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IL MONDO OCCIDENTALE, DOPO LA FINE DELLA GUERRA FREDDA, SCELSE DI ACCORDARSI CON LE NUOVE ÉLITE DELL’EX BLOCCO COMUNISTA, MENTRE LA RESISTENZA ANTICOMUNISTA VENIVA EMARGINATA, PERSEGUITATA E, IN ALCUNI CASI, ELIMINATA.
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Articolola Germania rischia di diventare un obiettivo diretto della Russia?
La Germania, insieme agli Stati Uniti e al Regno Unito, tradì l’Europa attraverso il processo di riunificazione tedesca e il successivo allargamento verso Est. Parallelamente, vennero alterati gli equilibri economici e finanziari europei, con la complicità di alcune istituzioni e di settori della politica italiana, favorendo l’espansione del modello economico tedesco.
La Germania ottenne enormi vantaggi dall’apertura dell’Europa orientale, attraverso l’accesso alle materie prime, alla manodopera a basso costo e ai nuovi mercati dell’ex blocco sovietico. Il saccheggio economico e industriale dell’Est divenne così uno dei pilastri della competitività dell’industria tedesca.
Con la fine della Guerra Fredda e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, gli Stati Uniti si trovarono senza il principale nemico strategico che aveva dominato la politica internazionale per decenni. La nuova strategia americana si concentrò quindi sulla lotta al terrorismo internazionale: al-Qaeda e il terrorismo jihadista divennero il nuovo principale fronte di conflitto, mentre l’Iran venne progressivamente trasformato in uno dei principali avversari geopolitici di Washington in Medio Oriente.
Nel frattempo, nell’ex spazio sovietico, le privatizzazioni produssero una gigantesca concentrazione di ricchezza e potere nelle mani di nuove élite economiche, dando origine al fenomeno degli oligarchi. Gli Stati Uniti consolidarono così la propria influenza politica ed economica nello spazio post-sovietico.
Il modello tedesco beneficiò per decenni dell’accesso alle risorse dell’Est, dell’energia a basso costo e dei mercati internazionali. Oggi, venuti meno molti di questi vantaggi, il sistema industriale tedesco è entrato in una fase di profonda crisi: aumentano le chiusure degli stabilimenti, diminuisce la competitività e il vecchio modello economico mostra evidenti difficoltà.
Di fronte alla perdita dei vantaggi che avevano sostenuto la sua industria, la Germania sta scegliendo una politica sempre più orientata al confronto con la Russia, rischiando di trascinare l’intera Europa verso una nuova fase di contrapposizione militare.
La domanda diventa quindi inevitabile: la Germania rischia di diventare un obiettivo diretto della Russia?