TX-2272

Intelligence has bowed to politics. Internal mutinies in America. Meloni follows the Trump doctrine on Iranian nuclear power: a mistake that risks isolating Italy.

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ArticleIntelligence sottomesse, Meloni con Trump: il costo di non capire l'Iran
Il problema grave dell'intelligence oggi non è la mancanza di informazioni. È la sottomissione alla rottura politica. I servizi non sono stati in grado di fermare determinate situazioni non perché non le vedessero: perché non sono stati ascoltati, o perché hanno smesso di parlare. Quando l'intelligence si piega alla politica, perde la sua funzione. Diventa uno strumento, non una guida. In America la situazione è grave. Ci sono stati casi documentati di ammutinamento interno, di funzionari che hanno rifiutato direttive, di analisti messi da parte perché le loro valutazioni non corrispondevano alle scelte del potere esecutivo. Un'intelligence che non viene ascoltata non è solo inutile: è pericolosa, perché lascia il campo alle decisioni prese senza basi reali. In questo quadro si inserisce la posizione di Giorgia Meloni sul nucleare iraniano. Il presidente del Consiglio continua a ripetere la dottrina Trump: il nucleare iraniano come minaccia primaria, come linea sulla quale non si tratta. È una posizione politicamente comoda, allineata con Washington, ma analiticamente sbagliata. Ciò che Meloni non sembra in grado di percepire è la portata di ciò che si sta muovendo dall'altra parte. L'Iran sta costruendo un'offensiva diplomatica sul dossier nucleare che sarà devastante per chi si troverà sul fronte sbagliato. Teheran sa come usare il negoziato come strumento di pressione, sa come isolare progressivamente chi resta ancorato alla narrativa americana, sa come costruire consenso internazionale attorno a una propria versione dei fatti. Chi continua a parlare di nucleare iraniano con la voce di Trump, tra qualche mese si troverà solo, con una posizione che nessuno dei suoi interlocutori votrà più difendere. Il rischio per l'Italia non è astratto. È concreto, immediato, e nessuno nel governo sembra volerlo vedere.
TX-2271

The real flop was not Iran. The real flop was those who should have read the moves beforehand.

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ArticleIl grande Flop delle Intelligence
Il problema non è ciò che l’Iran sta facendo oggi. Il problema è ciò che molti non hanno voluto vedere: mentre l’attenzione restava concentrata sugli aspetti militari e sulle dietrologie, Teheran avrebbe già iniziato una vera offensiva diplomatica e quasi nessuno se ne sarebbe accorto. Una strategia di lungo periodo che le intelligence occidentali rischiano di aver sottovalutato.
TX-2270

US fuel planes are flying over the Gulf.

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A new narrative about Iran is about to start to circulate in the Western media and it is necessary to pay attention: it is constructed, it does not correspond to the reality of the facts.

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Iranian tactical movements: pay maximum attention.

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Munir, the Pakistani mediator, is leaving Tehran. No agreement was reached.

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Warning: Should attacks be launched against Iran by Arab, US or Israeli forces, it is believed that the Iranian response would be immediate. Pay close attention to developments.

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Iranian tactical activities in the next few hours

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GPS interference is currently between southern Syria, Kuwait, Qatar, United Arab Emirates and northern Oman

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The failure of negotiations with Iran reflects a negotiating style very centered on the personal image of President Trump, rather than on the gradual construction of a compromise.

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Emirates GPS disturbances

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GPS signal interruptions in Qatar and Kuwait.

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The Iranian armed forces have entered the highest state of alert.

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A US MQ-4C 'Triton' drone has been spotted off the coast of Cuba

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There are reports of a higher than average level of radar and GPS disturbance in the Emirates and the Gulf of Oman.

TX-2257

NOTAM, western Iranian airspace will remain closed until Monday morning, with the exception of daytime flights

TX-2256Thread 2

A delegation from Qatar has arrived in Tehran.

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TX-2255Thread 2

Pakistani Field Marshal Asim Munir is traveling to Tehran in an attempt to relaunch mediation between Iran and the United States.

TX-2254

In the last 24 hours, 35 ships have crossed the Strait of Hormuz

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Differences are growing between Dubai and Abu Dhabi as Tehran warns: a misstep could lead to attacks against energy and desalination.

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ArticleEmirati, tensioni interne e minacce iraniane sulle infrastrutture
Negli Emirati Arabi Uniti emergono segnali di crescente tensione interna, con divergenze sempre più evidenti tra i principali centri di potere di Dubai e Abu Dhabi. Fonti regionali descrivono un clima di forte attrito politico ed economico, mentre aumenta il trasferimento di capitali e residenti verso l’Arabia Saudita. Parallelamente, cresce la presenza israeliana negli ambienti strategici vicini ad Abu Dhabi, elemento che alimenta ulteriori sensibilità regionali. Sul fronte iraniano, i messaggi inviati nelle ultime ore appaiono particolarmente duri: Teheran avrebbe chiarito che qualsiasi escalation o errore strategico potrebbe portare a operazioni dirette contro infrastrutture critiche del Golfo, inclusi impianti di desalinizzazione e produzione elettrica. Secondo diverse valutazioni, la linea di risposta iraniana sarebbe già stata definita e preparata a livello operativo.