TX-2975

THE US RAID ON CHABAHAR, PRESENTED AS PART OF THE OPERATION TO REOPEN HORMUZ, ACTUALLY HITS A STRATEGIC LOGISTICS HUB OF THE BRICS, RUSSIA, CHINA AND INDIA. FIRST DIRECT BLOW TO THE ALTERNATIVE LOGISTICS ARCHITECTURE TO THE WEST.

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ArticleChabahar non è Hormuz: Washington colpisce la logistica dei BRICS
La mossa americana più significativa è invece il bombardamento del porto di Chabahar. Presentato come parte dell'operazione per "riaprire" lo Stretto di Hormuz, l'attacco colpisce in realtà un asset di natura completamente diversa: Chabahar è un'infrastruttura logistica strategica che serve Russia, Cina e India, i pilastri dei BRICS, quale terminale del corridoio che collega l'Oceano Indiano all'Asia centrale ed europea aggirando i passaggi controllati dall'Occidente. Colpire Chabahar non ha nulla a che vedere con Hormuz: significa spezzare un nodo del sistema logistico alternativo che i BRICS stanno costruendo per sottrarsi al controllo occidentale sulle rotte commerciali. Sotto la copertura della crisi dello Stretto, Washington attacca l'architettura infrastrutturale di un ordine economico concorrente, trasformando una guerra regionale nel primo colpo diretto contro la logistica dei BRICS.
TX-2974

CYBER ATTACKS AGAINST EMIRATI AND US GAS COMPANIES in Kurdistan Iraq

TX-2973

EIGHT TANKER PLANES CURRENTLY FLYING IN THE REGION. A BRITISH RAF AIRBUS KC2 VOYAGER IS ALSO IN SERVICE FROM CYPRUS.

TX-2972

THE US HITS THE CONTROL UNITS FOR INTERNET ACCESS IN THE PROVINCE OF HORMOZGAN.

TX-2971

Erbil

TX-2970

IRAN - THE US HAS LAUNCHED AN ATTACK ON THE COUNTRY.

TX-2969

MIDDLE EAST - THE WAR IS BEING DECIDED IN THESE HOURS: IF THE US ATTACKS IRANIAN INFRASTRUCTURE, WITHIN 72 HOURS THE EMIRATES AND OTHER COUNTRIES IN THE REGION WILL BE HIT WITH GREATER INTENSITY.

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ArticleLa guerra si decide in queste ore oppure La soglia delle 72 ore: se gli USA colpiscono le infrastrutture, cadono gli Emirati.
La guerra si sta decidendo adesso, in queste ore. I movimenti degli aerei da rifornimento e gli spostamenti tattici americani nel Golfo indicano l'imminenza di un attacco alle infrastrutture iraniane: è la soglia sulla quale Teheran ha costruito la propria deterrenza, con l'avviso formale agli Emirati e il principio dichiarato della reciprocità. Se gli Stati Uniti attraverseranno quella linea, entro 72 ore gli Emirati saranno attaccati, e con essi altri Paesi della regione, con un'intensità superiore a tutto ciò che si è visto finora. Le pressioni delle monarchie arabe su Washington sono la misura della consapevolezza: chi ospita il dispositivo sa che il prezzo della prossima ondata americana lo pagherà la sponda araba del Golfo. Nelle prossime ore si saprà se la guerra resta contenibile o se entra nella fase della distruzione reciproca delle infrastrutture vitali.
TX-2968

GULF - FROM THE MOVEMENTS OF US SUPPLY PLANES AND FROM VARIOUS TACTICAL MOVEMENTS, AN AMERICAN ATTACK AGAINST IRANIAN INFRASTRUCTURE IS EXPECTED IN THE NEXT FEW HOURS.

TX-2967

IRAQ - DRONE ATTACK ON ERBIL AND AGAINST US INTERESTS.

TX-2966

KUWAIT - AUTHORITIES CONFIRM: THE SHUAIBA POWER PLANT IS COMPLETELY OUT OF SERVICE.

TX-2965

US bombing of Iran

TX-2964

GULF - ARAB COUNTRIES ARE PUTTING PRESSURE ON WASHINGTON NOT TO HIT IRAN'S CRITICAL INFRASTRUCTURE. STRONG CONCERN FOR TEHRAN'S RESPONSE.

TX-2963

THE FOREIGN MINISTRY ASKS FOR A RETURN TO THE US-IRAN MEMORANDUM OF UNDERSTANDING, WHICH WASHINGTON REJECTED. NO ACTIVATION OF THE DEFENSE AGREEMENT WITH RIYADH AFTER THE IRANIAN ATTACK ON SAUDI ARABIA.

TX-2962

IRAN'S WARNING: IF THE US ATTACKS IRANIAN VITAL INFRASTRUCTURE, THE EMIRATES WILL HAVE TO PROCEED WITH AN IMMEDIATE EVACUATION.

