SilentPeople

Questo permalink apre l'intero thread collegato.

Thread di 2 messaggi

Thread TX-1934

TX-1935

Messaggio visualizzato

Thread TX-1934TX-1935Permalink apertoUltimo aggiornamento
italiaIntelligence

Mantovano si crede il grande stratega dell'intelligence italiana. Ma chi lavora nel settore riconosce subito la differenza tra chi pensa e chi recita di pensare. Gratta gratta, resta solo il partitino.

Articoli collegati

L'ex magistrate salentino ha imparato in anni di politica che il silenzio pesa più delle parole, che l'aria grave è confusa con la competenza. È un metodo antico, e funziona per un certo tempo. Ma l'intelligence ha una caratteristica che la politica non possiede: i risultati prima o poi si misurano. E chi lavora nel settore , non impiega molto a valutare la differenza tra chi dirige e chi recita di dirigere. Ciò che emerge dalla gestione Mantovano degli apparati è un pattern riconoscibile: le posizioni chiave vengono assegnate non per curriculum operativo, ma per prossimità "politica". Il criterio di selezione non è la competenza nel settore, ma l'appartenenza . Il DIS e i servizi ad esso collegati vengono trattati come un'estensione del partitino. Il primo è l'allontanamento progressivo dei professionisti più capaci, che non tollerano di essere subordinati a logiche di corte. Il secondo è la perdita di credibilità negli scambi con le agenzie partner straniere, che valutano i loro interlocutori italiani su base tecnica e si accorgono quando siedono di fronte a qualcuno che deve la poltrona a una telefonata anziché a una carriera. Mantovano ha costruito la sua immagine pubblica sull'equazione riservatezza = intelligenza. È un'equazione che funziona finché nessuno chiede conto dei risultati. Ma la politica è cambiata, l'intelligence è sotto pressione, e i fallimenti si notano. Un piccolo megalomane in una poltrona grande non è necessariamente pericoloso finché non arriva la crisi. Quando arriva, si vede tutto.
Link diretto

Timeline del TX

Thread TX-1934

2