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Segnalati nuovi attacchi contro Abadan, Khorramshahr, Bushehr e l'isola di Qeshm. Esplosioni anche a Kish. Riportati lanci di missili dal Kuwait diretti verso obiettivi nel sud dell'Iran.

TX-3107

Lo sceicco Hamad bin Fadgham invita le forze del Consiglio di Leadership Presidenziale, sostenute dalla coalizione saudita, ad avanzare verso al-Hazm, controllata da Ansarullah.

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raid Usa in iran

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Impatto Missile russo vicino Kiev

TX-3104

MOVIMENTI TATTICI DI MERCENARI IN ARABIA SAUDITA VERSO POSTAZIONI DI ANSAR ALLAH IN YEMEN.

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SULL'HUFFINGTON POST MATTIA FELTRI DEFINISCE I DRONI UCRAINI CONTRO LE RAFFINERIE RUSSE LA PIU' FORMIDABILE DIMOSTRAZIONE DI PACIFISMO E UNA GUERRA CHE NON UCCIDE.

SULL'HUFFINGTON POST MATTIA FELTRI DEFINISCE I DRONI UCRAINI CONTRO LE RAFFINERIE RUSSE LA PIU' FORMIDABILE DIMOSTRAZIONE DI PACIFISMO E UNA GUERRA CHE NON UCCIDE.

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ArticoloIL GENIO E IL CADAVERE
Un giornalista dell'Huffington Post ha scritto che l'esercito ucraino ha inventato la guerra che non uccide, e che i droni che colpiscono le raffinerie in territorio russo sono la più formidabile dimostrazione di pacifismo. La firma è di Mattia Feltri. Restiamo affascinati da tanta ignoranza. Uomini che hanno studiato si riducono a scrivere titoli come "il genio ucraino: ha inventato la guerra che non uccide". Atti di terrorismo spacciati per pacifismo. Un drone ha ucciso bambini, ma quelli sono errori, e l'errore non intacca la tesi. Non ci sono parole per definire una scrittura così barbara. E non vogliamo insultarlo, perché non esiste parola che gli si possa applicare senza che risulti un complimento. Il fatto è che si è persa la dottrina della follia. Una volta c'erano gli scemi del paese, e stavano al loro posto. Oggi, attraverso la scienza dell'ignoranza, quelle stesse persone sono diventate le colonne portanti dei veri padroni delle narrative. Il criterio è rovesciato, ed è lì che va guardato. Più uno è sciocco, più avanza. Chi ha un'opinione propria non serve. Chi porta prove del contrario non serve. Serve gente come Feltri, per cui i morti in guerra sono pacifismo e i droni ucraini non uccidono. Tutto questo viene scritto sui giornali, e nessuno dice niente.
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PRIMA NAVE STATUNITENSE COLPITA DA UN DRONE NEL MEDITERRANEO, NEL PORTO DI DAMIETTA. IL CONFRONTO TRA IRAN E STATI UNITI SI ESTENDE A UN NUOVO BACINO.

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ArticoloLA GUERRA ENTRA NEL MEDITERRANEO
Una nave di proprietà statunitense è stata colpita nel Mediterraneo. Il Cairo parla di incendio, ma si è trattato di un drone. È la prima volta che un'unità americana viene colpita in questo bacino. Il tentativo egiziano di derubricare l'episodio a incidente tecnico è esso stesso un dato: dice quanto pesa, per chi controlla il Canale, l'ammissione che la guerra è arrivata fin qui. Il confronto tra Iran e Stati Uniti entra in una fase di espansione geografica. L'obiettivo è distribuire la pressione militare ed economica su più teatri contemporaneamente, invece di concentrarla dove l'avversario è più forte. È una logica che aumenta il rischio di coinvolgimento di attori finora estranei. Per chi opera, le conseguenze investono i tre terreni che contano: energia, traffici commerciali e sicurezza. Il Mediterraneo non era considerato un'area di rischio attivo. Da oggi lo è, e le valutazioni costruite su quel presupposto vanno rifatte.
TX-3100Thread 2

