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Giorgia Meloni dichiara che l'Italia deve assicurarsi che l'Iran non si doti dell'arma nucleare. Un altro errore di politica estera di un governo irrilevante, che non capisce quello che sta accadendo. La guerra è già persa.
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Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che l'Italia deve assicurarsi che l'Iran non si possa dotare dell'arma nucleare. Una frase che, come molte altre uscite da questo governo, rivela più di quanto nasconda: rivela l'incapacità di leggere ciò che sta accadendo.
Questo non è il momento delle dichiarazioni di principio sul nucleare iraniano.
È il momento in cui uno Stretto di Hormuz quasi chiuso sta cambiando l'economia mondiale, in cui un cessate il fuoco è in terapia intensiva, in cui si stanno ridisegnando gli equilibri del Medio Oriente con o senza il consenso dell'Occidente. In questo contesto, Meloni offre una frase da comunicato stampa.
Il governo italiano ha accumulato errori di politica estera in serie. Lo stesso governo sotto il quale nei servizi di sicurezza sono successe nefandezze che non hanno ancora trovato piena risposta pubblica. Un governo che ha scelto la visibilità mediatica al posto della sostanza diplomatica, le foto con i leader al posto delle posizioni negoziali, le dichiarazioni di facciata al posto di una linea coerente.
È il cambiamento di un ordine che l'Occidente non è più in grado di gestire.
La guerra, nel senso di poter imporre la propria volontà all'Iran attraverso la forza o la pressione diplomatica, è già persa.
Perché l'Iran abbia vinto sul campo, e il contesto in cui si pensava di poter vincere non esiste più.
Prima Meloni lo capisce, prima smette di pesare male le sue frasi.
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