Silent People

Non-Aligned Free Minds Movement

TX-2171

In Libya there is a network of Ukrainian soldiers, from Latin America, the big business of private militias. Behind these mercenaries lie European countries, England and shady middlemen. Venezuela lends itself to being a figurehead.

TX-2170

Strait of Hormuz Doctrine: Reconfiguration of Regional Balances

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ArticleSCENARIO IN EVOLUZIONE: MEDIO ORIENTE
Si sta delineando nel teatro mediorientale uno scenario di significativa reconfigurazione strategica. Il fallimento diplomatico e militare degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita nel contenimento dell'Iran, la marginalizzazione del Pakistan quale attore regionale, e l'intensificazione delle operazioni israeliane nell'ambito della propria dottrina di sicurezza, hanno prodotto le condizioni per l'emergere di una nuova dottrina iraniana incentrata sul controllo dello Stretto di Hormuz come leva strategica globale. CONTESTO OPERATIVO ATTORI E POSTURE Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita Esposizione Strategica Il calcolo strategico degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita di proiettarsi come potenze regionali capaci di contenere l'influenza iraniana ha subito una battuta d'arresto significativa. Entrambi i Paesi si trovano ora in una posizione di vulnerabilità accentuata, con implicazioni di medio-lungo termine che si articolano su tre livelli:
TX-2169

BRICS foreign ministers summit in Delhi closed without final declaration: Iran-Emirates disagreement blocks condemnation of US-Israel aggression. Indian Presidency criticizes unilateral sanctions.

TX-2168Thread 2

Iran-USA: exchange of messages through a Pakistani mediator continues regularly. The news of the US rejection of the Iranian plan has been denied in 14 points: Washington has not yet given an official response.

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TX-2167Thread 2

Iran press release, 15 May 2026. Ceasefire in intensive care. Seized and merchant ship sunk in the Strait of Hormuz today. Trump and Xi in Beijing on nuclear power. Read all about it.

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ArticleIran, rassegna stampa 15 maggio 2026
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è definito da Trump in terapia intensiva. Dopo che Teheran ha risposto alla proposta americana con un piano alternativo a fasi, il presidente Trump ha dichiarato pubblicamente che la risposta iraniana era spazzatura e ha minacciato la ripresa delle operazioni militari su larga scala. Alcuni collaboratori della Casa Bianca hanno confermato ai media che Trump sta valutando seriamente un ritorno ai bombardamenti. Lo Stretto di Hormuz torna a essere teatro di scontro diretto. Oggi 15 maggio una nave ancorata al largo degli Emirati è stata sequestrata e portata verso le coste iraniane. Un secondo mercantile è stato attaccato e affondato vicino all'Oman. Il traffico nello stretto è crollato al 5 percento dei livelli preconflitto: prima della guerra transitavano circa 3.000 navi al mese, ora sono una frazione. I negoziati rimangono bloccati su due nodi fondamentali: la sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz e il programma nucleare. Gli inviati americani Witkoff e Kushner negoziano un memorandum a 14 punti attraverso il Pakistan. L'Iran chiede prima la fine della guerra e la revoca delle sanzioni, poi il nucleare. Washington vuole il contrario. A Pechino Trump e Xi Jinping concordano per impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari. La Cina ha interesse diretto nella riapertura dello stretto. Parallelamente a Nuova Delhi, ai BRICS, Lavrov incontra il ministro degli esteri iraniano Araghchi. La Russia si oppone a qualsiasi smantellamento nucleare senza garanzie di sicurezza per Mosca nella regione.
TX-2166

The Emirates and Saudi Arabia failed against Iran and now they will have to pay the consequences. Pakistan is left with nothing. Israel is playing for its survival. As of today, the Strait of Hormuz policy has started.

TX-2165

The AI platforms in the kill chain have been programmed to accept 10 to 20 civilian victims for each target. Up to 100 if the target is high value. It's not an algorithm choice. Someone gave that order.

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ArticleLa guerra algoritmica produce ciò che dice di combattere
Le piattaforme AI impiegate da Stati Uniti e Israele nella catena di attacco sono state deliberatamente programmate per accettare da 10 a 20 vittime civili per ogni bersaglio colpito. Quando l'obiettivo è ad alto valore, la soglia autorizzata sale fino a 100. Questo non è un limite tecnico. È una scelta politica tradotta in codice. L'intelligenza artificiale non ha deciso nulla. Quei numeri sono stati inseriti da esseri umani, su ordine di governi e comandi militari, e implementati da aziende tecnologiche che hanno accettato il mandato. La responsabilità non è dell'algoritmo. È di chi ha dato l'ordine e di chi lo ha eseguito. Quelle vittime innocenti lasciano dietro di sé famiglie, figli, comunità. Il dolore di chi perde un familiare in un attacco aereo non si elabora politicamente. Diventa risentimento. Diventa radicalizzazione. Diventa il prossimo combattente. L'algoritmo ha l'orizzonte di un secondo. Il conflitto ha l'orizzonte di una generazione. Un sistema programmato per produrre morti civili non combatte il terrorismo. Lo genera. E chi ha firmato quegli ordini, chi ha scritto quel codice e chi ha incassato i contratti ne porta la responsabilità penale.
TX-2164

Iran-US stalled after World War II: Washington wants surrender or regime change, Tehran measures victory in the failure of their objectives. Winner-loser logic prevents a stable deal.