TX-2961

MIDDLE EAST - THE LAUNCH OF MISSILES AND IRANIAN FIRE ON KUWAIT, BAHRAIN AND IRAQI KURDISTAN CONTINUE. INTENSITY IS EXPECTED TO INCREASE WITHIN A FEW HOURS.

TX-2960

SYSTEMATIC US ATTACKS ON IRANIAN CIVILIAN INFRASTRUCTURE, CENSORSHIP ON DAMAGE TO US BASES. THE ACCIDENT IS BEING SOUGHT TO INVOLVE NATO. INTENSIFIED IRANIAN FIRE IS EXPECTED THIS EVENING.

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ArticleLa trappola dell'incidente (secco) oppure Guerra alle infrastrutture: gli USA cercano l'incidente per trascinare la NATO Telex:
La guerra alle infrastrutture e la trappola dell'incidente: le ore che decidono il corso del conflitto Gli attacchi statunitensi, con la partecipazione silenziosa dei Paesi europei di fatto belligeranti, stanno colpendo in modo sistematico il tessuto infrastrutturale civile iraniano: ponti radio, centraline elettriche, centrali telefoniche di linea fissa, antenne di trasmissione, piccoli impianti di desalinizzazione, ospedali, ponti, ferrovie, aeroporti. Non è la lista di una campagna militare: è la lista dello smontaggio delle condizioni di vita di una popolazione, condotto pezzo per pezzo. Sui danni che le installazioni americane stanno a loro volta subendo, e sulle vittime, vige al contrario una censura totale: il doppio standard informativo è parte integrante dell'operazione. Il tempo, però, non gioca a favore di chi ha scelto questa strada. L'aumento costante dei prezzi e il fallimento di piccole e medie imprese in serie stanno erodendo le economie occidentali, davanti a una politica che non è più in grado di esprimere visione: gli Stati Uniti e le aziende europee non hanno più molto tempo. L'Iran, al contrario, si è preparato da tempo allo scenario più drastico, e l'intensità del suo fuoco è destinata ad aumentare già da questa sera, con attacchi previsti di eccezionale pesantezza. Il disegno americano resta quello già visto altrove: la speranza di una frammentazione dell'Iran sul modello libico, il sogno della balcanizzazione, che gli analisti, sulla base di dati falsati, continuano a proporre sui tavoli di generali incatenati alle poltrone del potere. Ma i presupposti mancano: il morale dei soldati americani è basso, e dentro i comandi apicali le divergenze sono fortissime, come le voci di dispute interne già registrate nel flusso confermano. Anche nell'ipotesi in cui gli Stati Uniti riuscissero a prendere porzioni di territorio iraniano, non potrebbero mai controllarle: la storia recente, dall'Iraq all'Afghanistan, lo ha già dimostrato. Teheran, dal canto suo, ha reso esplicito il principio della propria condotta, applicando il precetto coranico: "Chiunque vi attacchi, attaccatelo allo stesso modo in cui ha attaccato voi". È un avviso rivolto anzitutto alle monarchie musulmane del Golfo che ospitano le basi e mettono a disposizione il proprio territorio per crimini gravi: la rappresaglia colpirà secondo la misura della complicità. E un monito silenzioso raggiunge anche i Paesi europei considerati belligeranti, che si trovano sulla linea rossa senza che le loro opinioni pubbliche ne siano consapevoli. In questo quadro va letta la manovra più pericolosa delle ultime ore: gli Stati Uniti, da grandi faccendieri, stanno cercando l'incidente, l'evento costruito per costringere la NATO a entrare nella guerra travestendola da missione di pace. Fino ad ora l'Iran non è caduto nella trappola: ha evitato il passo falso che avrebbe fornito il pretesto, e così facendo ha costretto gli Stati Uniti, e indirettamente l'Europa, a un'umiliazione davanti al mondo, nonostante la propaganda incessante. Le ore che stanno scorrendo sono decisive per il corso della guerra: la trappola dell'incidente è armata, e la capacità iraniana di non farvi cadere dentro il conflitto è, in questo momento, l'unico argine alla sua estensione totale.
TX-2959

EUROPE/MIDDLE EAST - THE AIRLIFT CONTINUES FROM THE US BASES IN EUROPE TO THE MIDDLE EASTERN THEATER. THE AMASSING OF WEAPONS FOR A GROUND OPERATION IS IN PROGRESS.

TX-2958

US raid in Hormozgan Iran

TX-2957

BAHRAIN - HIT US BASE IN THE COUNTRY BY IRANIAN MISSILES.

TX-2956

KUWAIT - THE INTERNATIONAL AIRPORT IS TEMPORARILY CLOSED: ARRIVING AIRCRAFT CANNOT LAND AND REMAIN IN THE AIR.