Tel aviv Israele
Silent People
Limitare contenuti visivi e dichiarazioni iraniane crea un filtro cognitivo: le persone ricevono solo ciò che rafforza la narrativa desiderata, riducendo autonomia interpretativa e consapevolezza.
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I divieti su immagini iraniane, militari e fuoco indicano un controllo rigoroso dei media, limitando la libertà di informazione e modellando la percezione dei luoghi.
La censura Israeliana sui media locali ed internazionali compresa l'italia : Le nuove regole vietano immagini iraniane, militari e simboli specifici, imponendo un controllo totale sulla rappresentazione dei luoghi e sulla narrativa culturale.
L’Iran colpisce Israele e Paesi del Golfo, aumentando instabilità e paura. Gli effetti arrivano anche in Europa, con rincari energetici e rischio di perdita di fiducia nelle istituzioni.
I think tank europei sono talmente disorientati da aver addirittura calcolato che il livello di democrazia per il cittadino medio sia tornato ai livelli del 1978. Si è quindi intrapreso un percorso verso l’autocratizzazione.
Araqchi ha invitato i funzionari britannici a evitare qualsiasi forma di cooperazione con gli Stati Uniti , sia in ambito militare sia mediatico, compresa la fornitura di piattaforme per operazioni riconducibili a reti terroristiche.
Il gruppo dei sei è stato avvisato. Araqchi ha messo in guardia contro qualsiasi forma di assistenza o aiuto agli aggressori in questa azione illegale contro l’Iran “Tali azioni non faranno altro che aggravare e complicare la situazione”
Mentre l’Iran stava trattando con gli Stati Uniti tramite l’Oman, un Paese “traditore” avrebbe rivelato a Israele che l’accordo poteva avere successo. Poi, stranamente, è emerso un report secondo cui l’Iran avrebbe potuto colpire gli Stati Uniti.
I bombardamenti su abitazioni civili in Iran rappresentano un fatto gravissimo. Il cosiddetto “gruppo dei sei” non sta semplicemente giocando con le parole: il loro silenzio e le loro ambiguità li rendono complici. l'italia e un obbiettivo.
Il “gruppo dei sei” ha formalmente avallato nuove strategie operative nella regione del Golfo Persico. Ci sono indicazioni di preparativi per azioni militari sulle sei isole del Golfo Persico, con potenziali conseguenze critiche.
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Gruppo dei Sei TAJAni E' un documento politico, non un documento militare, per lavorare insieme, per cercare di creare le condizioni per garantire la libertà di circolazione marittima
Gruppo dei sei Macron: La Francia non parteciperà ad alcuna azione volta ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz.
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Spagna Pedro Sánchez ha apertamente criticato gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran,Siamo contrari a questa guerra perché è illegaleuna e contraria al diritto internazionale
Il cosiddetto “gruppo dei sei” ha formalmente avallato un nuovo approccio alla gestione dei conflitti internazionali, evidenziando una strategia che potrebbe avere impatti profondi sui sistemi giuridici internazionali
Nello Stretto di Hormuz rimane altamente sensibile. Le azioni diplomatiche e le "dichiarazioni" indicano che l’Italia e altri partner chiave si trovano in una fase di preparazione attiva. Il linguaggio politico maschera strategie operative concrete.
il “piano a sei” per lo Stretto di Hormuz è indicato come nuova strategia, presentata con linguaggio politico. Teheran chiede chiarimenti alla Germania e si prevede una richiesta analoga anche all’Italia.
Qatar, Emirati, Kuwait e Bahrein indicati come aree a rischio di operazioni false flag. Segnalata sottovalutazione da parte dei governi e mutamento degli atteggiamenti delle popolazioni locali verso gli USA.
Evacuazione dall’Iraq di personale diplomatico USA e NATO. Nonostante avvisi anticipati sulla gravità, le strutture di sicurezza hanno sottovalutato la situazione.
Il pattugliamento continuo dell’elicottero USA, coincidente con l’annuncio IRGC sul colpo a un F-35 È altamente probabile che l’F-35 si sia schiantato nella parte orientale dell’Arabia Saudita.
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