Silent People

TX-1744

The White House declares that Israel must also respect the ceasefire

TX-1743

As Trump retreats toward a possible agreement, Israel continues its bombing of Iran. Tehran strengthens its position on the international stage.

TX-1742

President Trump announces a two-week extension of the deadline, which includes a ceasefire between the United States and Iran.

TX-1741

Kuwait: the Ministry of the Interior invites citizens and residents to stay at home from midnight on April 7 until 6:00 on April 8

TX-1740

The IRGC makes it known that it is on high alert and that it does not believe Trump's statements.

TX-1739

Demonstrations in front of the US embassy in Baghdad, Iraq, following Trump's ultimatum

TX-1738

Iran active telex network

TX-1737

Despite rumors of negotiations, intense activity at British bases: RAF Lakenheath, Fairford, Mildenhall fully operational. Multiple tanker aircraft flying in the region. Signals point to ongoing operations.

Attached articles

Base USA piu grande in Europa (48 Fighter Wing, Suffolk). L'F-15E abbattuto sull'Iran veniva da li. Il 2 aprile oltre 20 aerei decollati in una sola mattinata. Il 24 marzo cinque F-35C atterrati. Sette manifestanti arrestati domenica fuori dai cancelli.
Da Fairford (Gloucestershire) partono bombardieri USA verso l'Iran. A Mildenhall (Suffolk) il 31 marzo atterrati due EA-37B Compass Call, aerei da guerra elettronica, fotografati da osservatori locali.
UK nega inizialmente l'uso della base nell'Oceano Indiano. Poi in 48 ore Starmer inverte la rotta: prima per attacchi a siti missilistici iraniani, poi anche per proteggere Hormuz. Trump continua ad attaccare Starmer nonostante la collaborazione.
L'ambasciatore iraniano a Londra ha dichiarato a Times Radio che Teheran sta valutando se colpire le basi britanniche in risposta all'utilizzo da parte USA. La base di Akrotiri (Cipro) e gia stata raggiunta da un drone all'inizio del conflitto.
TX-1736

Trump's threats fall on deaf ears: Iranians take to the streets. Has Pakistan secured an extension of the Hormuz ultimatum? Negotiations ongoing between mediators.

Attached articles

Il premier Shehbaz Sharif ha chiesto a Trump 14 giorni di estensione e la riapertura di Hormuz da parte di Teheran. La Casa Bianca: il presidente e stato informato, risposta in arrivo. Trump dichiara di essere in trattative serrate e vede buone possibilita di accordo.
Pakistan, Egitto e Turchia lavorano a una tregua in due fasi: 45 giorni + accordo permanente. Witkoff e il ministro Araghchi comunicano via messaggi diretti. L'Iran rigetta la proposta temporanea: vuole garanzie permanenti per non finire come Gaza o Libano.
Se Hormuz restera chiuso, Trump ha annunciato la distruzione di tutti i ponti e le centrali elettriche iraniane in quattro ore. Ha respinto le preoccupazioni sulla Convenzione di Ginevra. L'ONU avverte: attacchi alle infrastrutture civili violano il diritto internazionale.
Nonostante i bombardamenti, la societa civile iraniana si mobilita. Manifestazioni a Teheran segnalano compattezza interna. Il parlamento iraniano ha definito le minacce di Trump azioni sconsiderate. L'Iran accetta solo la fine permanente del conflitto.
Wang Yi e Lavrov si coordinano prima del voto al Consiglio di Sicurezza sulla proposta del Bahrain per proteggere la navigazione nello Stretto. Pechino collaborera con Mosca per allentare la tensione.
TX-1731

ENI has withdrawn from the consortium for gas exploration in Palestinian waters Zone G, off Gaza. Decision taken in October 2025, made public on 22 March 2026. Dana Petroleum and Israeli Ratio Energies remain in the consortium.

TX-1730

A large number of planes are taking off from their bases in Israel.

TX-1729

Iran takes to the streets after Trump's ultimatum.

TX-1728

Iraqi demonstrators storm the Kuwaiti embassy in Basra, in southern Iraq.

TX-1727

Trump seeks a way out of the conflict but Tehran offers no side. Iranian silence is not weakness, it's a strategy. Iran expects the political cost for Washington to become unbearable.

TX-1726

Tehran closes all communication channels, both diplomatic and indirect, with the United States and announces the suspension of any exchange of messages.

TX-1725

An Israeli air raid hit a railway line in Karaj, Iran.

0:23
TX-1724

ANALYSIS: Mashhad strike may be Trump's test to gauge Iran's reaction ahead of the Hormuz deadline. If Tehran doesn't escalate catastrophically, Trump gets the pretext for large-scale infrastructure strikes.