TX-2163

Iran International, the source from which all Western chancelleries derive information about Iran, has published a photo passing it off as a fortress built near the Iranian foreign ministry.

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ArticleIran International e la foto falsa: il Museo Nazionale del Corano spacciato per una fortezza del ministero degli esteri
Iran International, il sito di riferimento per tutte le cancellerie occidentali che vogliono informazioni sull'Iran e principale canale di distribuzione dell'intelligence israeliana sul paese, ha pubblicato una foto presentandola come prova che le autorità iraniane avrebbero costruito una fortezza nei pressi del ministero degli esteri. La notizia ha circolato come fatto accertato. La foto non mostra il ministero degli esteri. Mostra il Palazzo di Marmo e il Museo Nazionale del Corano. Due edifici di valore storico e culturale che non hanno alcun rapporto con il ministero degli esteri iraniano e che chiunque abbia una conoscenza minima della topografia di Teheran avrebbe riconosciuto immediatamente. Il Museo Nazionale del Corano è stato danneggiato durante gli attacchi israeliani. Le sue mura sono parzialmente crollate. Al posto delle mura danneggiate sono state erette strutture prefabbricate, come avviene normalmente in qualsiasi cantiere di emergenza post-attacco. Quelle strutture prefabbricate sono state fotografate e presentate al mondo come una fortezza militare costruita dal governo iraniano. Questo errore, o questa falsificazione deliberata, non è un dettaglio minore. Iran International è la fonte che alimenta le analisi dei governi europei, dei ministeri degli esteri, dei centri di ricerca occidentali e dei media che si occupano di Iran. Se questa è la qualità dell'informazione di base, ogni analisi costruita su quella fonte è compromessa dall'origine. Il caso rivela qualcosa di più grave della singola svista: rivela il grado di analfabetismo geopolitico e culturale con cui l'Iran viene raccontato in Occidente. Un museo nazionale del Corano confuso con una fortezza militare non è un errore di lettura della foto. È la prova che chi produce e chi consuma questa informazione non conosce il paese di cui parla. E su questa ignoranza viene costruita la narrazione che giustifica le politiche verso l'Iran.
TX-2162

The CENTCOM commander has not confirmed the bombing of 22 schools and hospitals. Word games, no investigation, no public accountability. A war crime involving America, Israel and some European nations.

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ArticleCENTCOM e i bombardamenti su scuole e ospedali: nessuna risposta, nessuna indagine, nessuna responsabilità
Il comandante del CENTCOM, interrogato direttamente sul bombardamento di 22 scuole e ospedali, ha risposto che non c'è modo di confermarlo e che non esistono indizi sufficienti. Una risposta costruita con cura per non dire nulla. Giochi di parole istituzionali che in un altro contesto verrebbero definiti ostruzione alla verità. Nessuno ha indagato su quelle parole. Nessuno ha chiesto perché non si sia aperta un'inchiesta. Nessun organo internazionale, nessun governo alleato, nessuna istituzione europea ha preteso una risposta chiara. Il silenzio che ha seguito quella dichiarazione è parte del crimine: chi non indaga diventa complice di ciò che si rifiuta di vedere. Quello che è accaduto deve essere chiamato con il suo nome: un crimine di guerra. Commesso con la partecipazione diretta o indiretta degli Stati Uniti, di Israele e di alcune nazioni europee. Bambini uccisi, strutture civili distrutte, obiettivi identificati e colpiti con una tecnologia che i suoi stessi utilizzatori dichiarano di non saper controllare pienamente. L'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei sistemi di targeting militare solleva una questione di responsabilità che i comandi preferiscono ignorare. Se la tecnologia non è facilmente controllabile, chi autorizza il suo impiego in aree densamente popolate si assume una responsabilità personale e diretta sulle conseguenze. Non è una questione tecnica. È una questione penale. I comandanti che hanno autorizzato questi attacchi devono essere perseguiti davanti alla Corte Penale Internazionale. Deve essere istituita una commissione d'inchiesta internazionale sul bombardamento di strutture civili, sull'uccisione di bambini scambiati per obiettivi militari e sull'uso di sistemi di intelligenza artificiale privi di adeguato controllo umano nelle operazioni belliche. La CPI esiste per questo. Il mandato esiste per questo.
TX-2161

The CIA is rebuilding its operational networks in Iran. The structures linked to the MEK, Anarchists have been almost reduced. The Mossad reduces its presence. We are looking for new internal cells with extensive training and funding.

