TX-3283

The Israeli plan for Lebanon has failed: the strategic objectives have not been achieved and the situation remains unresolved.

TX-3282

Trump asks Moscow for help on Iran, but sends the head of the CIA to tell Russia not to touch NATO. A resounding contradiction that risks fueling tensions and war.

TX-3281

Iran opens fire in the Strait of Hormuz.

TX-3280

Ansar Allah, Yemen's Houthi movement, has launched a ballistic missile attack against the positions of Saudi-backed forces in the port city of Mokha.

TX-3279

Erbil attack on IRAQ

TX-3278

Iraq has been invaded by fake dollars. Clandestine laboratories have also been discovered for their production: counterfeit banknotes would be of the highest quality.

TX-3277

ADMIRAL GIUSEPPE CAVO DRAGONE maintains, “WE ARE NOT AT WAR, BUT WE ARE NO LONGER IN A CONDITION OF FULL PEACE.” General, the signs are used to command the soldiers, not to do politics.

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ArticleLA FRATTURA TRA ISTITUZIONI E CITTADINI
La fiducia tra cittadini e istituzioni è stata persa. Anni di falsità, privilegi e arricchimenti nei settori economico, politico, militare e mediatico hanno creato una frattura che ormai supera ogni percezione di normalità. E oggi c’è una contraddizione che non può essere ignorata: l’Italia, secondo l’articolo 11 della Costituzione, ripudia la guerra. Eppure, davanti a una presunta minaccia, ci viene chiesto di finanziare sempre più la macchina militare. Generale, un consiglio: prima di parlare di guerra, ricordatevi della Costituzione e del popolo che siete chiamati a servire. Per molti cittadini, questa non appare più come semplice politica di sicurezza. Viene percepita come qualcosa di molto più grave: un tradimento dei principi costituzionali e della fiducia di chi paga il prezzo di queste scelte.
TX-3276

The German government has announced the conclusion of the military mission of its troops in the province of Erbil, in northern Iraq.

TX-3275

Very serious flash floods in Nepal.

TX-3273

DOHA DENIES, BUT THE COLONEL SPEAKS: Iranian pilots would have been questioned before the official denial.

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ArticleIl Qatar scopre in TV di aver catturato dei piloti
Secondo fonti di intelligence, i piloti iraniani catturati in Qatar sarebbero stati consegnati agli Stati Uniti. Inizialmente, Doha aveva negato la loro cattura. Ma, ancora prima della dichiarazione ufficiale del governo, un ufficiale qatariota aveva dichiarato in TV di aver interrogato i piloti. Il governo non se ne era nemmeno accorto? Una svista o una strategia? La distanza tra le due versioni è enorme.
TX-3272

The US attempt to involve 16 countries bordering Iran in the sanctions failed. Half refused, the other avoided giving in to pressure from Washington, choosing to 'investigate'.

TX-3271Thread 3

The head of the CIA flew to Moscow to ask Russia to pressure Iran to open Hormuz, threatening sanctions. Moscow rejected the request and reassured Tehran.

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TX-3270Thread 3

Russia has rejected the US request to exert pressure on Iran!

TX-3269

The US speaks of 'maximum economic pressure' on Iran, but behind the propaganda it deals indirectly with Tehran through Oman. The war now seems to be moving on a diplomatic level.

TX-3268

ITALY HAS LOST NARRATIVE, POSTURE AND NEUTRALITY. SINCE THE BEGINNING OF THE WAR IN UKRAINE, GOVERNMENT POSITIONS HAVE BEEN UNCONDITIONALLY ALIGNED.

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ArticleL'ITALIA COSTRETTA ALL'IRRILEVANZA
L'Italia è stata costretta all'irrilevanza. Il Paese ha perso la narrativa, la postura e la neutralità, e le responsabilità sono dell'intero esecutivo. Da quando è cominciata la guerra in Ucraina le dichiarazioni governative sono state pro NATO, pro Stati Uniti, pro guerra, in modo incondizionato. Questo nonostante esistessero evidenze incontrovertibili in senso contrario. Gli Stati hanno continuato a mentire ai propri cittadini e agli organi preposti, costruendo un doppio binario informativo tra i canali ufficiali e quelli che non lo sono. Il fenomeno non è solo italiano. Politici che per decenni avevano combattuto certe battaglie sono stati colti da amnesia improvvisa, hanno cambiato radicalmente idea e sono diventati più nazionalisti dei nazionalisti. Il primo ministro armeno, dopo aver sistemato la famiglia, ha dichiarato che la Russia non è più in grado di garantire la sicurezza nell'area: una frase che appena un anno prima si sarebbe potuta considerare circonvenzione di incapace. In Siria al-Sharaa viene descritto dalla stampa occidentale come il volto nuovo del Paese, mentre massacra cristiani e alauiti e ne espropria le proprietà. Israele avvelena campi agricoli lungo il confine siriano sotto gli occhi di tutti, e mantiene il diritto di bombardare chiunque perché sta esercitando il diritto alla difesa. Ma torniamo all'Italia. La presidente del Consiglio ha distrutto quel poco che restava della sicurezza nazionale. Dentro le istituzioni si sono formate bande che non seguono la politica del governo ma applicano il modello Trump. Meloni ha la faccia angelica e il sorriso innocuo di chi ti dà ragione mentre gli parli, e ti ha già venduto prima che tu esca dalla stanza: il suo sentimento dura il tempo di una dichiarazione. Sul piano internazionale l'immagine è pietosa e irrilevante. Il danno più grave sono gli interlocutori storici messi da parte, per la sola ragione di non essersi inginocchiati al credo Trump-Meloni. Rapporti costruiti in decenni, azzerati per una fedeltà che nessuno ci ha nemmeno riconosciuto. E c'è di peggio. Le cariche apicali delle istituzioni italiane si sono vassallate e inginocchiate per una poltrona, svendendo il Paese, le aziende e gli anziani, costretti a emigrare per cercare una vita migliore. È il più grande tradimento della storia di questa Repubblica: le istituzioni hanno scelto deliberatamente la parte sbagliata sapendo che era sbagliata, e hanno mentito. Domani non sarà più come prima. Gli Stati Uniti hanno di fatto abbandonato l'Europa
TX-3267

