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POSTURA DELLA FRANCIA SULLA GUERRA IN IRAN: Macron contrappeso europeo a Trump. No alla guerra dal giorno uno, spazio aereo filtrato, Hormuz irrealistico con la forza. Tour in Asia per alleanze alternative.
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La Francia ha stabilito dal primo giorno che non partecipa all'operazione USA-Israele. Ha imposto una clearance diplomatica caso per caso su ogni volo militare USA nel suo spazio aereo, negando quelli legati a operazioni di combattimento. Trump ha accusato Parigi di essere stata 'VERY UNHELPFUL' e Israele ha tagliato gli acquisti militari dalla Francia (162M euro nel 2024). Macron ha dichiarato da Seoul che riaprire Hormuz con la forza e' 'irrealistico' e ha attaccato Trump: 'Bisogna essere seri, non si dice ogni giorno il contrario del giorno prima.' La portaerei Charles de Gaulle e' stata dispiegata a Cipro nell'ambito dell'Art. 42.7 UE (mutua difesa), non come supporto alla guerra. La ministra delegata alla Difesa Rufo ha ricordato che la NATO non ha mandato per operazioni a Hormuz.
Macron ha condotto un tour diplomatico in Giappone e Corea del Sud centrato sulla crisi. Ha detto agli investitori asiatici: 'La prevedibilita' ha valore, noi siamo dove sapete che saremo' — distinguendo l'Europa dalla condotta imprevedibile di Washington. Ha firmato accordi su minerali critici, nucleare civile e AI con Tokyo e Seoul. La Francia costruisce tre asset: credibilita' come potenza autonoma (non allineata a Trump ne' all'Iran), leadership europea sulla crisi (unico leader UE con visione complessiva), e partnership energetiche alternative per il post-crisi. Il rischio: se Trump vince rapidamente in Iran, Parigi si trovera' dalla parte sbagliata. Ma Macron scommette che il prezzo della guerra sara' cosi' alto da rendere la posizione francese quella giusta a posteriori. Rapporto USA-Francia ai minimi, ma senza rottura formale.