TX-2146

La democrazia calpesta la donna iraniana. Chiedono a Reza Pahlavi , lui che chiede di bombardare l'Iran uccidendo bambini e scienziati.

TX-2145

B-2 Spirit e E-6B in Europa segnale nucleare Bombardiere strategico e aereo comando nucleare E-6B dispiegati insieme su ordine STRATCOM. Non è addestramento ordinario. Deterrenza nucleare attivata.

TX-2144Thread 6

Il Ministero degli Esteri UAE nega ufficialmente la visita di Netanyahu ad Abu Dhabi durante la guerra con l'Iran.

TX-2143Thread 6

La fornitura Iron Dome agli Emirati era già completata. L'incontro segreto Netanyahu-Bin Zayed era la conferma non la trattativa. L'Iran sapeva. L'attacco non era preventivo. Era una risposta. Khamenei deve solo dare l'ok all'operazione speciale.

TX-2142Thread 3

Israele intercettore lanciato contro stormo di uccelli Nessun drone yemenita su Eilat ieri.

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TX-2141Thread 3

Nel nostro paese una parte delle istituzioni lavora per lobbisti, scambiando la patria con il privato. Altri, per rimanere sulla poltrona, si adeguano a 90 all'autorità politica. L'importante è dare l'idea che si lavora.

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TX-2140Thread 3

Uno strano account di X che, in tempi non sospetti, denunciava le pratiche di acquisizione di dati sensibili e di una combutta di persone ex istituzionali che creavano falsi SOS bancari. La giustizia è lenta, ma poi arriva

TX-2138

Negli Emirati costruiscono gabbie anti-drone iraniano. Gli UAE sono sempre più coinvolti nell'attacco all'Iran e monta la dissidenza interna.

Negli Emirati costruiscono gabbie anti-drone iraniano. Gli UAE sono sempre più coinvolti nell'attacco all'Iran e monta la dissidenza interna.
TX-2137

Strane agenzie di sicurezza pseudo-londinesi cercano zone desertiche dove ingaggiare ragazzi musulmani per strane operazioni di sicurezza. Massimo 250 persone a campo.

TX-2136Thread 3

Quel mercato strano delle informazioni dei database italiani di polizia. Quelle strane agenzie investigative. Quei strani cavi installati per non lasciare traccia. Il pesce puzza dalla testa della sicurezza.

TX-2135

La guerra in Ucraina non finirà mai: l'indotto non è solo lì, ma in Siria, Emirati, Balcani, Libia, Africa. Gli ucraini sono diventati mercenari e istruttori al servizio di chi compra.

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ArticoloComplici del terrorismo: i governi europei e la scusa dell'aggressione russa
Le aziende europee finanziano l'esercito ucraino. La giustificazione ufficiale è l'aggressione militare russa. Ma questa narrazione è falsa nella sua sostanza. Quello che accade è altro. Si producono armi. Si finanziano operazioni. Si conducono attacchi con la copertura della guerra. E poi, con le stesse armi usate negli attentati, si va in giro per il mondo a venderle. Il conflitto ucraino è diventato un catalogo commerciale. L'aggressione russa è la scusa che tiene in piedi il sistema. Capite perché la guerra in Ucraina non finirà mai? Perché l'indotto di questo mercato non è solo l'Ucraina. È la Siria, gli Emirati, i Balcani, la Libia, tutta la fascia africana. Gli ucraini sono diventati istruttori e mercenari al servizio di questi stati, vendendo competenze belliche acquisite sul campo. La guerra è il loro curriculum. La pace sarebbe la loro fine commerciale. I governi occidentali ed europei finanziano tutto questo con i soldi dei contribuenti. La domanda è diretta: lo sanno e fanno finta di non capire, o sono consapevolmente complici? Non esiste una terza opzione. O sei ingenuo o sei dentro. Non bastava il genocidio in Palestina. Adesso si aggiunge la partecipazione al finanziamento di quello che è a tutti gli effetti un sistema terroristico mascherato da difesa militare. I contribuenti europei pagano. I governi tacciono. Le aziende guadagnano. Qualcuno deve rispondere.
TX-2134

Khamenei: la normalizzazione degli Emirati con Israele è un tradimento verso mondo islamico, arabo e Palestina

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USA 15 milioni per informazioni sull'IRGC. Rewards for Justice offre taglie sui meccanismi finanziari iraniani. Gli stessi americani ammettono che le sanzioni hanno effetto principalmente psicologico.

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A Roma opera un'agenzia immobiliare gestita da americani che funge da base logistica. I nuovi affaristi del comparto militare israeliano, americano e ucraino organizzano festicciole. Roma è diventata terra di nessuno.

