Silent People

Movimento Non Allineato Menti Libere

TX-2213

Teheran ha preso la sua decisione: ogni nuovo attacco USA-Israele riceverà una risposta ancora più offensiva, con una gamma più ampia e nuovi obiettivi colpiti fin dalle prime ore di guerra.

TX-2210

Quei voli strani continuano a far discutere. Perfino Edi Rama usa talvolta quell’aereo. Pensiamo sempre di essere più furbi, ma certi dettagli non passano inosservati.

TX-2209

Il Ministero della Difesa degli Emirati ha dichiarato di aver intercettato 6 droni in 48 ore. Le indagini attribuiscono all’Iraq l’attacco del 17 maggio alla centrale nucleare di Barakeh.

TX-2208

Quattro aerei Ilyushin Il-96-300 sono decollati simultaneamente in Russia, in preparazione del viaggio di Putin in Cina.

TX-2207

Attacco con droni contro il quartier generale del PJAK nella provincia di Sulaymaniyah, nel nord dell’Iraq. Colpita una base del gruppo armato curdo.

TX-2206

Aerei cisterna USA sorvolano il Golfo Persico

TX-2205

Le difese aeree iraniane sono state attivate nella città di Isfahan.

TX-2204

Rete Telex attiva Iran

TX-2203

Iran in stato di massima allerta. Segnalate attivazioni delle difese aeree nell’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz.

TX-2202

Trump non attacca l’Iran perché non conoscere con certezza la posizione della Guida Suprema

TX-2201

Annuncio urgente per il personale nelle zone di conflitto. Da questo momento sono in vigore le direttive di sicurezza operativa obbligatorie.

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ArticoloDirettive di sicurezza operativa urgenti Zone di conflitto attivo
Da questo momento, e fino a nuova disposizione, tutto il personale operativo, i dirigenti, il personale di sicurezza presenti nelle zone di conflitto attivo sono tenuti a rispettare le seguenti misure di protezione operativa. Queste direttive sono emesse sulla base delle analisi di vulnerabilità condotte nelle ultime settimane e hanno carattere obbligatorio. È fatto divieto assoluto di utilizzare o portare con sé dispositivi elettronici di qualsiasi tipo nella propria postazione operativa: telefoni cellulari, smartwatch, localizzatori GPS o qualsiasi altro apparecchio dotato di connettività. È vietato installare applicazioni di messaggistica o social media sul telefono personale. Qualora la comunicazione digitale sia strettamente indispensabile, è consentito esclusivamente l'uso di versioni web-based, senza installare alcuna applicazione nativa. Si raccomanda di non utilizzare telefoni cellulari o SIM card intestati al proprio nome o a quello di familiari. Gli acquisti devono avvenire esclusivamente in contanti. L'utilizzo di carte bancarie o qualsiasi metodo di pagamento elettronico è sospeso con effetto immediato. Chi ha registrato il proprio luogo di residenza in banche dati pubbliche o private deve evitare di pernottarvi durante i periodi di conflitto. Qualora si possieda un veicolo, è vietata la circolazione con la targa originale registrata su strade o in aree urbane. Le comunicazioni digitali con amici e conoscenti devono essere ridotte al minimo assoluto. È vietato fotografare o filmare con il proprio telefono o con quello di terzi, indipendentemente dallo stato dei servizi di localizzazione. Qualora vengano acquisite immagini, l'individuo o il sistema coinvolto è tenuto a spostarsi immediatamente dalla propria posizione. Sul piano tecnico: chi utilizza uno smartphone deve modificare le impostazioni APN con un valore non convenzionale. Tutti i servizi VPN commerciali o gratuiti devono essere rimossi dai dispositivi. Qualora l'uso di una VPN sia indispensabile, il kill switch deve essere mantenuto attivo in ogni momento. L'accesso alla localizzazione deve essere disabilitato e i permessi concessi a tutte le applicazioni installate devono essere verificati periodicamente. La cronologia delle ricerche su qualsiasi motore di ricerca deve essere disattivata. Tutte le misure sopra elencate devono essere estese immediatamente ai propri familiari. La sicurezza operativa non riguarda solo l'individuo: ogni vulnerabilità di un familiare può diventare un punto di accesso per l'avversario. Il rispetto rigoroso di queste disposizioni è condizione necessaria per la sopravvivenza operativa e personale.
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Ministro Interni pakistano consegna a Iran ultimatum di 2 giorni di Trump. Trump rinvia l'attacco su richiesta di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati. Distanza tra le parti ancora molto ampia.

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Il volo Ucraino CVK-7078 è arrivato dalle Bahamas per uno strano stop tecnico per il rifornimento e si stava dirigendo a Capo Verde prima di continuare il suo volo verso la Libia.