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ArticleLa CIA ricostruisce le reti in Iran: le strutture del MEK archiviate, nuove cellule in formazione
La CIA sta procedendo a una profonda riorganizzazione delle proprie reti operative all'interno dell'Iran. Le strutture legate Mek Anarchici utilizzate per anni come canale informativo e operativo contro Teheran, sono state quasi completamente archiviate. Questo ramo delle operazioni è considerato esaurito e non più recuperabile. Parallelamente, il Mossad sta riducendo la propria presenza operativa nel contesto iraniano. Molte delle attività condotte congiuntamente o in parallelo con i servizi americani vengono ridimensionate. Il quadro che emerge è quello di una separazione progressiva dei due apparati, con la CIA che si muove in modo sempre più autonomo nella ridefinizione della propria strategia in Iran. Una parte determinante del collasso delle vecchie reti è attribuibile a corruzione interna e furti sistematici di fondi operativi. Risorse destinate alle reti sono state sottratte dai referenti locali senza produrre intelligence verificabile. La CIA ha accertato che le informazioni ricevute negli ultimi periodi non erano attendibili e che i finanziamenti in larga parte non avevano raggiunto i destinatari previsti. La risposta operativa è la costruzione di strutture completamente nuove, partendo dall'interno dell'Iran. L'obiettivo è reclutare gruppi autoctoni non compromessi, capaci di operare in autonomia sul territorio. Le nuove cellule riceveranno addestramento tecnico specializzato e risorse finanziarie considerevoli, con priorità alla raccolta digitale e alla sicurezza delle comunicazioni. La fase attuale è quella del reclutamento: le strutture non esistono ancora nella loro forma definitiva. L'Iran attraversa un momento di alta tensione regionale con negoziati aperti con Washington. La CIA opera in condizioni di parziale cecità proprio mentre le dinamiche interne iraniane sono in rapido movimento. Questo vuoto è esso stesso un dato operativo di prima rilevanza.
TX-2160Thread 6

Netanyahu's office confirms a secret visit to the Emirates during op. “Lion's Roar” and a meeting with bin Zayed. Abu Dhabi denies what happened.

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TX-2159

Presence of US submarines: exercise caution

TX-2158

Chinese oil tankers passed through the Strait of Hormuz LPG 'ROYAL H' US sanctions 'SWIFT FALCON', Chinese-owned 'TREND', registered in the Emirates (but not owned by the Emirates) Chinese-owned 'RAISSA' tanker

TX-2157

Saudi Arabia after Hormuz shock: Riyadh focuses on Red Sea ports and fiscal discipline. ~4M barrels per day via Yanbu. Frictions are growing with Abu Dhabi over Iran, Israel and OPEC.

TX-2156Thread 2

The US and China collide over the Panama Canal while Hormuz remains in fact closed, with about 2000 ships stopped and maritime routes increasingly used as a political lever. Unsustainable smart grid without secure communications

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TX-2155Thread 2

Beijing reinforces negotiating leverage before the Trump-Xi summit: Iran war distracts the US from East Asia, China pushes on North Korea, tech export control, tariffs, rare earths and Taiwan.

TX-2154

IRGC seizes ship off Fujairah Vessel diverted to Iranian waters off the UAE coast. Tehran extends its arm to Emirati waters. Escalation directed against Abu Dhabi.

TX-2153

An American court has suspended sanctions against Francesca Albanese, UN special rapporteur. The Italian government of the 'patriots' has not defended one of its citizens. Mattarella was silent.

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ArticleLa vergogna italiana e la lezione della Spagna
Un tribunale americano ha sospeso le sanzioni contro Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite. Una donna che ha coraggiosamente difeso il proprio lavoro, che può essere criticato o condiviso, ma che è stato svolto con integrità e indipendenza. Ora bisogna aprire un'inchiesta in Italia. Il cosiddetto governo dei patrioti non ha difeso una cittadina italiana. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha taciuto. Le istituzioni italiane si sono girate dall'altra parte. È la Spagna ad aver dato un senso concreto alla difesa di una cittadina europea. Questo fatto deve fare da lezione e da vergogna. Gli USA dovrebbero essere sanzionati per questa vicenda. Netanyahu deve essere arrestato in base ai mandati internazionali, non lasciato sorvolare indisturbato il territorio italiano. L'Italia continua a vendere armi e petrolio a Israele. L'Italia è complice nel genocidio del popolo palestinese. Grazie, Spagna.
TX-2152Thread 2

Rumors are circulating about a possible exchange: the US renounces support for Taiwan in exchange for Chinese pressure on Iran to reopen Hormuz. Taipei is in shock. The anti-Chinese lobby in Washington accuses Trump of capitulation.

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