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Israeli seizure of the flotilla: an act of piracy ignored by the media. Lobby influencers mock as if they ran away from home the same people who were icons yesterday when they reported Iraq, Syria and Libya. Organized defamation.
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ArticleLa flottiglia sequestrata, i media silenziosi e gli influencer delle lobby
C'è una gravissima operazione israeliana in corso che quasi nessun media menziona: il sequestro di persone a bordo della flottiglia, un atto di pirateria in acque internazionali. Il silenzio è costruito, non casuale.
Mentre i media tacciono, la propaganda lavora. Influencer pagati dalle lobby sono stati messi in campo per occupare lo spazio informativo con altro: si parla dei preservativi a bordo, si deridono i partecipanti come scappati di casa, come gente di poco conto. Una narrazione progettata per svuotare di senso la notizia reale.
Ma chi sono questi partecipanti? Fino a ieri erano le stesse persone che, quando si trattava di attaccare l'Iraq, la Siria, la Libia, salivano sui media internazionali come voci autorevoli, come icone della denuncia. Venivano intervistati, citati, esaltati. Oggi quegli stessi volti vengono diffamati dagli stessi sistemi che un tempo li amplificavano.
Sono i vecchi soldati della democrazia, i veterani di decenni di battaglie civili. Vengono trascinati nel fango da influencer che non hanno mai rischiato nulla e che oggi lavorano per chi ha interesse a far tacere chi ancora denuncia. Questo si chiama diffamazione organizzata. E chi la finanzia lo sa benissimo.