TX-3527
US propaganda: troops 'brought home', moved generals and commemorative images. But questions remain about the downed plane and the real state of the American armed forces.
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ArticleLa nuova propaganda americana
«L’America riporta a casa le sue truppe, ovunque esse si trovino». Una narrazione che ricorda, per certi aspetti, la propaganda nazista e comunista, con un tocco di commedia pakistana e un’espressione tipicamente turca.
La nuova propaganda statunitense viene costruita attraverso immagini di militari fieri, generali commossi e racconti celebrativi della “liberazione”. Ma manca la domanda fondamentale: l’Iran ha abbattuto l’aereo? Quei piloti sono stati effettivamente abbattuti oppure sono riusciti a scendere dall’aereo?
In un momento particolarmente delicato per le forze armate statunitensi, segnato secondo questa lettura da tensioni interne, episodi di ribellione e ammutinamento e da un morale fortemente deteriorato, con diversi generali che lasciano i propri comandi, è stata costruita una narrazione propagandistica che appare sempre più artificiale.
Una propaganda utilizzata per cercare di coprire una situazione difficile. Ma il danno d’immagine, ormai, potrebbe essere irreparabile.
TX-3517
the Hormuz dossier remains the main pressure point. Rising energy prices could force Washington to review its strategy.
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ArticleFRATTURE NEL GOLFO E DOSSIER HORMUZ
Il rinvio dell’incontro in Oman appare il risultato di forti pressioni diplomatiche, con gli Stati Uniti impegnati a ostacolare il processo negoziale. Riyadh giustifica la propria posizione con gli attacchi subiti dagli oleodotti, mentre gli Emirati continuano a mantenere una linea Usa . Emergono inoltre segnali di crescente divergenza tra Abu Dhabi e Dubai.
Il Qatar ha scelto di non schierarsi apertamente, mostrando incertezza sulla propria posizione futura. Parallelamente, iniziano a emergere i primi segnali di possibile cedimento della posizione statunitense, mentre resta da capire quale sarà nei prossimi giorni l'orientamento dei principali Paesi arabi.
Giordania e Arabia Saudita attribuiscono all'Iraq una parte degli attacchi regionali, mentre Baghdad mantiene una postura sempre più assertiva.
Il nodo strategico resta lo Stretto di Hormuz. La sua riapertura dipende ora in larga misura dalla capacità di Washington di trovare un compromesso con Teheran, mentre l'aumento dei prezzi energetici accresce la pressione sui governi coinvolti. La questione centrale è quanto a lungo gli Stati Uniti siano disposti a sostenere l'attuale situazione prima di modificare la propria strategia.
TX-3515Thread 2
Hama, Syria: widespread images of the explosion that occurred a little while ago, caused by an improvised explosive device (IED) placed near a church.
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