I media israeliani hanno iniziato a pubblicare notizie sull'avvio dell'arricchimento dell'uranio al Monte Kalang. È prevedibile che nei prossimi giorni questa narrativa venga ripresa. Dai media Europei

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GLI ATTACCHI STATUNITENSI E SAUDITI ALLE MILIZIE FILO-IRANIANE IN IRAQ SEGUONO OPERAZIONI SOTTO FALSA BANDIERA ORGANIZZATE DA ISRAELE. DA QUI IL LANCIO DI MISSILI IRANIANI SULLA GIORDANIA.

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American Airlines ha un grave problema informatico. La FAA ha emesso un ground stop per tutti i voli American Airlines e regionali (AAL) a causa di un IT outage. NON è un blocco nazionale di tutti i voli USA. Solo American è coinvolta.

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DIECI PATRIOT IMPIEGATI IN GIORDANIA CONTRO I MISSILI IRANIANI. SESSANTA MILIONI DI EURO DI INTERCETTORI PER UNA SINGOLA AZIONE DIFENSIVA.

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TRUMP ANNUNCIA IL RISARCIMENTO DELLE NAVI DANNEGGIATE CON BENI IRANIANI CONGELATI. L'IRGC RISPONDE MINACCIANDO IL BLOCCO DI HORMUZ A CHI ADERIRA' ALLA PROPOSTA.

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COLPITE BASI STATUNITENSI IN GIORDANIA

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PRESTARE CAUTELA. LANCIO DI MISSILI DALL'IRAN.

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Impatto Giordania

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L'IRAN HA LANCIATO TRE MISSILI BALISTICI VERSO LA GIORDANIA

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L'ARABIA SAUDITA ANNUNCIA DI ESSERE STATA ATTACCATA DA DRONI PROVENIENTI DALL'IRAQ.

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KIEV RITRATTA SUL MERCANTILE IRANIANO NEL CASPIO: IL MINISTRO DEGLI ESTERI PARLA DI ATTO NON INTENZIONALE DOPO LA RIVENDICAZIONE DI ZELENSKY. TEHERAN CHIEDE IL PAGAMENTO DEI DANNI.

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ArticoloKIEV CAMBIA VERSIONE. IL CONTO È ARRIVATO
Prima Zelensky rivendica: abbiamo colpito la nave iraniana nel Caspio perché chi aiuta la Russia è un bersaglio legittimo. Giorni dopo il suo ministro degli Esteri telefona a Teheran e dice l'opposto: non era intenzionale, non vogliamo inasprire nulla. Due versioni che si escludono, dalla stessa capitale. Cosa è successo in mezzo. Teheran ha smesso di trattare l'episodio come questione politica e ha chiesto i danni. Il resto è la domanda che nessuno fa: perché l'Ucraina ha aperto un fronte nel Caspio. Le indicazioni convergono su una promessa, la licenza per produrre intercettori. Vale quanto le precedenti. Alla Turchia furono promessi gli F-35, all'Arabia Saudita il nucleare civile. In entrambi i casi l'azione richiesta è stata eseguita e la contropartita non è mai arrivata. Kiev sta eseguendo, e la prima fattura è già sul tavolo. Vedremo
TX-3089Thread 2

PIANI DI IMPIEGO NUCLEARE CONTRO L'IRAN RICHIESTI PER DUE VOLTE DALLA CASA BIANCA. ATTESA UNA CAMPAGNA DI DOSSIER SULLA IMMINENTE CAPACITA' ATOMICA IRANIANA, GIA' PREDISPOSTI.