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ArticoloRoma capitale del malaffare: la base logistica degli affaristi militari
L'Italia è diventata un paese dove ognuno viene e fa quello che vuole. Nel centro di Roma, tra via Vittorio Veneto e il piccolo quadrato del centro storico, opera una struttura che ha tutta l'apparenza di un'agenzia immobiliare. È gestita da americani. Funziona da base logistica. Il modello è semplice: appartamenti molto esclusivi affittati a settimana. Clienti che arrivano con il jet privato, ognuno con il proprio sciame di donne al seguito. Non è un servizio immobiliare. È un'infrastruttura. I protagonisti appartengono al nuovo comparto degli affaristi militari: israeliani, americani, ucraini. Persone che si muovono nell'intersezione tra sicurezza, intelligence e business privato. A Roma si ritrovano, si organizzano festicciole, si stringono accordi. La capitale d'Italia offre loro discrezione, connessioni e assenza di controlli reali. Da altre capitali europee arrivano qui sapendo quello che troveranno. Questo è il risultato di anni di assenza dello stato. Non un'assenza casuale. Un'assenza conveniente.
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L'accordo Iran-USA ha tre ostacoli. Gli USA vogliono di fatto la resa iraniana, Iran rifiuta. Iran chiede TNP; USA vogliono smantellare impianti o trasferire uranio arricchito.

TX-2130Thread 3

Drone Yemen attendere conferma Nessuna rivendicazione yemenita ufficiale. Senza conferma possibile operazione sotto false flag orchestrata da Israele.

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Kuwait denuncia tentativo infiltrazione IRGC squadra forze speciali iraniane ha tentato sbarco via mare verso isola di Bubiyan, base lanci missili USA.

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La seconda carica dello stato deride giovani che affrontano il mare per i diritti civili. Il fallimento è dello stato. Il fascismo incarnato dal presidente del Senato si nasconde dietro le parole. Un giorno la verità verrà.

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In un paese come l'Italia, la seconda carica dello stato deride un atto simbolico compiuto da giovani che affrontano il mare cercando di dare un senso concreto alla democrazia e ai diritti civili. Questo è ciò che è accaduto. E questo dice tutto. Il fallimento non è dei ragazzi che salgono su quella barca. Il fallimento è dello stato. Il fallimento è del presidente del Senato. Il fallimento è di chi, dinanzi alla realtà, non vuole vedere e non vuole sentire, e gira gli occhi dall'altra parte. I nostri predecessori non hanno mai tollerato questo. Quello che viene fatto oggi, deridere chi rischia per i diritti civili mentre si tace su un atto di pirateria in acque internazionali, è un atto lurido e meschino. Criminale nella sua sostanza. Il fascismo incarnato dal presidente del Senato non si presenta con la camicia nera. Si nasconde dietro le parole, dietro il sorriso istituzionale, dietro la carica dello stato. E alla fine, come sempre, tutto questo si traduce in business. C'è chi ci guadagna quando la verità non circola. Un giorno la verità verrà.
TX-2127

Sequestro israeliano della flottiglia: un atto di pirateria ignorato dai media. Gli influencer delle lobby deridono come scappati di casa gli stessi che ieri erano icone quando denunciavano Iraq, Siria e Libia. Diffamazione organizzata.

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C'è una gravissima operazione israeliana in corso che quasi nessun media menziona: il sequestro di persone a bordo della flottiglia, un atto di pirateria in acque internazionali. Il silenzio è costruito, non casuale. Mentre i media tacciono, la propaganda lavora. Influencer pagati dalle lobby sono stati messi in campo per occupare lo spazio informativo con altro: si parla dei preservativi a bordo, si deridono i partecipanti come scappati di casa, come gente di poco conto. Una narrazione progettata per svuotare di senso la notizia reale. Ma chi sono questi partecipanti? Fino a ieri erano le stesse persone che, quando si trattava di attaccare l'Iraq, la Siria, la Libia, salivano sui media internazionali come voci autorevoli, come icone della denuncia. Venivano intervistati, citati, esaltati. Oggi quegli stessi volti vengono diffamati dagli stessi sistemi che un tempo li amplificavano. Sono i vecchi soldati della democrazia, i veterani di decenni di battaglie civili. Vengono trascinati nel fango da influencer che non hanno mai rischiato nulla e che oggi lavorano per chi ha interesse a far tacere chi ancora denuncia. Questo si chiama diffamazione organizzata. E chi la finanzia lo sa benissimo.
TX-2126

Elevate probabilità di un attacco all'Iran in un contesto di stato di emergenza, con movimenti tattici degli Stati Uniti già in corso. La finestra temporale ipotizzata è immediata, da questa sera o nei prossimi giorni.