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FORZE HAFTAR BLOCCANO CONVOGLIO SUMUD FLOTILLA IN LIBIA. CIRCA 1500 PERSONE FERMATE A 60KM DA SIRTE.

TX-2197

L'Arabia Saudita riconsidera la sua politica estera verso l'Iran dopo la guerra con Israele e USA: Riyad valuta un "patto di non aggressione" e un nuovo meccanismo di sicurezza regionale.

TX-2196Thread 2

Il nucleare è solo un pretesto? Trump rifiuta di restituire i fondi iraniani congelati nelle banche occidentali. La vera partita è economica.

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TX-2195Thread 2

Gli USA negano a Teheran l'arricchimento nucleare, concesso a Giappone, Brasile, Argentina e Germania doppi standard. Le dichiarazioni di Meloni sul Nucleare iraniano sollevano interrogativi sul posizionamento dell'Italia.

TX-2194

L'autorità iraniana dello Stretto di Hormuz apre un account ufficiale su X. Mossa strategica di comunicazione globale mentre 1.200 navi restano bloccate.

TX-2193Thread 2

Sul caso Del DEO c'è una domanda che nessuno fa: come mai l'Autorità Delegata, che aveva dubbi ? ha concesso in quarantotto ore il permesso per andare a lavorare nel privato ? E perché mandarlo in pensione ?

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ArticoloLe domande che nessuno fa
C'è una domanda sul caso Del DEO che non viene posta da nessuna parte. L'Autorità Delegata, che aveva dubbi sull'intera vicenda, ha concesso nel giro di quarantotto ore il permesso alla persona sotto esame per andare a lavorare nel settore privato. Quarantotto ore. Non settimane, non mesi. Quarantotto ore. Chi conosce come funzionano queste procedure sa che questo non avviene per caso. La seconda domanda è ancora più semplice: perché mandarlo in pensione? Perché non tenerlo in un ufficio periferico. La pensione è la via di uscita più comoda per tutti. Il nostro Mantovano,è una figura su cui l'opposizione dovrebbe cominciare a fare domande serie. Chi ha autorizzato cosa, in quale momento, con quale motivazione formale e quale motivazione reale. Ogni giorno che passa senza domande è un giorno in cui qualcuno che dovrebbe rispondere si alza la mattina sapendo che non risponderà a niente.

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TX-2192Thread 2

Il caso Del DEO, la questione EQUALIZE e la Squadra Fiore. Si cercano di confondere le acque, di insabbiare, Ma ciò che colpisce di più non è solo quello che è stato fatto. È il silenzio. Il silenzio di quelle istituzioni.

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ArticoloIl caso Del DEO e il silenzio dello stato: quando chi dovrebbe difendere le istituzioni gira la testa
Sul caso Del DEO, con i suoi legami alla questione Equalize e alla Squadra Fiore? Falso . C'è qualcosa che va oltre la vicenda giudiziaria in sé. C'è un livello di disorientamento mediatico che è esso stesso una prova di qualcosa. Quando una storia viene trattata in questo modo, quando la stampa lavora per confondere invece che per chiarire, quando gli elementi vengono mescolati deliberatamente per impedire una lettura lineare dei fatti, significa che c'è qualcosa che qualcuno non vuole che venga capito. Esistono prove inconfutabili. Esistono elementi che documentano un'associazione a delinquere strutturata, che coinvolge uomini dello stato, che ha operato con la copertura, la tolleranza o la distrazione di chi avrebbe avuto il dovere di vigilare. Questo non è un'opinione. È il quadro che emerge dalla documentazione disponibile. Spetterà alla giustizia stabilire chi ha rubato e chi no, chi ha agito e chi ha lasciato fare. Questo è il compito della magistratura. Ma c'è una cosa che la giustizia non giudica e che invece merita di essere nominata con chiarezza: il silenzio. Il silenzio delle istituzioni, che si sono tappate le orecchie. Il silenzio di uomini che avrebbero dovuto difendere lo stato e che invece hanno scelto di non vedere, di non sapere, di non dire. Questo silenzio non è innocente. È una forma di complicità. Quelli che con accesso a informazioni riservate, hanno un obbligo . Hanno l'obbligo di difendere le istituzioni anche quando è scomodo farlo, anche quando chi è implicato è un collega, un superiore, un protetto politico. Quando questo obbligo viene meno, succede esattamente quello che è successo qui. Il caso Del Deo rimarrà sconcertante non per la sua complessità giuridica ma per quello che ha rivelato: che il sistema di controllo interno che dovrebbe impedire queste cose non ha funzionato, o non ha voluto funzionare. Chi ha memoria e chi ha accesso ai documenti sa già come stanno le cose. Il resto aspetta.
SilentPeople | Pagina 25