AMERICAN DISENGAGEMENT IN EUROPE. THE GULF COUNTRIES ARE NEGOTIATING WITH TEHRAN IN CONFIDENTIAL TALKS. THE NORDIC COUNTRIES ARE ON HIGH ALERT.

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ArticleQUELLO CHE IERI ERA UNA CERTEZZA OGGI È CADUTO
Quello che ieri era una certezza oggi è caduto. C'è un disimpegno americano in Europa, i paesi del Golfo trattano con Teheran in stanze riservate, e Washington prende decisioni sul momento, senza pesarne le conseguenze, convinta di poter ancora cambiare il corso degli eventi. Intanto il collasso finanziario si avvicina. I paesi del Nord Europa sono in massima allerta, e le nostre difese non sono in grado di fermare un'avanzata russa. Questo è il quadro reale, e non lo dice nessuno. Oggi il direttore della CIA è andato dai russi a chiedere, anzi a elemosinare, un cessate il fuoco. Lo vogliono. Ma nello stesso momento continuano a fomentare la popolazione in Iran, continuano a bluffare, continuano a mentire all'Europa. E i governi europei, ricattati dai dossier della CIA, tacciono. Nelle prossime quarantotto ore verrà fissata la data della nuova messinscena americana: colloqui in cui all'ultimo minuto Trump farà il pazzo. È lo schema di sempre. Nel frattempo i cittadini vengono tenuti nella disinformazione, mentre in silenzio apparati pubblici e privati si muovono per fare scorte di medicinali. Negli ospedali gli anziani vengono lasciati progressivamente al loro destino. Chi si prepara sa qualcosa che a chi legge i giornali non viene detto, e il crollo europeo è più vicino che mai. La complicità dei giornalisti è parte del meccanismo. Non sono osservatori: sono un pezzo di un sistema di propaganda marcio, che tiene la gente occupata con informazione priva di informazione. L'invincibilità americana è crollata. L'Iran è in grado di resistere ben oltre i sessanta giorni, e le sanzioni di Trump sono il bluff di un buttafuori da locale notturno.
TX-3266Thread 3

THE DIRECTOR OF THE CIA IN Russia TO CALL FOR A CEASEFIRE IN IRAN. AT THE SAME TIME, WASHINGTON CONTINUES TO WORK ON THE INTERNAL DESTABILIZATION OF IRAN.

TX-3265

Is Iran aware of Pakistan's economic, political and strategic vulnerabilities and is it trying to exploit them to increase its influence over Islamabad?

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ArticlePakistan, la richiesta di 10 miliardi agli Stati Uniti rivela tutte le fragilità di Islamabad
La richiesta del Pakistan agli Stati Uniti di una facility da 10 miliardi di dollari per sostenere la propria valuta mette in evidenza una realtà molto più problematica di quanto possa apparire. Islamabad si trova stretto tra debito, riserve finanziarie limitate e forte dipendenza dai partner esterni. Il Paese deve continuare a gestire miliardi di dollari di debiti a breve termine verso Arabia Saudita, Cina e Kuwait, mentre la propria economia rimane vulnerabile alle oscillazioni del petrolio, alla crisi valutaria e alle tensioni regionali. La vera criticità è che il Pakistan rischia di trovarsi dipendente contemporaneamente da più potenze. Ha bisogno della Cina, dei Paesi del Golfo e del FMI, ma ora cerca anche una garanzia finanziaria americana. Questo riduce il suo margine di autonomia e lo costringe a muoversi continuamente tra interessi geopolitici contrapposti. C'è poi la questione iraniana. Il ruolo di Islamabad nei colloqui con Teheran potrebbe aver rafforzato il peso diplomatico del Pakistan, ma sarebbe un errore interpretare questo, Il rischio, per Islamabad, è quello di sopravvalutare il proprio nuovo peso diplomatico. Il problema più grave, però, è interno: 10 miliardi di dollari possono offrire ossigeno, ma non risolvono le debolezze strutturali dell'economia pakistana. Se il Paese continua a finanziare la propria stabilità attraverso prestiti e garanzie esterne, la crisi viene semplicemente rimandata. Il Pakistan sta quindi cercando di trasformare la propria posizione strategica in una fonte di sostegno finanziario. Ma la domanda fondamentale rimane: sta diventando più indipendente oppure sta semplicemente sostituendo una dipendenza con un'altra?
TX-3264

Iran hit an oil tanker while being escorted by the United States Navy in the Strait of Hormuz.

TX-3263

In Iran, the conflict would be entering a new phase: clandestine operations, intelligence and targeted actions aim to weaken internal security structures.