.
TX-1619Thread 12

Khuzestan (Iran): Iranian citizens reported shooting at US planes in a pilot search operation. Involvement of the civilian population in operations on the ground.

TX-1618

Iranian Atomic Energy Organization accuses the IAEA of inaction on attacks on Iranian civilian nuclear facilities. The AEOI chief sent formal letters of protest to the Director General of the IAEA.

TX-1617

Kuwait: Mina Al-Ahmad refinery hit by Iranian drones. Extent of damage and operational impact not specified

TX-1616Thread 12

Operational hypothesis: the contradictory Iranian statements about the capture of the pilot could be deliberate disinformation — the objective: to attract US rescue planes to the area to conduct an ambush.

TX-1615Thread 12

Contradictory information about the capture of the US pilot. The Iranian government issues a bounty for locating the pilot indirectly confirms that the pilot is not yet in Iranian custody.

TX-1614Thread 12

Bushehr (Iran): direct clashes between IRGC and US forces during a pilot search operation. First documented direct land contact between American and Iranian forces on Iranian territory.

TX-1613Thread 12

US pilot located in the province of Khuzestan, southwestern Iran. Geolocated coordinates: 30.6594N 50.1232E. Iranian territory confirmed, US recovery excluded.