TX-1723

US and Israel bomb Mashhad power plants. Iran retaliates: missiles on Saudi Arabia and Bahrain, US consulate in Erbil hit, Kurdish opposition in Iraq struck, US targets in Bahrain and missiles fired at Eilat.

TX-1722

GERMANY'S STANCE ON THE IRAN WAR: Merz the only major European leader not to criticize the US. German bases open for operations, but CDU-SPD coalition split. AfD surging on war fears. Ramstein a crucial logistics hub.

Attached articles

Merz si trovava alla Casa Bianca quando USA e Israele hanno lanciato l'attacco il 28 febbraio. Ha immediatamente scelto di non criticare gli alleati, affermando che 'non e' il momento di fare lezioni a USA e Israele sulla legalita'.' Ha definito l'Iran 'centro del terrorismo internazionale che deve essere eliminato.' La Germania e' l'unico grande paese europeo ad aver concesso esplicitamente l'uso delle sue basi per le operazioni USA, una mossa che Trump ha definito 'very helpful.' Ma Merz ha anche firmato la dichiarazione congiunta con Francia, UK, Italia, Giappone e Paesi Bassi su Hormuz, precisando che qualsiasi azione sara' possibile solo dopo un cessate il fuoco. Seduto accanto a Trump alla Casa Bianca, e' rimasto in silenzio mentre il presidente minacciava la Spagna di tagliare tutti i commerci. Ha poi ammesso: 'Non volevo approfondire la discussione pubblicamente.' La coalizione CDU-SPD e' profondamente divisa: il leader SPD Klingbeil ha dichiarato 'questa non e' la nostra guerra.'
La postura tedesca crea un paradosso strategico. Berlino e' il paese europeo piu' vicino a Washington sulla guerra, ma paga un prezzo crescente: alle elezioni regionali del Baden-Württemberg la coalizione ha perso, con il 72% degli elettori preoccupato per la sicurezza europea e l'AfD in forte crescita. Sondaggi mostrano che la grande maggioranza dei tedeschi e' contraria agli attacchi sull'Iran. Ramstein resta il nodo logistico cruciale per le operazioni USA in Medio Oriente, ma giuristi tedeschi avvertono che facilitare operazioni di combattimento potrebbe creare responsabilita' legali per Berlino. La Germania si trova in una posizione unica: troppo allineata a Washington per guidare una mediazione europea, troppo divisa internamente per sostenere Trump senza costi politici. Il rischio: se la guerra si prolunga, Merz potrebbe essere costretto a scegliere tra alleanza atlantica e sopravvivenza della coalizione.
TX-1721

FRANCE'S STANCE ON THE IRAN WAR: Macron as Europe's counterweight to Trump. Opposition from day one, filtered airspace, Hormuz unrealistic by force. Asia tour to build alternative alliances.

Attached articles

La Francia ha stabilito dal primo giorno che non partecipa all'operazione USA-Israele. Ha imposto una clearance diplomatica caso per caso su ogni volo militare USA nel suo spazio aereo, negando quelli legati a operazioni di combattimento. Trump ha accusato Parigi di essere stata 'VERY UNHELPFUL' e Israele ha tagliato gli acquisti militari dalla Francia (162M euro nel 2024). Macron ha dichiarato da Seoul che riaprire Hormuz con la forza e' 'irrealistico' e ha attaccato Trump: 'Bisogna essere seri, non si dice ogni giorno il contrario del giorno prima.' La portaerei Charles de Gaulle e' stata dispiegata a Cipro nell'ambito dell'Art. 42.7 UE (mutua difesa), non come supporto alla guerra. La ministra delegata alla Difesa Rufo ha ricordato che la NATO non ha mandato per operazioni a Hormuz.
Macron ha condotto un tour diplomatico in Giappone e Corea del Sud centrato sulla crisi. Ha detto agli investitori asiatici: 'La prevedibilita' ha valore, noi siamo dove sapete che saremo' — distinguendo l'Europa dalla condotta imprevedibile di Washington. Ha firmato accordi su minerali critici, nucleare civile e AI con Tokyo e Seoul. La Francia costruisce tre asset: credibilita' come potenza autonoma (non allineata a Trump ne' all'Iran), leadership europea sulla crisi (unico leader UE con visione complessiva), e partnership energetiche alternative per il post-crisi. Il rischio: se Trump vince rapidamente in Iran, Parigi si trovera' dalla parte sbagliata. Ma Macron scommette che il prezzo della guerra sara' cosi' alto da rendere la posizione francese quella giusta a posteriori. Rapporto USA-Francia ai minimi, ma senza rottura formale.
Scroll for more