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ArticoloLA SOGLIA NUCLEARE E IL PREPARATIVO NARRATIVO
Secondo nostre indiscrezioni, la Casa Bianca avrebbe richiesto in due occasioni piani di impiego di ordigni nucleari contro l'Iran. Documenti di questo tipo risulterebbero attualmente sul tavolo presidenziale. L'Europa non ha preso posizione. Il silenzio delle istituzioni europee di fronte a condotte che integrano crimini di guerra non è neutralità: è adesione. Vale in particolare per l'Alta rappresentante Kaja Kallas, il cui ruolo appare eseguire indirizzi decisi altrove più che rappresentare una posizione europea autonoma. Il comportamento della classe dirigente europea, che arriva a negare l'evidenza documentata, indica un margine di manovra politica ridotto quasi a zero. Le ragioni di questa condizione restano da accertare, ma il fenomeno è osservabile e costante. Il degrado investe anche il dibattito pubblico. In trasmissioni televisive francesi e di altri paesi europei la morte di bambini a Minab è stata relativizzata sostenendo che si trattasse di figli di esponenti governativi. Nessuna obiezione è stata sollevata in studio. La normalizzazione di questo registro nel discorso pubblico europeo è un dato in sé, indipendentemente da chi lo produce. Va atteso l'avvio di una campagna informativa preparatoria. Stati Uniti e Israele diffonderanno dossier che collocano l'Iran a pochi giorni dalla capacità nucleare militare, sostenuti da rapporti di intelligence già predisposti e fondati su fonti non verificabili. Strutture di comunicazione strategica stanno lavorando alla costruzione delle narrative che devono rendere accettabile l'impiego dell'arma atomica. Sul terreno il quadro delle alleanze si è ricomposto in forme inattese. Reparti ucraini che adottano denominazioni e simboli riconducibili a formazioni della Seconda guerra mondiale operano oggi in coordinamento con personale israeliano. Valutiamo che tale coordinamento sia funzionale alla costruzione di episodi destinati a essere attribuiti a terzi in area mediorientale. La circostanza non ha prodotto reazioni pubbliche in Europa, mentre l'accusa di antisemitismo viene impiegata come strumento di deterrenza contro chi esprime posizioni critiche, con conseguenze che arrivano fino all'attenzione delle autorità di polizia. Il dato che nessuno mette sul tavolo è la funzione dell'Iran come interruttore energetico della Cina. Colpire quel nodo non produce un effetto regionale, ne produce uno sistemico. Il precedente saudita merita attenzione perché resta inspiegato. Riad ha bombardato la pista dell'aeroporto yemenita senza fornire alcuna motivazione pubblica e con l'avallo statunitense. L'obiettivo non giustifica il rischio assunto: contro un bersaglio di valore militare limitato, il regno ha esposto la propria infrastruttura energetica a una rappresaglia prevedibile. Ansar Allah ha risposto sui due terreni che contano, il blocco del traffico navale e il bombardamento degli impianti di raffinazione, con danni di ordine astronomico. Le conseguenze investono una parte consistente dell'economia del regno, al punto che le retribuzioni dei militari al fronte sono state decuplicate. Restano due sole letture possibili: un errore di valutazione di proporzioni straordinarie, oppure l'esecuzione di un indirizzo esterno di cui Riad non ha misurato il costo. In entrambi i casi chi ha eseguito ha pagato il conto. La domanda che l'Europa deve porsi è se il proprio destino sarà quello dell'Arabia Saudita, considerato che le forze ucraine hanno colpito il Nord Stream. L'infrastruttura energetica europea è già stata distrutta una volta, senza che ne sia seguita una richiesta di rendicontazione. L'impiego di un'arma atomica produrrebbe in Europa conseguenze catastrofiche. Non è uno scenario remoto: è una delle opzioni attualmente sul tavolo di chi decide, e l'Europa non ha voce nel processo che vi conduce?
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L'ALTA RAPPRESENTANTE UE KALLAS CONDANNA L'AGGRESSIONE A DUE DIPLOMATICI FRANCESI IN IRAN. SUL BOMBARDAMENTO UCRAINO DEL MERCANTILE IRANIANO, NESSUNA PRESA DI POSIZIONE.

SilentPeople | Pagina 46