TX-3833
Yemen: the first offensive of the PLC supported by Riyadh and European partners fails. A new counteroffensive is being prepared, while the US and Europe supply Saudi Arabia with weapons.
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ArticleYemen, fallisce l’offensiva del PLC: Arabia Saudita prepara una nuova controffensiva
L’Arabia Saudita, con i suoi aerei, continua a colpire le postazioni di Ansar Allah nello Yemen. Come controrisposta, vengono lanciati missili balistici da parte di Ansar Allah contro le infrastrutture petrolifere e gli aeroporti. L’Arabia Saudita tenta di intercettare questi missili e i detriti finiscono nelle abitazioni civili, negli asili e negli ospedali.
La prima offensiva che doveva essere condotta dalle forze yemenite sostenute dall’Arabia Saudita e dagli europei, il PLC, è stata catastrofica, creando una narrativa falsa sulla presunta ripresa di territori. Adesso si sta studiando una nuova controffensiva, mentre europei e USA stanno rifornendo di armi l’Arabia Saudita.
Nel frattempo, si diffondono sempre di più le fake news secondo cui il Pakistan sarebbe entrato in guerra contro Ansar Allah. L’operazione saudita sta facendo di tutto per coinvolgere l’Europa e il Patto della Mecca nella guerra. Questi aiuti europei vengono visti da Ansar Allah come un’invasione e un’interferenza.
Europei, USA e Arabia Saudita spingono Al-Sharaa a mandare tutti i tagliagole dell’ISIS che sono in Siria, che ormai tentennano perché molti si sono arricchiti. È dunque attivo un reclutamento di giovani leve per andare a combattere sotto una forma di esercito musulmano. a Seguire
TX-3826
Red Sea: Turkey and Pakistan will not send troops to Yemen. According to what emerges, Syrian fighters linked to ISIS will fight, employed instead of the soldiers of the two countries.
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ArticleMar Rosso, l’Europa entra in guerra: Turchia e Pakistan restano fuori, arrivano i combattenti siriani
L’Europa è entrata in guerra stasera nel Mar Rosso, dietro al suo proxy Arabia Saudita. Altro che l’alleanza della Mecca tra Pakistan e Turchia: i media hanno fatto credere all’Occidente che Turchia e Pakistan avrebbero mandato delle truppe in Yemen, ma in realtà saranno i terroristi dell’ISIS a essere impiegati. Non ci sarà nessun soldato turco o pakistano in Yemen.
Solo il Pakistan ieri ha inviato materiale e sono stati bombardati dagli Houthi, visto che si vantavano che stavano arrivando aerei per sistemare la situazione. L’Italia gioca a nascondersi, ma gli Houthi la seguono, perché questo Governo dovrà spiegare tante cose tra non molto alla magistratura. Quando ci si mettono i barzellettieri e fiduciari truffaldini, si finisce sempre per fare delle magre figure.
Ma andiamo avanti. La situazione è talmente tragica in Arabia Saudita che quei mercenari sono scappati via al confine, e gli Houthi hanno circondato la città di Taiz e chiuso i rifornimenti per Aden. La situazione è talmente delicata che servono immediati interventi, e sono andati dal terrorista Al Sharaa, Jolani, ISIS, così può svuotare tutta quella banda di tagliagole dalla Siria e scaricarli in Yemen.
Mentre l’Italia, la Francia, l’Inghilterra, ecc. stanno finanziando questa guerra illegale. E no, l’Italia non vuole dire che è in guerra: ci sono le elezioni.
Tra gli USA, che hanno una guerra in casa, Israele, che è fallita e cerca la guerra ad ogni costo per salvarsi, e la sciocca Italia, che pensa di guardare le cartine, il premier Meloni, con una banda di ciarlatani, porta la nazione al suicidio.
TX-3825Thread 2
The stable order to the pro-Saudi forces is to hit the Houthis hard without broadcasting videos, to avoid adverse reactions. In Yemen, the Syrians import ISIS tactics.
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US-Iran talks in Qatar in chaos: Washington changes record and shifts focus to the nuclear issue, while Tehran
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ArticleLa tragicomica negoziazione USA in Qatar: minacce, nucleare e tensioni con l’Iran
La tragicomica negoziazione USA in Qatar. Il clima era talmente surreale che Trump ha dovuto smettere di dire che lo Stretto di Hormuz era aperto, perché ogni sera gli iraniani sparavano su navi emiratine; gli Emirati, dal canto loro, hanno negato l’accesso al porto a navi iraniane.
Trump ha dovuto cambiare registro e parlare del nucleare e del fatto che lui ha salvato il mondo. Tra telefonate Qatar-USA, la negoziazione ha preso del ridicolo, quando il tono USA era minaccioso, sostenendo che il dossier sarebbe passato al ministro della Difesa e continuando a dire che da domani sarebbero iniziate le offensive diplomatiche, militari ed economiche contro l’Iran se non accetteranno il ritiro sulla questione nucleare.
Insomma, da domani sentiremo tutti i Vassalli Meloni e Tajani ecc, a sproloquiare sull’Iran invece di discutere cose serie del Paese. Sentiremo Meloni dire, con la sigaretta in mano: «Ragazzi, vi spiego la mia idea».
L’Iran, dal canto suo, ha già detto e informato i Paesi vicini che non farà sconti per nessuno e ha avvisato più di qualcuno in Europa che, se dalle loro basi partono aerei, aiuti ecc. per colpire l’Iran, sono un obiettivo. Chi ha orecchie per sentire riferisca a chi di dovere.